Genesi 10
Cap. 10
LA TAVOLA DELLE NAZIONI
Viene descritta la discendenza di Noè, dalla quale ebbero origine tutte le nazioni. Anche gli scienziati atei affermano che la Bibbia è l’unico libro in grado di descrivere l’origine di tutte le razze umane.
Tutta la terra viene popolata da tre uomini: Cam, Sem, Jafet e dalle loro mogli. Quindi nel mondo, dopo il diluvio, la razza umana riprende a moltiplicarsi partendo da 4 coppie, 8 esseri umani, compresi Noè e sua moglie, e ciò avvenne 4.500 anni fa. Gli evoluzionisti affermano, invece, che l’homo sapiens sapiens risale a 500.000 anni fa, ma ciò è impossibile, se consideriamo il ritmo di crescita mondiale; se la loro teoria fosse vera, infatti, nel mondo saremmo 20 volte di più di quanto non siamo in realtà. Compiendo il processo inverso, ossia partendo dal numero degli abitanti della terra e dividendolo per la percentuale di incremento demografico, si arriva a 4.500 anni ed ancora una volta si da ragione alla Parola di Dio.
Discendenza di Jafet
Vs. 1-5. Questa è la discendenza dei figli di Noè: Sem, Cam e Jafet; dopo il diluvio a loro nacquero dei figli. 2 I figli di Jafet furono: Gomer, Magog, Madai, Javan, Tubal, Mescek e Tiras. 3 I figli di Gomer: Ashkenaz, Rifath e Togarmah. 4 I figli di Javan: Elisham, Tarshish, Kittim e Dodanim. 5 Da essi vennero i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni.
I figli di Jafet vengono menzionati velocemente da Mosè, probabilmente perché ai tempi in cui egli scrisse si erano stabiliti lontani da Israele e non avevano contatti con essa. Abitarono le isole delle nazioni, forse anche l’Italia: tutti i luoghi posti al di là del mare di Galilea erano chiamati “isole”. Per tali luoghi c’è una profezia in Isaia 42:4: Egli non verrà meno e non si scoraggerà, finché non avrà stabilito la giustizia sulla terra; e le isole aspetteranno la sua legge". Tale profezia preannuncia la conversione dei gentili al cristianesimo.
La discendenza di Cam
Vs. 6-9. Nimrod. I figli di Cam furono: Kush, Mitsraim, Put e Canaan. 7 I figli di Kush: Seba, Havilah, Sabtah, Raamah e Sabtekah; e i figli di Raamah: Sceba e Dedan. 8 Kush generò Nimrod, che cominciò a essere un uomo potente sulla terra. 9 Egli fu un potente cacciatore davanti all’Eterno; perciò si dice: "Come Nimrod, il potente cacciatore davanti all’Eterno".
Nimrod (il suo nome significa “ribellione”) viene descritto come un personaggio di spicco per il suo tempo, un uomo che amava signoreggiare sugli altri, molto ambizioso e desideroso di potere. Più volte Dio ha dimostrato di essere contro tali persone, eppure il loro spirito dominante verrà spezzato solo nell’inferno. Così è anche Lucifero.
Isaia 14:14-15. 14 salirò sulle parti più alte delle nubi, sarò simile all’Altissimo". 15 Invece sarai precipitato nello Sceol, nelle profondità della fossa,
Nimrod fu un grande cacciatore.
Alcuni pensano che fosse amato in quanto benefattore del popolo. Infatti, con la sua attività aveva cacciato degli animali feroci. Altri, al contrario, vedono in lui un prepotente, un uomo capace di sottomettere gli altri, pronto ad invadere le proprietà altrui, a sottomettere i più deboli e ad appropriarsi con la forza di ciò che desiderava. Egli agì contro Dio e istituì l’idolatria per rafforzare il proprio potere, ottenuto con la forza.
Nimrod fu un grande governatore.
Vs. 10. E l’inizio del suo regno fu Babel, Erek, Akkad e Kalmeh nel paese di Scinar.
Dalla Bibbia e dai reperti archeologici sappiamo che fu il fondatore di Babilonia, l’antica civiltà.
Conquistò il potere ad ogni costo, utilizzando qualunque mezzo. Il suo regno fu Babele, madre delle prostitute. Il potere era accentrato nelle sue mani, poiché il suo regno fu assoluto.
Nimrod fu un grande costruttore, forse l’ideatore della torre di Babele. Costruì molte città, tra le quali Ninive, e su tutte esercitò il proprio potere.
