Ester 8

Ester 8
Craig Quam

Cap. 8

Il decreto del re in favore dei Giudei

La storia sembra finire qui, con la vittoria dei giusti e la morte dei malvagi, ma in realtà c’è un seguito; infatti, la legge promulgata dal re non poteva essere cancellata, poiché irrevocabile, ma ora Assuero non è più d’accordo col decreto promosso da lui stesso. Mancano ancora alcuni mesi alla sua messa in atto, ma quel tempo sarebbe arrivato e il popolo ebraico è ancora in pericolo.

Fino a questo momento Dio ha operato attraverso delle circostanze eccezionali ed ora deve completare la sua opera di salvezza, sovvertendo miracolosamente un’ordinanza incancellabile.

Vs. 1. In quello stesso giorno, il re Assuero donò alla regina Ester la casa di Aman, il nemico dei Giudei. E Mardocheo si presentò al re, perché Ester aveva dichiarato la parentela che li univa. 

Il re ora sa che Ester e Mardocheo sono parenti.

Vs. 2.   Il re sfilò l’anello che aveva fatto togliere ad Aman, e lo diede a Mardocheo. Ed Ester diede a Mardocheo il governo della casa di Aman. 

A Ester viene data la ricchezza di Aman, quella ricchezza che egli voleva vedere ingrandire con la confisca dei beni dei Giudei, a Mardocheo la sua autorità.

Ester e Mardocheo sono salvi e ricchi, ma vediamo che non si dimenticano del popolo ebraico. Così anche noi oggi non possiamo vivere delle benedizioni di Dio dimenticandoci che molti altri nel mondo moriranno nella condanna eterna. Ricordiamo che anche a noi qualcuno ha parlati di Dio un giorno, perciò siamo salvi.

Vedremo che Ester rischierà di nuovo la vita per il suo popolo.

Vs. 3.  Poi Ester parlò di nuovo al re, si gettò ai suoi piedi, e lo supplicò con le lacrime agli occhi d’impedire gli effetti della malvagità di Aman, l’Agaghita, e delle trame da lui ordite contro i Giudei. 

Non era permesso di essere triste davanti al re, ma lei, a rischio della sua vita, si prostra e piange, dando a noi oggi una lezione di vita: se non intercediamo per il popolo di Dio, chi lo farà? Non di certo i pagani, i bestemmiatori, i peccatori.

Ezechiele 22:29-31. Il popolo del paese si dà alla violenza, commette rapine, calpesta l’afflitto e il povero, opprime lo straniero, contro ogni giustizia. 30  Io ho cercato fra loro qualcuno che riparasse il muro e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l’ho trovato. 31  Perciò, io riverserò su di loro il mio sdegno; io li consumerò con il fuoco della mia ira e farò ricadere sul loro capo la loro condotta, dice DIO, il Signore». 

Dio cerca degli intercessori che con passione piangano per le lividure del popolo, anche a rischio della propria vita, al fine di avere pietà di loro.

Dio cerca una persona, non chiede un intero popolo: sarò io quella persona in preghiera?

Vs. 4-8.  Allora il re stese lo scettro d’oro verso Ester; ed Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re, 5  e disse: «Se così piace al re, se io ho trovato grazia agli occhi suoi, se la cosa gli pare giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare le lettere scritte da Aman, figlio di Ammedata, l’Agaghita, con il perfido proposito di far perire i Giudei che sono in tutte le provincie del re. 6  Perché come potrei io reggere nel vedere la calamità che colpirebbe il mio popolo? Come potrei reggere nel vedere la distruzione della mia stirpe?» 7  Allora il re Assuero disse alla regina Ester e a Mardocheo, il Giudeo: «Ecco, io ho dato a Ester la casa di Aman, e questi è stato appeso alla forca, perché aveva voluto mettere la mano addosso ai Giudei. 8  Scrivete dunque, in favore dei Giudei, come vi parrà meglio, nel nome del re, e sigillate con l’anello reale; perché ciò che è scritto in nome del re e sigillato con l’anello reale, è irrevocabile». 

