Daniele 7
Introduzione: dal cap. 7 al 12
Siamo nuovamente nel primo anno del re Belshatsar e Daniele è stato dimenticato. Egli vive in comunione con Dio, mentre assiste al comportamento blasfemo del suo re.
In questo periodo ha delle visioni che riguardano fatti storici per noi passati, ma anche avvenimenti che si verificheranno alla fine dei tempi dei Gentili: appaiono due corni, poi l’Anticristo, c’è la grande tribolazione e le persecuzioni verso Israele, la sconfitta dei nemici di tale popolo e lo stabilirsi del regno di Cristo sulla terra.
Cap. 7
La visione di Daniele sulle quattro bestie, l’Antico dei giorni e il figlio dell’uomo.
Daniele ha delle visioni riguardanti i tempi a lui futuri, ma anche circa la fine del mondo, il millennio di Cristo.
Nella versione originale il libro di Daniele fu scritto in due lingue: il cap. 1 (esilio del popolo) e dal 7 fino alla fine sono scritti in ebraico, mentre quelli da 2 a 6, che riguardano il popolo babilonese, sono scritti in aramaico, per essere comprensibili a queste persone.
Il linguaggio usato in questo libro è di difficile comprensione e non lo è certamente ad una prima lettura. La Bibbia, infatti, comprende testi specifici per coloro che si accostano alla Parola (es. Vangeli), affinché essi possano capirli immediatamente, ed altri più complessi, propri di coloro che la studiano da più tempo. Essa è un testo per studiosi tutt’altro che pigri, ma volonterosi di comprendere ciò che Dio vuole comunicarci. Tra questi libri troviamo Daniele ed Apocalisse.
La Bibbia è un testo verace, comprendente profezie che si sono sempre verificate nell’arco della storia umana.
Isaia 46:8-10. Ricordate questo e mostratevi uomini! Richiamatelo alla mente, o trasgressori. 9 Ricordate le cose passate di molto tempo fa, perché io sono Dio e non c’è alcun’altro; sono DIO e nessuno è simile a me, 10 che annuncio la fine fin dal principio, e molto tempo prima le cose non ancora avvenute, che dico: "Il mio piano sussisterà e farò tutto ciò che mi piace", Dio è l’Eterno, l’unico Dio, colui che conosce la fine fin dal principio: questa è la prova che Egli è l’unico vero Dio. La Bibbia è l’unico libro che contiene delle profezie circa il futuro e questa è la conferma dell’unicità di Dio e della sua veridicità. Pensiamo all’ostilità millenaria che contraddistingue i rapporti tra gli Arabi ed Israele: essa era stata già preannunciata ai tempi di Abramo loro padre, quando Dio ha detto che tra la discendenza di questi due figli non ci sarebbe stata mai la pace. E ciò è vero.
11 che chiamo dall’est un uccello da preda e da una terra lontana l’uomo che eseguirà il mio disegno. Sì, ho parlato e lo farò avvenire; ne ho formato il disegno e lo eseguirò. 12 Ascoltatemi ostinati di cuore, che siete lontani dalla giustizia.
Come a Nabucodonosor venne il desiderio di sapere ciò che sarebbe avvenuto nel suo futuro, anche Daniele desiderava conoscere il futuro riguardante il suo popolo ed il tempo in cui una pietra avrebbe colpito i piedi della statua sognata dal suo re. Egli sapeva qualcosa che riguardava i tempi a venire da testimonianze scritte prima di lui, ma non poteva capirne profondamente il significato. Con queste visioni si apre in lui uno spiraglio di conoscenza e vede cose che lo turbano profondamente, ma che egli accetta poiché sono Parola di Dio e le serba nel suo cuore.
Il cap. 7 ci presenta quattro visioni:
le quattro bestie
la bestia con dieci corna ed un corno piccolo
il giudizio
il Figlio dell’uomo ed il suo regno
interpretazione generale
Daniele desidera sapere di più sulla quarta bestia
Dio spiega dettagliatamente circa la quarta bestia.
