Genesi 1:5-8

Genesi 1:5-8
Craig Quam

Vs. 5. E DIO chiamò la luce "giorno" e chiamò le tenebre "notte". Così fu sera. Poi fu mattina: il primo giorno.

Dio attribuisce il nome al giorno e alla notte, essendo signore di entrambe.  Regna anche sul tempo, fino a quando diverrà eternità.

Riconosciamo Dio nel costante alternarsi del giorno e della notte, consacriamoli entrambi alla sua gloria, operando per Lui di giorno e riposando in Lui di notte, meditando sulla sua Parola di giorno e di notte.

Questo fu il primo giorno del mondo ed anche il primo della settimana. Anche il nuovo mondo è iniziato il primo giorno della settimana, al mattino presto, con la resurrezione di Cristo, luce del mondo.




Il secondo giorno.

Vs. 6. Poi DIO disse: "Vi sia un firmamento tra le acque che separi le acque dalle acque". 

E’ il secondo giorno e Dio crea il firmamento, termine che in ebraico indica un ampio spazio e designa l’atmosfera con i suoi strati (basso, medio e alto), la volta celeste e le orbite delle stelle.

Per “firmamento dei cieli” (vv. 14-15 Poi DIO disse: Vi siano dei luminari nel firmamento dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano per segni e per stagioni e per giorni e per anni; 15  e servano da luminari nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra.) si intende la parte più elevata, mentre con “firmamento del cielo” (v. 20  Poi DIO disse: "Brulichino le acque di moltitudini di esseri viventi, e volino gli uccelli sopra la terra per l’ampio firmamento del cielo".) viene indicato lo spazio in cui volano gli uccelli.

Nella creazione originale vediamo che c’era dell’acqua sotto al cielo, ossia il mare, e dell’acqua sopra di esso; essa non va confusa con le nuvole, poiché esse si trovano all’interno del cielo. Oggi non c’è l’acqua sopra il cielo, poiché il clima nel creato originale era molto diverso da quello attuale, senza uragani e cataclismi. Esso era perfetto ed aveva lo scopo di accogliere l’uomo per l’eternità.

Alcune differenze tra la situazione iniziale e quella attuale :

Gen. 2:5-6.       non c’era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna. Nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché Dio il SIGNORE non aveva fatto piovere sulla terra, e non c’era alcun uomo per coltivare il suolo; 6  ma un vapore saliva dalla terra e bagnava tutta la superficie del suolo. 

Probabilmente la pioggia era sconosciuta e tale rimarrà fino ai tempi di Noè. Non c’erano le calamità naturali poiché il creato non aveva subìto la maledizione dovuta al peccato. Ad es.: sono stati trovati dei fossili di asparagi alti 14 m, sorretti da radici fini come capelli e gli scienziati si domandano come ciò sia possibile, pensando che anche una minima brezza di vento li avrebbe abbattuti. Ma in principio il vento non esisteva e c’era un vapore che saliva dalla terra ed irrigava le piante.

Gli scienziati atei, pur rinnegando la Parola di Dio, scoprono fatti che ne avvalorano l’autenticità:

ad es. recentemente è stato scoperto che nello strato dell’atmosfera più lontano da noi esiste una sostanza chiamata “Idroxil”. Essa si forma dalla scomposizione dell’acqua in idrogeno ed Idroxil ad opera dei raggi ultravioletti. Gli scienziati non comprendono come mai tale sostanza esista in quantità così abbondante in quello strato atmosferico ed allora affermano che l’unica spiegazione del fenomeno sia che un tempo lì vi era una grande quantità di acqua. Da dove è venuta quest’acqua e dov’è andata? Gli scienziati non lo sanno, ma la Bibbia afferma che una volta esisteva una volta acquea che proteggeva la terra.

Un’altra particolarità: 

gli scienziati moderni hanno cercato di ipotizzare come sarebbe oggi la vita sulla terra se esistessero ancora le condizioni di vita appena analizzate; ebbene, affermano che la volta acquea impedirebbe il passaggio dei raggi ultravioletti, responsabili dell’invecchiamento umano e del cancro della pelle, perciò la vita sarebbe molto più lunga. La Bibbia afferma, infatti, che i primi uomini vivevano molti anni più di noi e Paolo nella lettera ai Romani ci dice che la natura sta gemendo in attesa del ritorno del Signore. La genetica umana, infatti, va deteriorandosi e l’uomo ha una vita molto più breve.

Ancora:

estraendo l’ossigeno da un fossile contenuto in un’ambra, gli scienziati hanno scoperto che esso era molto diverso dal nostro e che imprimeva una pressione atmosferica minore sugli esseri viventi. Tale fatto permetteva una vita più lunga e ciò è stato sperimentato inserendo per lungo tempo degli animali e degli insetti in una camera iperbarica. Di nuovo: gli uomini vivevano più a lungo prima del diluvio.

Come mai oggi troviamo dei fossili di piante e di animali tropicali al polo nord? Perché un tempo la terra era avvolta da uno strato acqueo posto oltre l’atmosfera, che riteneva il calore del sole e non permetteva il passaggio dei raggi ultravioletti. Ciò determinava un clima tropicale su tutta la terra. I ghiacciai non esistevano. La Bibbia, quindi, risponde a tutti i quesiti umani, anche a quelli insoluti per la scienza.

Pertanto: prima del diluvio l’uomo viveva molto a lungo, mentre dopo di esso la sua età cominciò ad accorciarsi, fino a Giacobbe, che visse circa 120 anni.

Vs. 7. E DIO fece il firmamento e separò le acque che erano sotto il firmamento dalle acque che erano sopra il firmamento. E così fu. 

Vs. 8. E DIO chiamò il firmamento "cielo". Così fu sera, poi fu mattina: il secondo giorno.  La distesa che vediamo sopra di noi viene chiamata “cielo”; al di sopra di essa si trova il trono di Dio.

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