Ester 5-7

Ester 5-7
Craig Quam

Cap. 5

Ester invita il re e Aman a un banchetto

Dio non viene menzionato in tutto il libro, ma Egli è sovrano tra il suo popolo. Muta il corso degli eventi e il male viene sconfitto dal bene. Il popolo di Dio viene salvato attraverso circostanze piuttosto improbabili.

Vs. 1-2. Il terzo giorno, Ester si mise la veste reale e si presentò nel cortile interno della casa del re, di fronte all’appartamento del re. Il re era seduto sul trono reale nella reggia, di fronte all’entrata. 2  E quando il re vide la regina Ester in piedi nel cortile, lei si guadagnò la sua grazia; il re stese verso Ester lo scettro d’oro che teneva in mano; ed Ester si avvicinò, e toccò la punta dello scettro. 

Ester non viene uccisa perché il re stende lo scettro: primo evento straordinario.

Pensiamo alla fortuna che noi abbiamo di poterci presentare in qualunque momento alla presenza del nostro re, chiamandolo perfino “papà”, grazie a ciò che Gesù ha compiuto per noi sulla croce.

Vs. 3-8.  Allora il re le disse: «Che hai, regina Ester? Che cosa domandi? Se anche chiedessi la metà del regno, ti sarà data». 4  Ester rispose: «Se così piace al re, venga oggi il re con Aman al convito che ho preparato per lui». 5  Il re disse: «Fate venire subito Aman, per fare ciò che Ester ha detto». Così il re e Aman andarono al convito che Ester aveva preparato. 6  Mentre bevevano il vino il re disse a Ester: «Qual è la tua richiesta? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l’avrai». 7  Ester rispose: «Ecco la mia richiesta, ecco quel che desidero: 8  se ho trovato grazia agli occhi del re, e se piace al re di concedermi quello che chiedo e di soddisfare il mio desiderio, venga il re con Aman anche domani al convito che io preparerò per loro, e farò come il re ha detto». 

Lei rinvia di esprimere la sua richiesta e chiede di poter avere ancora un giorno di tempo.

Vs. 9-12.  Aman uscì, quel giorno, tutto allegro e con il cuore contento; ma quando vide, alla porta del re, Mardocheo che non si alzava né si moveva per lui, fu pieno d’ira contro Mardocheo. 10  Tuttavia Aman si contenne, se ne andò a casa e mandò a chiamare i suoi amici e Zeres, sua moglie. 11  Aman parlò loro della magnificenza delle sue ricchezze, del gran numero dei suoi figli, di tutto quello che il re aveva fatto per renderlo grande e di come l’aveva innalzato al di sopra dei prìncipi e dei servitori del re. 12  E aggiunse: «Anche la regina Ester non ha fatto venire con il re altri che me al convito che ha dato; e anche per domani sono invitato da lei con il re. 

Aman è orgoglioso e crede di essere al centro dei pensieri sia della regina che del re; per due giorni consecutivi mangerà con loro e ne è euforico.

Vs. 13-14.  Ma tutto questo non mi soddisfa, finché vedrò quel Giudeo Mardocheo sedere alla porta del re». 14  Allora Zeres, sua moglie, e tutti i suoi amici gli dissero: «Si prepari una forca alta cinquanta cubiti; e domattina di’ al re che vi si impicchi Mardocheo; poi vattene allegro al convito con il re. La cosa piacque ad Aman, che fece preparare la forca. 

Aman si crogiola all’idea che Mardocheo muoia.

Non sappiamo se per impiccagione si intende il modo americano, con l’uso della corda attorno al collo, oppure quello persiano, che prevedeva l’infilzare con un palo appuntito il corpo del condannato e lasciarlo morire lentamente.

Cap. 6

Vs. 1-6. Quella notte il re, non potendo prender sonno, 

Qui è la sovranità di Dio, che fa venire l’insonnia al re; spesso Dio ha operato attraverso i sogni: il faraone al tempo di Giuseppe, il re al tempo di Davide.

Il re non riesce a dormire, legge dei racconti riguardanti i fatti del suo stato e scopre che un tempo Mardocheo aveva operato in suo favore; a seguito di ciò egli non aveva ricevuto alcun riconoscimento, anzi era stato esaltato Aman al suo posto.

ordinò che gli si portasse il libro delle Memorie, le Cronache; e ne fu fatta la lettura in presenza del re. 

Fonti storiche affermano che i re persiani avevano un sistema di registrazione molto minuzioso. Erodoto riferisce che il re manteneva una documentazione particolarmente accurata riguardo a coloro che lo servivano bene; Assuero chiede come fosse stato ricompensato Mardocheo per aver salvato la vita del re circa cinque anni prima: non lo era stato. L’insonnia del re è un’altra circostanza miracolosa.

2  Vi si trovò scritto che Mardocheo aveva denunciato Bigtana e Teres, i due eunuchi del re, guardiani dell’ingresso, i quali avevano cercato di attentare alla vita del re Assuero. 3  Allora il re chiese: «Quale onore e quale distinzione si sono dati a Mardocheo per questo?» Quelli che servivano il re risposero: «Non si è fatto nulla per lui». 4  Il re disse: «Chi c’è nel cortile?» C’era Aman che era venuto nel cortile esterno della casa del re, per dire al re di fare impiccare Mardocheo alla forca che egli aveva preparata per lui. 5  I servitori del re gli risposero: «Ecco, c’è Aman nel cortile». E il re disse: «Fatelo entrare». 6  Aman entrò e il re gli chiese: «Che si deve fare a un uomo che il re vuole onorare?» Aman disse in cuor suo: «Chi altri vorrebbe il re onorare, se non me?» 

