Genesi 1:1-5
Prefazione
Questo libro ci parla di un Dio creatore dell’universo e di ogni essere che vive sulla terra. Egli è l’Eterno, colui che ha creato tutte le leggi della fisica (relatività, gravità, …), ma che vive al di fuori di esse. Egli ha creato il tempo, ma non è legato ad esso, anzi vive nel presente, nel passato e nel futuro nello stesso momento.
In Dio si crede per fede ed è importante credere che Egli abbia creato ogni cosa, poiché ciò cambia radicalmente il modo in cui viviamo. Genesi è la descrizione letterale della creazione da parte di Dio.
Il libro è stato scritto da Mosè attraverso la rivelazione di Dio, ma forse in parte il suo autore ha tratto le informazioni da testi scritti da alcuni suoi antenati. Ad esempio, quando si parla delle discendenze dei patriarchi, si suppone che essi stessi abbiano scritto le proprie e che poi Mosè le abbia raccolte in Genesi (es. in Gen. 5:1). La creazione, invece, è un racconto che gli è stato rivelato.
Come dimostrare l’esistenza di Dio?
Esistono tre modi per arrivare a tale obiettivo:
1. Il creato stesso dimostra l’esistenza di Dio ed i non credenti sono senza scuse per le loro convinzioni. Proverbi dichiara che solo gli stolti possono dichiarare che Dio non esiste.
Romani 1:18-26. L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia; 19 poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; 20 infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, 21 perché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. 22 Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, 23 e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. 24 Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; 25 essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.
Tutta la natura è testimone dell’esistenza di Dio; coloro che la negano, negano l’evidenza, grazie al libero arbitrio che Dio ha dato loro.
Nella nostra galassia ci sono miliardi di stelle ed è talmente immensa che occorrono 250 milioni di anni per attraversarla. L’universo è ricco di galassie e di miliardi di stelle. La nostra terra, che ne fa parte, è alla distanza perfetta dal sole per non bruciarsi né congelarsi; inoltre, il suo asse si inclina per sei mesi in una direzione e per sei nell’altra e di ciò nessuno scienziato ha la spiegazione. Tutto ciò avviene a caso? Noi sappiamo che esiste un Dio padre che ci dona tutto ciò che è perfetto per la nostra vita e che ci ha dato le stagioni. Nella terra esistono delle condizioni perfette che ne garantiscono la vita e sono talmente tante che ci vorrebbero degli anni per analizzarle tutte. Un esempio sono le stelle dette “nani bianchi”: esse sono state studiate per anni e ritenute inutili, mentre recentemente si è compreso che emettono una sostanza che è essenziale per la vita e che sono alla distanza perfetta dalla terra per darci tale sostanza nella quantità ideale.
Ogni essere umano ha circa 10 mila miliardi di cellule, ognuna della quali ha 10 mila miliardi di molecole, ognuna dotata di uno scopo ben preciso Ogni cellula è come una sorta di città, con entrate, uscite e guardiani, pronti ad intervenire in caso di virus. Siamo un mondo infinito, ancora in parte sconosciuto per la sua complessità.
L’esistenza di Dio è evidente.
2. Dio dichiara le cose prima che accadano e questa è la prova della sua esistenza.
Isaia 46:8-10. Ricordatevi di questo e mostratevi uomini! O trasgressori, rientrate in voi stessi! 9 Ricordate il passato, le cose antiche; perché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro; sono Dio, e nessuno è simile a me. 10 Io annunzio la fine sin dal principio, molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute; io dico: Il mio piano sussisterà, e metterò a effetto tutta la mia volontà;
Dio ha portato a compimento ogni sua profezia.
Un esempio: a Daniele viene profetizzato un fatto futuro a lui:
Daniele 9:25-26. Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, ci saranno sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi. Il decreto è stato dato sotto Esdra, circa 533 anni prima di Cristo. 26 Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. Il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione ed è decretato che vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra. Ciò è accaduto ad opera dei Romani sotto Tito.
Ci sono profezie che si sono adempiute durante la nostra vita:
Ezechiele 12:15-16. conferma la profezia della dispersione del popolo di Israele: Essi conosceranno che io sono il SIGNORE, quando li avrò sparsi fra le nazioni e dispersi nei paesi stranieri. 16 Ma lascerò di loro alcuni pochi uomini scampati dalla spada, dalla fame e dalla peste, affinché raccontino tutte le loro abominazioni fra le nazioni dove saranno giunti; conosceranno che io sono il SIGNORE».