1. Le quattro bestie:
Vs. 1-6. Nel primo anno di Belshatsar, re di Babilonia, siamo tornati indietro nel tempo, ossia al nipote di Nabucodonosor
Daniele, mentre era a letto, fece un sogno ed ebbe visioni nella sua mente. Poi scrisse il sogno e narrò la sostanza delle cose. 2 Daniele dunque prese a dire: "Io guardavo nella mia visione, di notte, ed ecco, i quattro venti del cielo squassavano il Mar Grande (Mediterraneo), 3 e quattro grandi bestie salivano dal mare, una diversa dall’altra. 4 La prima era simile a un leone ed aveva ali di aquila. Io guardavo, finché le furono strappate le ali; poi fu sollevata da terra, fu fatta stare ritta sui due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d’uomo. 5 Ed ecco un’altra bestia, la seconda, simile ad un orso; si alzava su di un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: "Levati, mangia molta carne". 6 Dopo questo, io guardavo, ed eccone un’altra simile a un leopardo, che aveva quattro ali di uccello sul suo dorso; la bestia aveva quattro teste e le fu dato il dominio.
Il capitolo in oggetto, come si vede, riguarda le prime visioni profetiche date a Daniele da Dio. Esse riguardano i tempi contemporanei a Daniele ed i tempi futuri. Queste visioni sono una spiegazione più dettagliata del sogno di Nabucodonosor, ossia quello che vedeva la realizzazione di una statua formata con vari materiali.
C’è però una sostanziale differenza:
il sogno del re vedeva una statua formata da materiali preziosi, poiché l’occhio umano stima le cose di questo mondo e vede come grandiosi i regni posti sulla terra.
L’immagine che invece ne riceve Daniele è quella propria che ne ha Dio, ossia paragona le realtà umane a cose abominevoli, a bestie mostruose.
Siamo in presenza di quattro venti, quindi di una tempesta, posta nel Mediterraneo. Nella Parola i popoli sono il mare, perciò vediamo che essi sono in mezzo a questo turbine spaventoso. Nella stessa circostanza, Giovanni in Apocalisse vede salire una bestia dai popoli in tumulto.
la prima bestia è un leone alato. Nei libri di archeologia si evince come tale simbolo fosse quello proprio del popolo di Babilonia. Il leone è il re degli animali, così come Babilonia era la nazione più potente. Però le sue ali le vengono strappate.
La seconda è un orso. E’ l’impero Medo e Persiano, paragonato ad un animale molto potente, ma lento. Ciro, il loro re, ha conquistato tre imperi (da qui le tre costole nella bocca): Egitto, Asia Minore e Babilonia
La terza è il regno dei Greci con Alessandro Magno, raffigurato come un leopardo. Tale animale è velocissimo, così come Alessandro il Grande ha conquistato con pochi soldati i Persiani, l’Egitto, il Nord Africa e l’Europa fino all’India: tutto ciò in soli 10 anni. Gli storici narrano che tale imperatore ha pianto perché non c’erano più nazioni da conquistare, poiché era suo tutto il mondo conosciuto. Alla sua morte il regno venne suddiviso tra quattro generali: le quattro teste. Uno di essi, Antioco Epifanie, è colui che ha ucciso un maiale dentro al Tempio di Dio, commettendo l’abominazione agli occhi dell’Eterno.
Ecco uno schema riassuntivo:
Le quattro bestie: quattro regni
Prima visione
Nabucodonosor:
Statua con la testa d’oro
Prima bestia: Leone, re degli animali
Regno Babilonese
Dario e Ciro:
Petto e braccia d’argento
2° bestia: orso in posizione eretta su un lato. Tre costole in bocca.
Regno Medo-Persiano
Alessandro il Grande:
Ventre e cosce di bronzo
3° bestia: leopardo con ali e 4 teste
Ali = velocità nel conquistare. 4 teste: dominio su Siria, Egitto, Asia e Macedonia.
Regno Greco-Macedone
Notiamo come Dio descrive il loro carattere morale: esse sono quattro bestie e divorano (leone), opprimono (orso), saltano sopra alla preda (leopardo). La quarta bestia sarà la più feroce di tutte.
2. La bestia con dieci corna ed un corno piccolo.
Vs. 7-8. Dopo questo, io guardavo nelle visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventevole, terribile e straordinariamente forte, essa aveva grandi denti di ferro; divorava, stritolava e calpestava il resto con i piedi, era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna. 8 Stavo osservando le corna, quand’ecco in mezzo ad esse spuntò un altro piccolo corno, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte; ed ecco in quel corno c’erano degli occhi simili a occhi di uomo e una bocca che proferiva grandi cose.
