Ebrei 10
Cap. 10
Vs. 1-4 La legge, infatti, possiede solo un’ombra dei beni futuri, non la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Dio. 2 Altrimenti non si sarebbe forse cessato di offrirli, se coloro che rendono il culto, una volta purificati, avessero sentito la loro coscienza sgravata dai peccati? 3 Invece in quei sacrifici viene rinnovato ogni anno il ricordo dei peccati; 4 perché è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati.
I sacrifici degli animali potevano solamente accantonare i peccati, non li cancellavano. Gli elementi dati all’uomo nell’antichità, quindi, erano senza sostanza, solamente delle ombre, perciò non cambiavano la vita delle persone. Il loro unico scopo era quello di indirizzare a Cristo.
Vs. 5-6 Ecco perché Cristo, entrando nel mondo, disse:«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta ma mi hai preparato un corpo; 6 non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.
Cita salmo 40:6-8 ed è messianico:Dio ha preparato a Cristo un corpo perché fosse un agnello senza peccato.
Vs. 7-10 Allora ho detto:"Ecco, vengo" (nel rotolo del libro è scritto di me) "per fare, o Dio, la tua volontà"». 8 Dopo aver detto:«Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici, né offerte, né olocausti, né sacrifici per il peccato» (che sono offerti secondo la legge), 9 aggiunge poi:«Ecco, vengo per fare la tua volontà». Così, egli abolisce il primo per stabilire il secondo. 10 In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre.
Viene ribadito il compimento definitivo dell’opera di Cristo.
Vs. 11 Mentre ogni sacerdote sta in piedi ogni giorno a svolgere il suo servizio e offrire ripetutamente gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati,
I sacerdoti ogni giorno sezionavano gli animali per placare l’ira di Dio. In questo modo viene sottolineata ancora una volta la superiorità del sacrificio di Cristo sulla croce rispetto a quello offerto dai sacerdoti ebraici:il primo è definitivo, quello levitico doveva essere ripetuto ogni anno.
Vs. 12 Gesù, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio,
Gesù in questo momento è a riposo e siede alla destra di Dio per intercedere per noi. Il suo compito, infatti, è compiuto.
Vs. 13 e aspetta soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi.
Ciò accadrà in Apocalisse 19.
Vs. 14 Infatti con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati.
Siamo stati resi perfetti per sempre in Lui. Infatti abbiamo la perfezione di Cristo, acquisita quando abbiamo creduto in Gesù. Dio ci vede in Cristo, perciò non desidera togliere o aggiungere nulla a ciò che vede.
Vs. 15-16 Anche lo Spirito Santo ce ne rende testimonianza. Infatti, dopo aver detto:16 «Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti», egli aggiunge:
Anticamente la legge era qualcosa di esterno all’uomo, ma ora in noi vive lo Spirito Santo e la Parola è scritta nel nostro cuore e nella mente.
Il nuovo patto è stato profetizzato in Geremia e con Cristo ha trovato il suo compimento:grazie al Suo sacrificio, Dio dimentica i nostri peccati, li rimuove per sempre, perciò non c’è più la necessità di compiere ulteriori sacrifici. Siamo riconciliati con l’Eterno e tale unione non avrà mai fine.
Vs. 17-18 «Non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità». 18 Ora, dove c’e perdono di queste cose, non c’è più bisogno di offerta per il peccato.
Esortazione a perseverare nella fede
Ora arriva l’applicazione di quanto detto per la mia vita personale:
se ho capito chi sia Gesù e quanto sia eccellente la Sua persona, allora devo comprendere anche quale applicazione abbiano nella mia vita tutte queste conoscenze. La fede cristiana, infatti, è qualcosa di pratico, che si vive in ogni ambito della nostra vita.
Vs. 19-20 Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù,
Possiamo entrare con tranquillità nel Luogo Santissimo, alla presenza di Dio, grazie al sangue di Gesù.
20 per quella via nuova e vivente che egli ha inaugurata per noi attraverso la cortina, vale a dire la sua carne,
Matteo, Marco e Luca ci raccontano che il velo del Tempio (spesso 10 cm) si squarciò quando Gesù spirò e disse:“E’ compiuto”. La barriera tra Dio e l’uomo è stata rimossa e ora tutti possiamo andare al Padre liberamente.
Vs. 21 e avendo noi un grande sacerdote sopra la casa di Dio,
Mosè e Aronne hanno sparso il sangue per ratificare il primo patto, come Gesù ha versato il suo e con esso ci ha marchiati. In questo modo veniamo identificati.