Dio afferma che dopo la distruzione di Gerusalemme del 70 d.C. Egli spargerà il suo popolo tra le nazioni. Ciò è accaduto ed è un fatto storico.
Ezechiele 37: 21-23. Ezechiele ha la visione delle ossa secche che si uniscono e si ricoprono di ossa, tanto da diventare un essere vivente. E’ la profezia della rinascita di Israele come nazione, fatto avvenuto nel 1948.
E di’ loro: “Così parla DIO, il Signore: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni dove sono andati, li radunerò da tutte le parti, e li ricondurrò nel loro paese; 22 farò di loro una stessa nazione, nel paese, sui monti d’Israele; un solo re sarà re di tutti loro; non saranno più due nazioni, e non saranno più divisi in due regni. 23 Non si contamineranno più con i loro idoli, con le loro abominazioni né con le loro numerose trasgressioni; io li tirerò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato e dove hanno peccato, li purificherò; essi saranno mio popolo e io sarò loro Dio.
La profezia non è ancora giunta a compimento poiché Gesù deve regnare su di loro ed essi dovranno abbandonare i loro idoli. Al contrario, ancora oggi non riconoscono Gesù quale salvatore e seguono degli idoli.
Apocalisse ci parla del patto che il re di Magog, o estremo nord, farà con il re della Persia per andare contro Israele: è dei nostri giorni la stretta di mano di Putin (Russia) con Agmadinajad.
3. Terza prova dell’esistenza di Dio ci viene dalla nostra coscienza.
In ogni Paese della terra è contro la legge rubare e uccidere, poiché Dio ha messo questi valori nella nostra coscienza e li ha incisi nei nostri cuori.
Capitolo 1.
Gen. 1:1-5. Nel principio Dio creò i cieli e la terra. 2 La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. 3 Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. 4 Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. 5 Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.
Il libro comincia narrando in modo completo come Dio ha creato in sei giorni il mondo e tutto ciò che vive in esso. In questo modo l’uomo comprende quale rapporto egli abbia con Dio e come questi agisca nella sua vita, secondo un suo piano specifico.
Cercando di spiegare l’origine terrestre, alcuni filosofi antichi hanno ipotizzato che essa sussista da sempre e per se stessa, mentre gli scienziati, secondo la teoria dell’evoluzione, asseriscono che ogni cosa ha avuto origine da una casuale unione di atomi. Sia per gli uni che per gli altri, quindi, esistono delle spiegazioni che esulano dalla presenza di Dio.
Pertanto la Bibbia ha proprio lo scopo di correggere tali errori umani e di rivelare a tutti l’esatto svolgimento dei fatti. Racconta come ogni cosa sia opera di un essere dotato di infinite saggezza e potenza, il quale esisteva prima di ogni cosa e di ogni universo.
Quest’ultimo è stato creato in sei giorni e tale verità è stata proclamata da Gesù, dagli apostoli, da Mosè e dai profeti; se tali fatti non corrispondono alla verità, allora l’intera Bibbia è falsa. Infatti, o accettiamo l’intero libro come Parola ispirata che viene da Dio, oppure la rifiutiamo nella sua interezza.
Ecco una proclamazione della veridicità della Bibbia:
2 Pietro 1:16-32. Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà. 17 Egli, infatti, ricevette da Dio Padre onore e gloria quando la voce giunta a lui dalla magnifica gloria gli disse: «Questi è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». 18 E noi l’abbiamo udita questa voce che veniva dal cielo, quando eravamo con lui sul monte santo. 19 Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori. 20 Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale; 21 infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.
Ogni cristiano deve credere all’interpretazione letterale della Bibbia: tutto è nella realtà così come Dio l’ha detto. Se crediamo in questo, allora dobbiamo essere certi anche che Egli ha creato l’universo in sei giorni, riposando il settimo, per dare a noi uomini il concetto profetico della settimana. Ebrei 4 ci dice che il sabato è un segno profetico che parla di Gesù: ogni uomo che crede entra nel riposo di Cristo, grazie all’opera che Egli ha compiuto.
Anche nel mondo cristiano esistono varie interpretazioni su Genesi, ma è importantissimo credere alla creazione diretta di Dio, proprio in sette giorni.
