Neemia 7

Neemia 7
Craig Quam

Cap. 7

Elenco e numero degli esuli ritornati con Zorobabel

In 52 giorni sono state completate le mura di Gerusalemme; ora comincia un’opera più profonda e spirituale nella vita del popolo di Israele.

Vs. 1-2. Quando le mura furono ricostruite e io ebbi messo a posto le porte, e i portinai, i cantori e i Leviti furono stabiliti nelle loro funzioni, 2  diedi il comando di Gerusalemme ad Anania mio fratello, e ad Anania governatore della fortezza, perché era un uomo fedele e timorato di Dio più di tanti altri. 

Le mura sono state completate, le porte montate, i portinai stabiliti (dovevano controllare sulla sicurezza della città, impedendo l’entrata del nemico, anche quello spirituale), i cantori sono stati scelti (guidano il popolo nella lode per intercedere e dare gloria a Dio), i Leviti stabiliti (portano la Parola alle persone) ; ora Neemia pone un fondamento gerarchico, delegando le responsabilità ad altre persone.

Affida poi la città a coloro che sono fedeli a Dio: suo fratello Anania era con Neemia in Babilonia ed aveva pregato e digiunato assieme a lui; era un uomo fedele da tanto tempo.

L’altro Anania temeva Dio ed era fedele. La fedeltà è la caratteristica primaria di Dio, sul quale possiamo contare sempre ed in ogni occasione.

Vs. 3.  E dissi loro: «Le porte di Gerusalemme non si aprano prima che il sole scotti; e mentre le guardie saranno ancora al loro posto, si chiudano e si sbarrino le porte; e si pongano a fare la guardia gli abitanti di Gerusalemme, ciascuno al suo turno e ciascuno davanti alla propria casa. 

Le sentinelle venivano poste vicino alla propria abitazione, affinché avessero una cura costante delle mura; infatti, il penetrare del nemico avrebbe colpito prima di tutto casa loro ed i loro cari.

Vs. 4.  La città era grande ed estesa; ma dentro c’era poca gente, e non si erano costruite case». 

La città era grande all’interno, ma le persone che l’abitavano erano poche e c’erano poche case: quale significato può avere questo versetto? Forse significa che nella edificazione di una chiesa vanno erette le mura, stabilita la gerarchia e poi vi sarà il riempimento.

Vs. 5-62.  Il mio Dio mi mise in cuore 

Lo Spirito di Dio gli mette in cuore di effettuare un controllo circa le genealogie; prima di compiere una qualunque azione è necessario pregare per chiedere a Dio di guidarci nella giusta direzione.

di radunare i notabili, i magistrati e il popolo, per farne il censimento. 

Comincia da coloro che tornarono con Zorobabel (è circa lo stesso elenco che troviamo in Esdra, con l’aggiunta in Neemia di Azaria e Naamani).

L’elenco comprende persone di 18 famiglie e clan e un elenco di abitanti di 20 città e villaggi.

Trovai il registro genealogico di quelli che erano tornati dall’esilio la prima volta, e vi trovai scritto quanto segue:  6  Questi sono quelli della provincia che tornarono dall’esilio; coloro che Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva deportati, e che tornarono a Gerusalemme e in Giuda, ciascuno nella sua città. 7  Essi tornarono con Zorobabele, Iesua, Neemia, Azaria, Raamia, Naamani, Mardocheo, Bilsan, Misperet, Bigvai, Neum e Baana. Censimento degli uomini del popolo d’Israele: 8  Figli di Paros, duemilacentosettantadue. 9  Figli di Sefatia, trecentosettantadue. 10  Figli di Ara, seicentocinquantadue. 11  Figli di Paat-Moab, dei figli di Iesua e di Ioab, duemilaottocentodiciotto. 12  Figli di Elam, milleduecentocinquantaquattro. 13  Figli di Zattu, ottocentoquarantacinque. 14  Figli di Zaccai, settecentosessanta. 15  Figli di Binnui, seicentoquarantotto. 16  Figli di Bebai, seicentoventotto. 17  Figli di Azgad, duemilatrecentoventidue. 18  Figli di Adonicam, seicentosessantasette. 19  Figli di Bigvai, duemilasessantasette. 20  Figli di Adin, seicentocinquantacinque. 21  Figli di Ater, della famiglia d’Ezechia, novantotto. 22  Figli di Casum, trecentoventotto. 23  Figli di Bezai, trecentoventiquattro. 24  Figli di Carif, centododici. 25  Figli di Gabaon, novantacinque. 26  Uomini di Betlemme e di Netofa, centottantotto. 27  Uomini di Anatot, centoventotto. 28  Uomini di Bet-Azmavet, quarantadue. 29  Uomini di Chiriat-Iearim, di Chefira e di Beerot, settecentoquarantatré. 30  Uomini di Rama e di Gheba, seicentoventuno. 31  Uomini di Micmas, centoventidue. 32  Uomini di Betel e di Ai, centoventitré. 33  Uomini dell’altro Nebo, cinquantadue. 34  Figli dell’altro Elam, milleduecentocinquantaquattro. 35  Figli di Carim, trecentoventi. 36  Figli di Gerico, trecentoquarantacinque. 37  Figli di Lod, di Cadid e di Ono, settecentoventuno. 38  Figli di Senaa, tremilanovecentotrenta. 