Vs. 22 avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi di quell’aspersione che li purifica da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.
Ecco una serie di esortazioni:
accostiamoci a Dio con fede,
manteniamo ferma la fede, usando Gesù come timone, che ci guida nelle difficoltà.
Vs. 23 Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse.
Se dimoriamo vicino a Dio, allora non peccheremo più e saremo molto più forti.
Gesù è fedele e su Lui possiamo confidare.
Inizia la parte pratica:
Vs. 24 Facciamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci all’amore e alle buone opere,
Ogni credente fa parte di una chiesa, di un corpo. “Ecclesia” significa:“coloro che sono chiamati fuori” e si riferisce a tutti i credenti nel mondo.
Amiamo e compiamo buone opere, così potremo stimolare gli altri ad amare e a compiere buone opere. Gli altri sono i nostri fratelli in Cristo e noi dobbiamo difenderli e sapere che sono una parte importante in noi.
In 1 Corinzi ci viene detto che siamo membri di un corpo.
1 Corinzi 12:12- 31. Poiché, come il corpo è uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, benché siano molte, formano un solo corpo, così è anche di Cristo. 13 Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un unico Spirito per formare un unico corpo, Giudei e Greci, schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito. 14 Infatti il corpo non si compone di un membro solo, ma di molte membra. 15 Se il piede dicesse:«Siccome io non sono mano, non sono del corpo», non per questo non sarebbe del corpo. 16 Se l’orecchio dicesse:«Siccome io non sono occhio, non sono del corpo», non per questo non sarebbe del corpo. 17 Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato? 18 Ma ora Dio ha collocato ciascun membro nel corpo, come ha voluto. 19 Se tutte le membra fossero un unico membro, dove sarebbe il corpo? 20 Ci son dunque molte membra, ma c’è un unico corpo; 21 l’occhio non può dire alla mano:«Non ho bisogno di te»; né il capo può dire ai piedi:«Non ho bisogno di voi». 22 Al contrario, le membra del corpo che sembrano essere più deboli, sono invece necessarie; 23 e quelle parti del corpo che stimiamo (noi umani, che emettiamo dei giudizi) essere le meno onorevoli, le circondiamo di maggior onore; le nostre parti indecorose sono trattate con maggior decoro, 24 mentre le parti nostre decorose non ne hanno bisogno; ma Dio ha formato il corpo in modo da dare maggior onore alla parte che ne mancava, 25 perché non ci fosse divisione nel corpo, ma le membra avessero la medesima cura le une per le altre. 26 Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui;
Questa deve essere la nostra mentalità perché siamo chiamati ad aver cura dei fratelli.
se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui. 27 Ora voi siete il corpo di Cristo e membra di esso, ciascuno per parte sua. 28 E Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni, assistenze, doni di governo, diversità di lingue. 29 Sono forse tutti apostoli? Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli? 30 Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue? Interpretano tutti? 31 Voi, però, desiderate ardentemente i doni maggiori! Ora vi mostrerò una via, che è la via per eccellenza.
Tutti i membri hanno pari dignità davanti a Dio, nessuno è più importante di un altro; questa è la mentalità di Dio.
Vs. 25. non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.
“Adunanza” è un termine che viene usato solamente due volte nel NT:qui, quando parla del ritorno di Gesù, e in
2 Tessalonicesi 2:1 Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, vi preghiamo
Qui si parla del rapimento della chiesa, quando i credenti si uniranno con Gesù nelle nuvole.
Lo stare insieme dei credenti come corpo di Cristo è la prova generale di quando saremo insieme con Gesù in cielo.
esortandoci a vicenda: è un ministero anche il darsi coraggio.
tanto più che vedete avvicinarsi il giorno. Nessuno può conoscere il giorno e l’ora del ritorno del Signore, ma certamente vediamo i segni. Il primo di essi è stato il ritorno di Israele nella sua terra come popolo (1948). Gesù sta per tornare. In America ci sono ancora alcuni milioni di Ebrei ed anche loro dovranno far ritorno nella loro terra; cosa li indurrà a compiere questo passo? Ancora non si sa, ma essi devono andare ad Israele per adempiere la profezia.
