Genesi 1:9-13
Il terzo giorno.
Dio ha creato la materia, lo spazio e l’energia, la luce, tutti elementi fondamentali per l’universo; poi ha creato la volta acquea all’esterno dell’atmosfera, dando vita ad un clima tropicale, privo di precipitazioni atmosferiche e di calamità naturali. Perciò esistono fossili di piante tropicali anche al polo nord.
La via umana era più lunga fino al diluvio, quando cominciò ad accorciarsi sempre di più, a causa del cambiamento delle condizioni atmosferiche.
Ora Dio crea le piante.
Vs. 9-10. Poi Dio disse: "Le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e appaia l’asciutto". E così fu.
10. E DIO chiamò l’asciutto "terra", e chiamò la raccolta delle acque "mari". E DIO vide che questo era buono.
E’ il terzo giorno e Dio crea il mare e la terra, e rende fertile quest’ultima.
Fino a questo momento Dio aveva creato tutto ciò che sovrasta il mondo visibile, ossia la luce e il firmamento; ora si dedica alla terra, creata per gli uomini, affinché sia la loro abitazione. A tale scopo, Dio ammassa le acque e fa emergere l’asciutto, sollevando i continenti. Ancora oggi tutti i mari sono collegati tra loro, perciò in un certo senso sono un unico corpo d’ acqua.
Nella Bibbia acque e mari spesso simboleggiano i problemi e le afflizioni: (Sl 42:7. Un abisso chiama un altro abisso, al fragore delle tue cascate, tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me.) (Sl 69:2. Sono affondato in un profondo pantano e non trovo alcun punto d’Appoggio; sono giunto in acque profonde, e la corrente mi travolge.) (Sl 69:14-15. Tirami fuori dal pantano, perché non vi affondi, e fa’ che sia liberato da quelli che mi odiano e dalle acque profonde. 15 Non mi sommerga la corrente delle acque, non m’inghiottisca l’abisso e non chiuda il pozzo la sua bocca su di me.).
La Bibbia insegna che Dio ha sollevato i continenti e le montagne.
Vs. 11-13. Poi DIO disse: Faccia la terra germogliare la verdura, le erbe che facciano seme e gli alberi da frutto che portino sulla terra un frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie". E così fu. 12 E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. E DIO vide che questo era buono. 13 Così fu sera, poi fu mattina: il terzo giorno.
Se crediamo nell’interpretazione letterale della Parola di Dio, non possiamo accettare l’evoluzione. Esiste, però, la teoria dell’evoluzione teistica, abbracciata anche dal Vaticano e sottolineata dal Papa Giovanni Paolo II, secondo la quale, a dispetto di quanto dichiara la Bibbia, Dio ha creato il mondo attraverso l’evoluzione. Ma ciò è in contraddizione con Genesi, che afferma, ad esempio, che le piante sono state create prima dei pesci e degli invertebrati. La teoria di Darwin afferma esattamente il contrario.
Anche i giorni della creazione non durano migliaia di anni, ma letteralmente un periodo che va dalla sera alla mattina. La Bibbia dichiara che Dio ha creato prima le piante e poi il sole: come sono sopravvissute per migliaia di anni? Esse vivono per la fotosintesi. Ciò, invece, è possibile per un giorno. Se crediamo nella Bibbia, allora dobbiamo credere ad ogni sua parola, altrimenti ogni sua parte è mendace. Inoltre, ricordiamo che sia Gesù che Mosè hanno dichiarato che la creazione è avvenuta in sei giorni, motivando con questo fatto il riposo del sabato.
Cielo e terra passeranno, ma non la Parola di Dio, che sussiste in eterno.
Dio classifica la flora in tre tipi:
la verdura, ossia le piante basse che nascono vicino al livello del terreno,
le erbe, ossia i cespugli,
e gli alberi, che sono quelli ad alto fusto.
Poi per molte volte viene ripetuto che ogni erba produce semi secondo la propria specie, poiché Dio voleva essere certo che tale concetto si radicasse nella mente umana.
In ogni cellula del corpo di un essere vivente esiste un programma, il DNA, che riproduce in modo perfetto quella specifica creatura, perciò è impossibile che discendiamo dalle scimmie, che hanno un DNA dissimile dal nostro.