I sacerdoti

39  Sacerdoti: figli di Iedaia, della casa di Iesua, novecentossessantatré. 40  Figli di Immer, millecinquantadue. 41  Figli di Pascur, milleduecentoquarantasette. 42  Figli di Carim, millediciassette. 

I leviti

43 Leviti: figli di Iesua e di Cadmiel, dei figli di Odeva, settantaquattro. 44  Cantori: figli di Asaf, centoquarantotto. 45  Portinai: figli di Sallum, figli di Ater, figli di Talmon, figli di Accub, figli di Catita, figli di Sobai, centotrentotto. 46  Netinei: figli di Sica, figli di Casufa, figli di Tabbaot, 47  figli di Cheros, figli di Sia, figli di Padon, 48  figli di Lebana, figli di Agaba, figli di Salmai, 49  figli di Anan, figli di Ghiddel, figli di Gaar, 50  figli di Reaia, figli di Resin, figli di Necoda, 51  figli di Gazzam, figli di Uzza, figli di Pasea, 52  figli di Besai, figli di Meunim, figli di Nefiscesim, 53  figli di Bacbuc, figli di Acufa, figli di Carur, 54  figli di Bazlit, figli di Meida, figli di Carsa, 55  figli di Barco, figli di Sisera, figli di Tema, 56  figli di Nesia, figli di Catifa. 57  Figli dei servi di Salomone: figli di Sotai, figli di Soferet, figli di Perida, 58  figli di Iala, figli di Darcon, figli di Ghiddel, 59  figli di Sefatia, figli di Cattil, figli di Pocheret-Asebaim, figli di Amon. 60  Totale dei Netinei e dei figli dei servi di Salomone, trecentonovantadue. 61  Ed ecco quelli che tornarono da Tel-Mela, da Tel-Arsa, da Cherub-Addon e da Immer, e che non avevano potuto stabilire la loro genealogia patriarcale per dimostrare che erano Israeliti: 62  figli di Delalia, figli di Tobia, figli di Necoda, seicentoquarantadue. 

Ora comprendiamo il motivo per il quale Dio ha messo nel cuore  di Neemia di effettuare una verifica araldica sul popolo di Israele:

Vs. 63- 65.  Tra i sacerdoti: figli di Cabaia, figli di Accos, figli di Barzillai, il quale aveva sposato una delle figlie di Barzillai, il Galaadita, e fu chiamato con il loro nome. 64  Questi cercarono i loro titoli genealogici, ma non li trovarono, e furono perciò esclusi, come impuri, dal sacerdozio; 65  e il governatore disse loro di non mangiare offerte sacre finché non si presentasse un sacerdote per consultare Dio per mezzo degli urim e dei tummim. 

L’urim e il tummim sono 2 pietre, poste nelle tasche del sacerdote, le quali rappresentavano una risposta positiva o negativa da parte di Dio.

La ricerca araldica serviva per comprendere se le origini dei sacerdoti erano pure.

Anche oggi i leader di una chiesa devono avere un cammino limpido davanti a Dio, perché ci sia la benedizione sulla chiesa e sul loro ministero.

Vs. 66.  La comunità tutta insieme comprendeva quaranta-due-mila-tre-cento-sessanta persone, 

Tutte queste persone un tempo si trovavano in Babilonia, nella perdizione, mentre ora sono in salvo, in Gerusalemme. Ora sono un popolo separato per il Signore.

Alla fine dei tempi ci sarà la distruzione di Babilonia, la grande meretrice, una figura del mondo, del peccato.

Anche noi siamo stati chiamati fuori dal peccato per essere dedicati a Dio.

Vs. 67-73.  senza contare i loro servi e le loro serve, che ammontavano a settemilatrecentotrentasette. Avevano pure duecentoquarantacinque cantanti, maschi e femmine. 68  Avevano settecentotrentasei cavalli, duecentoquarantacinque muli, 69  quattrocentotrentacinque cammelli, seimilasettecentoventi asini. 70  Alcuni dei capi famiglia offrirono dei doni per l’opera. Il governatore diede al tesoro mille dracme d’oro, cinquanta coppe, cinquecentotrenta vesti sacerdotali. 71  Tra i capi famiglia ce ne furono che diedero al tesoro dell’opera ventimila dracme d’oro e duemiladuecento mine d’argento. 72  Il resto del popolo diede ventimila dracme d’oro, duemila mine d’argento e sessantasette vesti sacerdotali. 73  I sacerdoti, i Leviti, i portinai, i cantori, la gente del popolo, i Netinei e tutti gli Israeliti si stabilirono nelle loro città. Quando giunse il settimo mese, i figli d’Israele erano stabiliti nelle loro città. 

Neemia stabilisce dei responsabili che governino la città, poi si è rassicurato che tali persone fossero pure davanti a Dio, ora anche il popolo adora il Signore nel donare. Neemia aveva dato l’esempio in queste cose.

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