Gli scienziati propongono la teoria dell’evoluzione, secondo la quale la vita ha avuto casualmente origine dalla materia inanimata. Altri asseriscono che degli esseri extraterrestri hanno piantato la vita sulla terra e per tale motivo cercano prove che avvalorino tale teoria, cercando tracce di vita su altri pianeti tramite l’invio di sonde spaziali. Fino ad oggi, però, tali ipotesi restano delle teorie, poiché non sono dimostrabili.
Una verità scientifica, infatti, è qualcosa che tutti possono sperimentare in ogni momento, mentre una teoria è un’ipotesi, e resta tale fino a quando non viene provata. Quelle circa la nascita della vita sulla terra, quindi, sono delle teorie e non sono ancora state dimostrate (ne mai lo saranno). I cristiani, quindi, devono rigettare tali teorie come bugie di Satana. La scoperta del DNA dimostra che la teoria di Darwin è impossibile, poiché il DNA umano è diverso da quello della scimmia. Il DNA è un programma che permette di riprodurre un certo tipo di essere vivente (uomo o animale) ed è impossibile che da un certo DNA scaturisca un essere vivente diverso da quello da cui il DNA è stato prelevato, anche se per caso. (E’ come se si pretendesse di riprodurre delle foto dal programma di Word, che è nato per permetterci di scrivere).
Quindi, ci vuole molta più fede per credere all’evoluzione, poiché impossibile, che non alla creazione da parte di Dio.
Egli ci dice al vs. 5 che ogni tassello della creazione è stato posto in un giorno reale, determinato dall’alternarsi della sera e della mattina.
La terra non ha miliardi di anni, anzi è molto più giovane di tale età:
attorno a noi c’è un campo magnetico, la cui forza sta diminuendo del 14% in 140 anni. Se la terra fosse vecchia solo di 30 mila anni, non di miliardi di anni, allora la temperatura sarebbe di 5.000 gradi e la vita sarebbe impossibile;
il nostro sole si sta spegnendo ed anche consumando in dimensione. Se la terra fosse vecchia di miliardi di anni, allora le dimensioni del sole a quel tempo sarebbero state molto più grandi ed esso avrebbe toccato la terra, rendendo anch’essa una sfera infuocata.
la luna si sta allontanando dalla terra. Essa provoca le maree, perciò, se la terra fosse vecchia anche solo milioni di anni, non miliardi, allora a quel tempo la forza della luna avrebbe creato delle onde di 20 m. di altezza. Perciò, mentre il sole ci inceneriva, la luna ci faceva affogare ogni giorno. Ciò è assurdo.
La teoria dell’evoluzione è impossibile, però nega l’esistenza di Dio ed è per questo motivo che viene avvalorata. L’uomo, infatti, desidera scacciare da sé la presenza di Dio, poiché Egli è colui che ci compunge circa il peccare. Se neghiamo il Creatore, benedetto in eterno, esaltiamo noi stessi.
Il primo giorno.
Vs. 1. Nel principio DIO creò i cieli e la terra.
Già dal primo versetto scopriamo chi è Dio, oggetto della nostra fede: il Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. Egli è il creatore dell’universo (cielo), della terra e di tutte le cose che sono in essa.
Osservazioni sulla creazione.
Nel mondo vi è una grande varietà di esseri, differenti per specie, per natura e costituzione.
Le bellezze naturali lasciano senza parole per i colori, le forme, l’insieme, e fanno comprendere quanto deve essere immensa la bellezza del loro creatore.
Ogni cosa è stata creata con precisione e accuratezza: osservando al microscopio i particolari delle creature naturali, si scorgono dettagli più belli di qualsiasi opera d’arte.
La materia non è un ammasso inerte, ma pullulante di energia; la terra stessa esercita una forza magnetica.
Tutto dimostra un grande ordine: gli esseri viventi sussistono in mutua dipendenza, e i pianeti si muovono in perfetta armonia e sinergia di cause.
Alcuni fenomeni sono ancora inspiegabili per la mente umana e permeati di grande mistero. Per questo ciò che vediamo nel cielo e sulla terra fa intuire la potenza del creatore e ci fornisce abbondanti motivi di lode. Ricordiamo che come cristiani siamo chiamati a tenere gli occhi puntati verso il cielo e i piedi ben piantati sulla terra.