Dio usa le persone, facendole muovere nella scena come dei burattini. Aman crede di ricevere un altro onore, invece lo attende una spiacevole sorpresa.

Vs. 7-8.  E Aman rispose al re: «Per l’uomo che il re vuole onorare 8  si prenda la veste reale che il re suole indossare, e il cavallo che il re suole cavalcare, e sulla cui testa è posta una corona reale; 

Questo era il desiderio di Aman: diventare re.

Vs. 9-10.  si consegni la veste e il cavallo a uno dei prìncipi più nobili del re; si faccia indossare quella veste all’uomo che il re vuole onorare, lo si faccia percorrere a cavallo le vie della città, e si gridi davanti a lui: "Così si fa all’uomo che il re vuole onorare!"» 10  Allora il re disse ad Aman: «Fa’ presto, prendi la veste e il cavallo, come hai detto, e fa’ a quel modo a Mardocheo, 

Pensiamo all’ira di Aman! Pensava a se stesso, invece tale onorificenza viene data al giudeo Mardocheo!

a quel Giudeo che siede alla porta del re; e non tralasciar nulla di quello che hai detto». 

Vs. 11.  Aman prese la veste e il cavallo, fece indossare la veste a Mardocheo, gli fece percorrere a cavallo le vie della città, e gridava davanti a lui: «Così si fa all’uomo che il re vuole onorare!» 

Aman è costretto ad onorare Mardocheo.

Vs. 12.  Poi Mardocheo tornò alla porta del re, ma Aman si affrettò ad andare a casa sua, tutto addolorato e con il capo coperto. 

Notiamo come Mardocheo non si gonfia di orgoglio per essere stato esaltato, ma, terminato il giro, torna alla porta del re, dove si trovava prima.

Vs. 13-14.  Aman raccontò a Zeres sua moglie e a tutti i suoi amici tutto quello che gli era accaduto. I suoi saggi e Zeres sua moglie gli dissero: «Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della razza dei Giudei, tu non potrai resistergli. Soccomberai davanti a lui». 14  Mentre essi parlavano ancora con lui, giunsero gli eunuchi del re, i quali si affrettarono a condurre Aman al convito che Ester aveva preparato. 

Mardocheo ha seminato il bene ed ora sta per raccogliere una benedizione; al contrario Aman è stato malvagio, ed ora il male è alla sua porta.


Cap. 7

Aman denunciato da Ester e messo a morte

Vs. 1-5. Il re e Aman andarono dunque al convito con la regina Ester. 2  Anche in questo secondo giorno il re disse a Ester, mentre bevevano il vino durante il convito: «Qual è la tua richiesta, o regina Ester? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l’avrai». 3  Allora la regina Ester rispose: «Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, o re, e se così piace al re, la mia richiesta è che mi sia donata la vita; e il mio desiderio, che mi sia donato il mio popolo. 4  Perché io e il mio popolo siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi, sterminati. Se fossimo stati venduti per diventare schiavi e schiave, non avrei parlato; ma il nostro avversario non potrebbe riparare al danno fatto al re con la nostra morte». 5  Il re Assuero prese a dire alla regina Ester: «Chi è, e dov’è colui che ha tanta presunzione da far questo?» 

Aman sta per essere scoperto e sul suo volto ci sarà stata un’espressione di terrore..

Vs. 6-8.  Ester rispose: «L’avversario, il nemico, è quel malvagio di Aman». 

Il valore numerico della frase “Il malvagio Aman” è 666.

Allora Aman fu colto da terrore in presenza del re e della regina. 7  Il re tutto adirato si alzò, e dal luogo del convito andò nel giardino del palazzo; 

Il re non sa come fare ad annullare un ordine promulgato, perché la legge non lo consentiva. Probabilmente comprende quanto è stato avventato a dare ascolto ad un uomo malvagio come Aman.

ma Aman rimase per implorare la grazia della vita alla regina Ester, perché vedeva bene che nel suo cuore il re aveva deciso la sua rovina. 8  Poi il re tornò dal giardino del palazzo nel luogo dove bevevano il vino. Intanto Aman si era gettato sul divano sul quale si trovava Ester; e il re esclamò: «Vuole addirittura far violenza alla regina, davanti a me, in casa mia?» L’ordine uscì dalla bocca del re, e coprirono la faccia ad Aman; 

Al tempo dei Persiani c’era l’usanza di coprirsi il viso quando una persona era in lutto, perciò i servi, comprendendo che la fine di Aman era imminente, compiono questo gesto sul suo viso.

Vs. 9-10.  Carbona, uno degli eunuchi, disse in presenza del re: «Ecco, è perfino rizzata in casa di Aman, la forca alta cinquanta cubiti che Aman ha fatto preparare per Mardocheo, il quale aveva parlato per il bene del re». 

Aman era odiato da molti nella città di Susa e ne desideravano la morte.

E il re disse: «Impiccateci lui!» 10  Così Aman fu impiccato alla forca che egli aveva preparata per Mardocheo, e l’ira del re si calmò. 

La fine di Aman è arrivata.

La morale della storia è che avremo ciò che abbiamo seminato: questa è la legge divina della retribuzione.

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