Era bramoso di potere e più aveva e più voleva avere;
il potere non gli bastava mai: pur governando ben quattro città, ne volle costruire altre quattro;
edificava città per il desiderio di comandarle e perché lasciassero un segno indelebile nella storia.
Vs. 11-14. Da quel paese andò in Assiria e costruì Ninive, Rehoboth-Ir e Kalah; 12 fra Ninive e Kalah costruì Resen (che è la grande città). 13 Mitsraim generò i Ludim, gli Ananim, i Lehabim, i Nuftuhim, 14 i Pathrusim, i Casluhim (da cui uscirono i Filistei) e i Caftorim.
Vs. 15-20. Canaan generò Sidon, suo primogenito, e Het, 16 e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei, 17 gli Hivvei, gli Archei, i Sinei, 18 gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamathei. Poi le famiglie dei Cananei si dispersero. 19 E i confini dei Cananei andarono da Sidon, in direzione di Gherar, fino a Gaza; e in direzione di Sodoma, Gomorra, Adma e Tseboim, fino a Lesha. 20 Questi sono i figli di Cam, secondo le loro famiglie, secondo le loro lingue, nei loro paesi, nelle loro nazioni.
La discendenza di Canaan è riportata in modo molto particolareggiato, poiché essa più tardi verrà in contatto con Israele, combatterà contro di essa e verrà privata della terra, poiché destinata ad essere la terra promessa, il paese dell’Emanuele. E’ considerata da Dio una stirpe maledetta e quindi lascerà al popolo eletto la terra stabilita dal Padre.
Deuteronomio 32:8. Quando l’Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli di Adamo, egli fissò i confini dei popoli, in base al numero dei figli d’Israele.
La discendenza di Canaan era numerosissima ed abitava in una terra molto gradevole, migliore di quella occupata da Sem e Jafet. Ciò sta a significare che i malvagi possono anche prosperare in questa vita, ma ciò non toglie che su di loro è posta la maledizione di Dio ed essa non tarderà a venire.
Discendenza di Sem
Vs. 21-32. Anche a Sem, padre di tutti i figli di Eber e fratello di Jafet, il maggiore, nacquero dei figli. 22 I figli di Sem furono: Elam, Assur, Arpakshad, Lud e Aram. 23 I figli di Aram: Uz, Hul, Ghether e Mash. 24 Arpakshad generò Scelah, e Scelah generò Eber. 25 Ad Eber nacquero due figli; il nome dell’uno fu Peleg, perché ai suoi giorni la terra fu divisa, e il nome di suo fratello fu Joktan. 26 Joktan generò Almodad, Scelef, Hatsarmaveth, Jerah, 27 Hadoram, Uzal, Diklah, 28 Obal, Abimael, Sceba, 29 Ofir, Havilah e Jobab. Tutti questi furono figli di Joktan. 30 E la loro dimora fu la montagna orientale, da Mesha, fin verso Sefar. 31 Questi sono i figli di Sem, secondo le loro famiglie, secondo le loro lingue, nei loro paesi, secondo le loro nazioni. 32 Queste sono le famiglie dei figli di Noè, secondo le loro generazioni nelle loro nazioni; e da essi uscirono le nazioni che si sparsero per la terra dopo il diluvio.
Sem viene ricordato come padre di Eber, suo nipote, poiché da tale uomo discende Abramo ed anche perché da lui deriva il nome “ebrei”, attribuito poi a tutto il popolo. Eber fu un uomo di fede e la sua lingua era l’ebraico. “Ebrei”, quindi, significa “figli di Eber”. Durante tutto il corso della storia essi furono disprezzati, eppure sono il popolo di Dio, ed in questo sono altamente onorati. Come Cam viene chiamato “padre di Canaan”, pur avendo avuto altri figli, ricordando così la maledizione che lo aveva colpito, allo stesso modo Sem viene detto “padre di Eber” per ricordare la fedeltà e la predilezione di Dio per questo popolo benedetto.
Sem viene ricordato anche come fratello di Jafet, non di Cam, poiché i giudei erano destinati ad unirsi ai gentili e formare una sola chiesa.
Pelag ricevette tale nome poiché al momento della sua nascita la terra fu divisa e suo padre Eber volle ricordare in questo modo l’avvenimento.
La Bibbia racconta più volte di occasioni in cui la terra fu divisa: Noè la spartì tra i suoi figli, Giosuè tra le tribù di Israele, Dio tra gli uomini confondendo le lingue al tempo della torre di Babele.