Osservazioni su Dio. Autore della creazione.
La parola ebraica Elohim indica:
la potenza di Dio (El=Dio=potenza), l’onnipotente capace di trarre dal nulla ogni cosa;
la pluralità delle tre persone della deità: Padre, figlio e Spirito Santo. E’ un termine plurale, nel quale i pagani vedevano la conferma della loro idolatria. Ai cristiani, invece, presenta la figura del figlio di Dio, la Parola, il quale era col Padre fin dalla creazione del mondo. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato realizzato (Gv 1:3-10; Ef. 3:9; Cl 1:16; Eb.1:2). Egli è il mediatore tra noi e Dio, colui che ci permette di avvicinarci al Padre.
Il fatto che Egli ha creato ogni cosa dal nulla: non esisteva alcuna materia prima della creazione del mondo. E’ vero che i pesci e gli uccelli erano stati prodotti dall’acqua e gli altri animali e l’uomo dalla terra, ma quell’acqua e quella terra sono stati creati dal nulla. Per gli scienziati è impossibile che qualcosa venga fuori dal nulla, ma per la forza onnipotente di Dio ciò è possibile. Per questo a lui vanno onore, potenza e gloria.
Il momento in cui l’opera è stata compiuta: nel principio, ossia all’inizio del tempo, quando si è avviato l’orologio temporale; esso, infatti, ha avuto origine con la creazione. Prima di essa c’era solo la trinità, che vive fuori dal tempo.
Vs. 2. La terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso; e lo Spirito di DIO aleggiava sulla superficie delle acque.
La teoria dell’evoluzione afferma che la terra e tutto il sistema solare hanno avuto origine dall’esplosione di materiale che era compresso in un punto molto piccolo. La Bibbia, al contrario, afferma che Dio ha creato dal nulla ogni cosa.
La terra era senza forma. Era avvolta nelle tenebre perché Dio non aveva ancora creato la luce. Infatti, senza Dio non vi è luce, ma solo notte e tenebre profonde. Questa è la condizione umana fino a quando la grazia di Dio non produce in noi il cambiamento.
Lo spirito di Dio, il soffio, è la causa della creazione: aleggia sopra le acque e dà origine all’opera.
Qui impariamo che Dio non solo crea tutti gli esseri, ma è anche la loro fonte di vita e di movimento. Infatti, la materia inerte sarebbe stata tale per sempre se Dio non vi avesse infuso la vita.
Vs. 3. Poi DIO disse: "Sia la luce!". E la luce fu.
E’ il primo giorno.
Per luce non dobbiamo solo intendere quella visibile, ad es. quella del sole, ma anche tutto lo spettro elettromagnetico, come le onde radio, i raggi X. Quindi, Dio crea l’energia, mentre più avanti creerà il sole e la luna.
Ogni cosa è composta da atomi, i quali rimangono collegati l’uno all’altro per la forza nucleare. Gli scienziati non sanno da dove essa provenga, ma Dio ha dichiarato che Egli compie tale miracolo per la forza della sua Parola, che unisce ogni elemento dell’universo.
Giovanni 3:14-21. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 19 Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; 21 ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio».
Dio dichiara quale motivo porterà alla condanna dell’uomo: non le opere, ma l’aver rifiutato la salvezza tramite il sacrificio di Cristo. Chi rifiuta il Salvatore, rifiuta la luce e sceglie liberamente di vivere nelle tenebre.
Vs. 4. E DIO vide che la luce era buona;
Dio approva la luce e si compiace dell’opera delle proprie mani.
e DIO separò la luce dalle tenebre.
Vs. 5. E DIO chiamò la luce "giorno" e chiamò le tenebre "notte". Così fu sera. Poi fu mattina: il primo giorno.
Dio attribuisce il nome al giorno e alla notte, essendo signore di entrambe. Regna anche sul tempo, fino a quando diverrà eternità.
Riconosciamo Dio nel costante alternarsi del giorno e della notte, consacriamoli entrambi alla sua gloria, operando per Lui di giorno e riposando in Lui di notte, meditando sulla sua Parola di giorno e di notte.
Questo fu il primo giorno del mondo ed anche il primo della settimana. Anche il nuovo mondo è iniziato il primo giorno della settimana, al mattino presto, con la resurrezione di Cristo, luce del mondo.