Giudici 7
Cap. 7
Gedeone sceglie trecento uomini e sconfigge i Madianiti
Vs. 1 Ierubbaal dunque, cioè Gedeone, con tutta la gente che era con lui, alzatosi la mattina presto, si accampò presso la sorgente di Carod.
Questo termine ebraico vuol dire “paura, tremare” ed è significativo perché la partenza di Gedeone è sotto il segno della paura; infatti, i Madianiti erano numerosissimi (v. cap. 8) e ben armati, accompagnati da altre tribù, mentre Israele aveva un numero molto più esiguo di guerrieri.
L’accampamento di Madian era a nord di quello di Gedeone, verso la collina di More, nella valle.
Vs. 2. Il SIGNORE disse a Gedeone: «La gente che è con te è troppo numerosa perché io dia Madian nelle sue mani; Israele potrebbe vantarsi di fronte a me, e dire: "É stata la mia mano a salvarmi".
135.000 erano i Madianiti, 32.000 gli Israeliti, eppure per Dio sono troppi perché sa che Israele, se dovesse vincere, potrebbe vantarsi di essere talmente forte da essere in grado di sconfiggere un esercito 4 volte maggiore. Per manifestare la Sua gloria Dio ci diminuisce, affinché la nostra vittoria non possa essere che attribuita a Lui. Vogliamo vittoria? Dobbiamo umiliarci e allora avremo una posizione preminente nel Regno di Dio.
Vs. 3. Fa’ dunque proclamare questo, in maniera che il popolo l’oda: chiunque ha paura e trema se ne torni indietro e si allontani dal monte di Galaad». E tornarono indietro ventiduemila uomini del popolo e ne rimasero diecimila.
In Deuteronomio Dio aveva prescritto che coloro che avevano paura dovevano tornare indietro e non andare in battaglia, perché il timore è un sentimento contagioso e dilaga facilmente. Come la fede di Gedeone si è diffusa tra il popolo (v. cap. 6), così accade anche per la paura.
Così in 22.000 se ne vanno e Israele è ridotto a 10.000 persone.
Vs. 4. Il SIGNORE disse a Gedeone: «La gente è ancora troppo numerosa;
Se prima erano 4 a 1, ora sono 13 e mezzo a 1, eppure per Dio sono ancora troppi.
falla scendere all’acqua dove io li sceglierò per te. Quello del quale ti dirò: Questo vada con te, andrà con te; e quello del quale ti dirò: Questo non vada con te, non andrà».
Dio sceglie le persone perché seguano Gedeone.
Vs. 5-6. Gedeone fece dunque scendere la gente all’acqua; e il SIGNORE gli disse: «Tutti quelli che leccheranno l’acqua con la lingua, come la lecca il cane, li metterai da parte; così pure tutti quelli che, per bere, si metteranno in ginocchio». 6 Il numero di quelli che leccarono l’acqua, portandosela alla bocca nella mano, fu di trecento uomini; tutto il resto della gente si mise in ginocchio per bere l’acqua.
9700 vengono eliminati e solo 300 poterono seguire Gedeone.
Vs. 7. Allora il SIGNORE disse a Gedeone: «Mediante questi trecento uomini che hanno leccato l’acqua io vi libererò e metterò i Madianiti nelle tue mani. Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua».
Dio dà la vittoria a Israele con 300 persone, con un rapporto di 450 a 1. In realtà non combatteranno neanche, ma saranno osservatori delle opere di Dio.
Vs. 8-9. I trecento presero i viveri del popolo e le sue trombe; e Gedeone, rimandati tutti gli altri uomini d’Israele, ciascuno alla sua tenda, trattenne questi con sé. L’accampamento di Madian era sotto il suo, nella valle. 9 Quella stessa notte, il SIGNORE disse a Gedeone: «Alzati, piomba sull’accampamento, perché io l’ho messo nelle tue mani.
Nel parlare Dio usa dei verbi al passato, indicando che la situazione è già stata risolta.
Vs. 10. Ma se hai paura di farlo, scendi con Pura, tuo servo,
Il Signore ci comprende e conosce le nostre paure: di esse non ci deride.
Vs. 11-14. e udrai quello che dicono; e, dopo questo, le tue mani saranno fortificate per piombare sull’accampamento». Egli dunque scese con Pura, suo servo, fino agli avamposti dell’accampamento. 12 I Madianiti, gli Amalechiti e tutti i popoli dell’oriente erano sparsi nella valle come una moltitudine di cavallette e i loro cammelli erano innumerevoli come la sabbia che è sulla riva del mare. 13 Quando Gedeone arrivò, un uomo stava raccontando un sogno a un suo compagno e gli diceva: «Ho fatto un sogno. C’era un pane tondo, d’orzo, che rotolava nell’accampamento di Madian, giungeva alla tenda, la investiva, in modo da farla cadere, da rovesciarla, da lasciarla per terra». 14 Il suo compagno gli rispose e gli disse: «Questo non è altro che la spada di Gedeone, figlio di Ioas, uomo d’Israele; Dio ha messo nelle sue mani Madian e tutto l’accampamento».
I Madianiti, un popolo pagano, raccontano una storia che profetizza la vittoria di Gedeone.
Vs. 15. Quando Gedeone ebbe udito il racconto del sogno e la sua interpretazione, adorò Dio; poi tornò all’accampamento d’Israele e disse: «Alzatevi, perché il SIGNORE ha messo nelle vostre mani l’accampamento di Madian!»
Dio per tre volte ha rassicurato Gedeone, eppure egli comprende totalmente solo quando un pagano profetizza la vittoria di Israele.