Vs. 26-29 Infatti,
Questa parola ci collega al versetto precedente, perciò si può interpretare così:
se pecchiamo volontariamente
abbandonare l’adunanza è un peccato volontario.
dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati; 27 ma una terribile attesa del giudizio e l’ardore di un fuoco che divorerà i ribelli. 28 Chi trasgredisce la legge di Mosè viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni. 29 Di quale peggior castigo, a vostro parere, sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figlio di Dio e avrà considerato profano il sangue del patto con il quale è stato santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?
L’autore non sta parlando dei normali peccati commessi dai credenti, perché ognuno di noi commette dei falli. Allora, di cosa sta parlando?
1 Giovanni 1:7-9 Ma se camminiamo nella luce, com’egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Se i credenti sono ogni giorno in comunione di Cristo con la preghiera, perseverano nello studio della Parola e se sono in comunione con altri credenti, allora il sangue di Cristo continuamente compie in noi un’opera di purificazione.
8 Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10 Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.
Il peccato volontario non è quello occasionale.
Giacomo ci spiega quali sono i meccanismi del peccato:
Giacomo 1:13-15. Nessuno, quand’è tentato, dica:«Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; 14 invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce.
Ognuno è tentato da peccati diversi, là dov’è debole; in questo momento è ancora in tempo per tirarsi indietro; è il momento della scelta.
15 Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.
Il peccato è una scelta cosciente.
se pecchiamo volontariamente:vuol dire in modo continuativo, deliberato, per scelta.
Quel’è il peccato?
Vs. 29 Di quale peggior castigo, a vostro parere, sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figlio di Dio
Il blasfema contro lo Spirito Santo:questo è un peccato non perdonabile. Infatti, rifiutare Gesù e il suo sacrificio non dà all’uomo alcuna possibilità di salvezza.
e avrà considerato profano il sangue del patto con il quale è stato santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?
con il quale è stato santificato:Di chi sta parlando l’autore? Dei credenti o di coloro che ancora non hanno accettato Cristo? I non credenti sono stati santificati dal sangue di Cristo?
1 Corinzi 7:14-15 perché il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre ora sono santi. 15 Però, se il non credente si separa, si separi pure; in tali casi, il fratello o la sorella non sono obbligati a continuare a stare insieme; ma Dio ci ha chiamati a vivere in pace;
Il non credente è santificato solo se è sposato con un figlio di Dio, ma non per questo si può dire che sia salvato.
Allora, sembrerebbe che l’autore stia parlando dei credenti che pubblicamente poi hanno rifiutato Cristo.
Vs. 30 Noi conosciamo, infatti, colui che ha detto:«A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione!» E ancora:«Il Signore giudicherà il suo popolo».
Sono due citazioni da Deuteronomio 32:35-36.
Sta parlando del popolo di Israele, separato dalle altre nazioni.
Un credente può perdere la salvezza? Si, se la rifiuta e se si allontana dalla radunanza, dalla lettura della Parola e dalla preghiera.
31 É terribile cadere nelle mani del Dio vivente.
Si afferma quanto sia terribile divenire vittima del giudizio di Dio.
Vs. 32-33 Ma ricordatevi di quei primi giorni, in cui, dopo essere stati illuminati, voi avete dovuto sostenere una lotta lunga e dolorosa:33 talvolta esposti agli oltraggi e alle vessazioni; altre volte facendovi solidali con quelli che erano trattati in questo modo.
Questi credenti avevano sofferto tanta persecuzione da parte dei giudei intransigenti e dei gentili a causa della fede in Gesù, perciò avevano dimostrato costanza e perseveranza nel cristianesimo.
Vs. 34 Infatti, voi simpatizzaste con i carcerati e accettaste con gioia la ruberia dei vostri beni, sapendo di possedere una ricchezza migliore e duratura.
Amavano Gesù così tanti da lasciare che fossero privati dei beni materiali, stimando quelli celesti. Infatti, avevano voluto condividere le afflizioni toccate ai loro fratelli perseguitati e imprigionati, dando il loro aiuto, sia materiale che morale.
Vs. 35-37 Non abbandonate la vostra franchezza che ha una grande ricompensa! 36 Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso. Perché:37 «Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verrà e non tarderà;
Dobbiamo credere e perseverare fino alla fine. Queste persone vengono esortate a parlare ed agire coraggiosamente per Cristo, così come avevano già fatto eroicamente. Tale comportamento non sarebbe stato vano, ma avrebbe dato luogo ad una grande ricompensa.
Vs. 38-39 ma il mio giusto vivrà per fede; e se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce». 39 Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita.
Li incoraggia a seguire Gesù senza scoraggiarsi.