Non esistono fatti che dimostrano la veridicità della teoria dell’evoluzione, che ammette la nascita della vita dalla non vita, sia pure nel corso di migliaia di anni. Al contrario, la Bibbia dichiara che dalla vita nasce la vita e che Dio ha creato tutti gli esseri viventi già adulti e pronti per procreare; analogamente ha fatto per le piante. E’ miracolosa la nascita della vita da un piccolo seme ed avviene per il volere di Dio, che gli permette di svilupparsi e dare vita ad una pianta fruttifera. Egli ha posto in lui un programma che gli consente di dare vita a tale miracolo.
Gli scienziati umani, che credono nell’evoluzione, ormai hanno capito che la vita non può derivare dalla non vita, perciò stanno impiegando tutte le loro forze per trovare la vita extraterrestre nello spazio, al fine di dedurre che siamo stati posti sulla terra da questi altri esseri viventi. Ma chi li ha creati?
Fino al 1650 gli scienziati credevano che le larve dei vermi nascessero dalla carne marcia (vita dalla non vita), ma uno scienziato italiano, Redi, ha dimostrato che non è così. Egli ha posto attorno a tale carne una fitta rete, in modo da impedire alle mosche di deporvi le uova, e la carne ha continuato il suo processo di putrefazione, senza formare i vermi. Quindi è stato dimostrato che la vita non si genera spontaneamente.
Pasteur, un credente, ha dimostrato che i batteri nascono da altri batteri, non dal nulla.
Nonostante tali prove gli scienziati evoluzionisti hanno continuato per tanti anni a cercare di far scaturire la vita dalla non vita. Nel 1953 lo scienziato Miller ha unito idrogeno, metano e ammoniaca, poi ha colpito il composto con una scintilla; ciò ha dato origine agli aminoacidi, che non sono la vita, ma la base degli elementi. Il problema è che tali aminoacidi erano sia destri che mancini, mentre quelli naturali sono solo mancini: essi si attorcigliano e danno origine, ad esempio, alle proteine, agli enzimi, ecc. Inoltre erano stati creati in assenza di ossigeno, perché esso li distrugge. Terzo problema: l’esplosione dava origine ad un catrame che distruggeva quasi subito gli aminoacidi realizzati. Nel 1993 Miller ha dichiarato il fallimento del suo esperimento, anche se nelle scuole ancora lo si porta come esempio della creazione della vita dalla non vita. In ogni caso Miller aveva creato un tipo di aminoacidi, ma dobbiamo sapere che il più piccolo essere vivente conosciuto dall’uomo, più piccolo di un’ameba, ne ha 250.000. E’ impossibile creare la vita in laboratorio.
Romani 1:18-28. L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia; 19 poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; 20 infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, 21 perché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. 22 Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, 23 e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. 24 Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; 25 essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.
La terra venne resa fertile da Dio, affinché doni all’uomo e agli animali il cibo necessario per nutrirsi. Per questo Dio ha creato numerose specie di frutti e di verdure, ognuna con la sua semente, in alternanza ciclica tra loro, allo scopo di non far scarseggiare mai il nutrimento agli abitanti della terra. Fin dal principio Dio ha così dimostrato amore per l’uomo e ne ha avuto cura, di quello stesso uomo che nei secoli ha assunto comportamenti indegni di tanta benevolenza. Dio è il padrone della terra e può disporre di essa e del suo contenuto a suo piacimento. All’uomo viene concesso l’uso di tanta ricchezza, ma non ne è il proprietario. Per questo dovremmo avere molto più rispetto e molta più cura delle meraviglie che ci attorniano. La creazione è un’opera che continua ancora oggi. Gesù ha detto: “Il Padre mio opera fino ad ora” (Gv 5:17): infatti, la terra obbedisce ancora al comando di Dio e produce le erbe e i frutti che l’Eterno ha creato, permettendo i raccolti annuali. Dio ha provveduto al nostro cibo prima ancora di creare l’uomo e gli animali. Se Dio è colui che ci dona tutti i benefici di cui godiamo sulla terra, allora dobbiamo comprendere che dobbiamo rimanere vicino a Lui anche nelle avversità, con la certezza di avere ugualmente gioia in lui, amore e cura.