Non è possibile revocare il primo decreto contro gli Ebrei, ma si può ideare un’altra legge, una nuova, che dia ai Giudei il potere di difendersi e che dia loro la vita.

E come la legge di Mosè, sostituita da quella della grazia.

Galati 3:10. Infatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: «Maledetto chiunque non si attiene a tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica». (Deut. 27:26).

La legge non poteva cambiare la vita delle persone o dare la vita, qualora l’uomo mancasse ad un solo punto della legge; lo standard di Dio, infatti, è la perfezione. La legge poteva solamente far capire all’uomo quanto sia peccatore; è come lo specchio che ci mostra la nostra immagine. Senza la grazia di Dio e senza un salvatore siamo persi per l’eternità.

Il primo decreto di Assuero era una condanna di morte sul popolo ebraico, perciò era necessaria una nuova legge, che cancellasse la prima.

Romani 8:1-2.   Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, 2  perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. 

Il primo decreto di Assuero era una condanna di morte, perciò era necessaria una nuova legge, che desse la vita.

Vs. 9-11.  Senza perdere tempo, il giorno ventitré del terzo mese, cioè il mese di Sivan (giugno), furono chiamati i segretari del re, che scrissero, seguendo in tutto l’ordine di Mardocheo, ai Giudei, ai satrapi, ai governatori e ai capi delle centoventisette provincie, dall’India all’Etiopia, a ogni provincia nella sua scrittura, a ogni popolo nella sua lingua e ai Giudei nella loro scrittura e nella loro lingua. 10  Si scrisse dunque in nome del re Assuero, si sigillarono le lettere con l’anello reale e si mandarono per mezzo di corrieri che cavalcavano cavalli veloci, usati per il servizio del re, nati da stalloni reali. 11  Con queste lettere il re autorizzava i Giudei, in qualunque città si trovassero, a radunarsi e a difendere la loro vita, a distruggere, uccidere, sterminare, senza escludere i bambini e le donne, tutta la gente armata, di qualunque popolo e di qualunque provincia fosse, che li assalisse, e a saccheggiare i suoi beni; 

Gli Ebrei non attaccavano nessuno, ma potevano difendersi, uccidendo solo se in necessità.

Vs. 12-14.  e ciò, in un medesimo giorno, in tutte le provincie del re Assuero: il tredici del dodicesimo mese, cioè il mese di Adar(marzo). 13  Queste lettere contenevano una copia del decreto che doveva essere bandito in ogni provincia e pubblicato fra tutti i popoli, perché i Giudei si tenessero pronti per quel giorno a vendicarsi dei loro nemici. 14  Così i corrieri che cavalcavano cavalli veloci, usati per il servizio del re, partirono immediatamente, in tutta fretta, per ordine del re; e il decreto fu promulgato nella residenza reale di Susa. 

Quindi: 

  • Sul popolo ebraico pende un decreto di morte.

  • La regina Ester, una figura della chiesa, si prostra davanti al re ed intercede per loro.

  • Viene promulgata una legge di vita.

  • Ora viene diffusa a tutti i popoli e in tutte le lingue (come la grazia data ai Gentili).

Vs. 15-17.  Mardocheo uscì dalla presenza del re con una veste reale viola e bianca, con una grande corona d’oro e un mantello di bisso e di porpora; la città di Susa alzava grida di gioia ed era in festa. 16  I Giudei poi erano raggianti di gioia, di entusiasmo e di gloria. 17  In ogni provincia, in ogni città, dovunque giungevano l’ordine del re e il suo decreto, ci furono, tra i Giudei, gioia, entusiasmo, banchetti e feste. Molte persone appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei, perché il timore dei Giudei si era impadronito di loro. 

La buona notizia porta gioia a tutto il popolo. Il nemico voleva distruggere il popolo di Dio, ma dalla legge di condanna Dio ha salvato i suoi figli e anche tanti Babilonesi, che hanno accettato il Signore nella loro vita. Infatti, la potente mano di Dio, stesa a protezione del Suo popolo, era evidente; le circostanze non potevano essere interpretate come semplici eventi fortuiti. Da qui la conversione di tanti pagani.

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