Vs. 16. Divise i trecento uomini in tre schiere, consegnò a tutti quanti delle trombe e delle brocche vuote con delle fiaccole nelle brocche;
Non sono neanche armati! Hanno solamente delle brocche, delle fiaccole e delle trombe: umanamente, come possono pensare di vincere una battaglia? Solo Dio poteva pensare ad un piano di battaglia di questo tipo.
Vs. 17-20. e disse loro: «Guardate me e fate come farò io; quando sarò giunto all’estremità dell’accampamento, come farò io, così farete voi; 18 e quando io con tutti quelli che sono con me sonerò la tromba, anche voi sonerete le trombe intorno a tutto l’accampamento e direte: "Per il SIGNORE e per Gedeone!"» 19 Gedeone e i cento uomini che erano con lui giunsero all’estremità dell’accampamento, al principio del cambio di mezzanotte, quando si era appena dato il cambio alle sentinelle. Sonarono le trombe e spezzarono le brocche che tenevano in mano. 20 Allora le tre schiere sonarono le trombe e spezzarono le brocche; con la sinistra presero le fiaccole e con la destra le trombe per sonare, e si misero a gridare: «La spada per il SIGNORE e per Gedeone!»
Questa strategia non ha alcun senso, umanamente parlando; se guardiamo nella Bibbia, però, questi elementi sono determinanti:
La spada per il SIGNORE è la Parola di Dio, che deve guidarci in ogni circostanza;
le trombe chiamano gli uomini alla battaglia e al ravvedimento: nella festa delle trombe avevano lo scopo di chiamare gli uomini a mettere a posto la vita con Dio. Ogni giorno era sempre più vicino il giorno del giudizio. L’ultimo giorno veniva suonata la grande tromba (1 Corinzi 15) e tutto il popolo doveva trovarsi davanti al Tempio perché il giorno del giudizio era arrivato. Il Sommo Sacerdote, allora, faceva il sacrificio per se stesso e per il popolo; ciò avveniva nel Luogo Santissimo, dove solo il sacerdote entrava, sperando che Dio accettasse il sacrificio. Se non ne usciva e moriva, significava che i peccati del popolo rimanevano su loro e non venivano perdonati, ma accantonati, fino all’arrivo di Gesù Cristo.
1 Tessalonicesi 4:16-18. Qui Paolo parla del rapimento della chiesa. 16 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. 18 Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
Dio verrà a prenderci prima che si abbatta il giudizio sul mondo; quindi per il credente la tromba è qualcosa di gioioso, segno del Signore che raduna il suo popolo; al contrario, per chi non crede sarà un segno terribile, quello del giudizio sulle persone.
2 Corinzi 2: 14-16. Ma grazie siano rese a Dio che sempre ci fa trionfare in Cristo e che per mezzo nostro spande dappertutto il profumo della sua conoscenza. 15 Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione; 16 per questi, un odore di morte, che conduce a morte; per quelli, un odore di vita, che conduce a vita. E chi è sufficiente a queste cose?
La proclamazione del Vangelo è una Buona Novella solo per coloro che l’accettano perché non esiste alcun altro nome per il quale possiamo essere salvati: solo Gesù. Se respingiamo il Vangelo, il suono delle trombe sarà una condanna, se l’accettiamo, allora ci sentiremo richiamati a Cristo come una sposa: in un batter d’occhio saremo nelle nuvole, alla presenza di Gesù.
brocche vuote : 2 Corinzi 4: 5-12. Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servi per amore di Gesù; 6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo. 7 Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi. 8 Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi; 10 portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo; 11 infatti, noi che viviamo siamo sempre esposti alla morte per amor di Gesù, affinché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. 12 Di modo che la morte opera in noi, ma la vita in voi.
Noi siamo quei vasi di terracotta, vasi vuoti, senza valore, proprio perché la gloria che vi splende all’interno sia di Dio e non nostra. Perciò noi dobbiamo venir spaccati affinché la gloria di Dio si espanda nel mondo.
In Matteo c’è la storia di Maria, che rompe il vaso contenente l’unguento prezioso per ungere Gesù.
con delle fiaccole nelle brocche; è la luce della gloria di Cristo.
Vs. 21-25. Ognuno di loro rimase al suo posto, intorno all’accampamento; e tutti quelli dell’accampamento si misero a correre, a gridare, a fuggire. 22 Mentre quelli sonavano le trecento trombe, il SIGNORE fece rivolgere la spada di ciascuno contro il compagno per tutto l’accampamento. L’esercito madianita fuggì fino a Bet-Sitta, verso Serera, fino al limite d’Abel-Meola, presso Tabbat.
I nemici si uccidono l’un l’altro, senza che Gedeone ed i suoi 300 compiano alcuna opera.
23 Gl’Israeliti di Neftali, di Ascer e di tutto Manasse si radunarono e inseguirono i Madianiti. 24 Gedeone mandò dei messaggeri per tutta la regione montuosa di Efraim a dire: «Scendete incontro ai Madianiti e tagliate loro il passo delle acque fino a Bet-Bara, e i guadi del Giordano». Così tutti gli uomini di Efraim furono radunati e si impadronirono dei passi delle acque fino a Bet-Bara e dei guadi del Giordano. 25 Presero due prìncipi di Madian, Oreb e Zeeb; uccisero Oreb alla roccia di Oreb, e Zeeb al torchio di Zeeb; inseguirono i Madianiti e portarono le teste di Oreb e di Zeeb a Gedeone, dall’altro lato del Giordano.
Dio usa Gedeone, un uomo, grazie alla sua fede, per incitare altri 300 ad agire per fede; ad essi poi si unisce il popolo di Israele.