Nella visione di Nabucodonosor l’Impero Romano era rappresentato da gambe di ferro (qui ci sono i denti di ferro), con 10 dita(qui 10 corna), ma poi una gamba si unisce all’argilla e diviene più debole. Stiamo parlando degli ultimi tempi, quando tornerà il Signore per stabilire un regno milleniare di giustizia.
Seconda visione
Romani:
Piedi con 10 dita di ferro
4° bestia: denti di ferro e 10 corna
Regno futuro più forte con 10 re
Impero Romano
Ci sono 10 nazioni e 10 re (Impero Romano), ma un piccolo corno sorge tra loro e fa staccare tre re; quindi, l’Anticristo sorgerà all’interno dell’Impero Romano e sarà un uomo che proferirà grandi cose. Prenderà il posto di tre re.
Nel giugno del 1948, un mese dopo la ricostituzione dello stato di Israele, tre nazioni, Belgio, Olanda e Lussemburgo (BENELUX) si sono unite con un trattato per scopi monetari.
Nel 1957 il trattato di Roma vide l’unione di 10 nazioni; ad esse nel tempo se ne sono unite delle altre ed hanno dato origine all’Unione Europea, però le 10 nazioni fondatrici godono di privilegi esclusivi rispetto alle altre. Esse sono poste nell’Europa occidentale: ricordiamo tale fatto e ripensiamo all’antico Impero Romano.
Terza visione
Vs. 9. Io continuai a guardare finché furono collocati troni e l’Antico di giorni si assise. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano come lana pura; il suo trono era come fiamme di fuoco e le sue ruote come fuoco ardente.
Apocalisse 1:12-14. Io mi voltai per vedere la voce che aveva parlato con me. E, come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro 13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, vestito d’una veste lunga fino ai piedi e cinto d’una cintura d’oro al petto, 14 Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come bianca lana, come neve, e i suoi occhi somigliavano ad una fiamma di fuoco
Apocalisse sta parlando di Gesù, perciò anche Daniele ha la medesima visione. Questo è un buon passo anche per i Testimoni di Geova che non credono che Gesù sia Dio come il Padre.
Quindi: siamo al termine del tempo dei Gentili, quando verrà la fine e tornerà Gesù.
Vs. 10. Un fiume di fuoco scorreva, uscendo dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano e miriadi di miriadi stavano davanti a lui. Il giudizio si tenne e i libri furono aperti.
Miriadi di persone seguono il Signore, come in
Apocalisse 5:8-12. E, quando ebbe preso il libro, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi, 9 E cantavano un nuovo cantico dicendo: "Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione, 10 e ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra". 11 Quindi vidi e udii la voce di molti angeli intorno al trono, agli esseri viventi e agli anziani; il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia, 12 che dicevano a gran voce: "Degno è l’Agnello, che è stato ucciso, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la benedizione".
Daniele vede e descrive gli avvenimenti degli ultimi tempi, riportati anche in Apocalisse.
3. Il giudizio
Vs. 11-12. Allora io guardai a motivo delle grandi parole che il corno proferiva guardai finché la bestia fu uccisa, e il suo corpo distrutto e gettato nel fuoco per essere arso. 12 Quanto alle altre bestie, il dominio fu loro tolto, ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un periodo stabilito di tempo.
La bestia viene uccisa e distrutta da Gesù. Stiamo assistendo al giudizio, che precederà di mille anni quello finale e che è in parallelo con:
Matteo 25:31-46. "Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. 32 E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. 33 E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. 35 Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, 36 fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi". 37 Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? 39 E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?" 40 E il Re, rispondendo, dirà loro: "in verità vi dico: tutte le volte che l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me". 41 Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere 43 fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?". 45 Allora egli risponderà loro dicendo: "in verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me 46 E questi andranno nelle pene eterne e i giusti nella vita eterna",
Apocalisse 19:19-21. E vidi la bestia e i re della terra coi loro eserciti radunati per far guerra contro colui che cavalcava il cavallo e contro il suo esercito. 20 Ma la bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa, con i quali aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine, questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo. 21 E il resto fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.
Gesù è colui che giudicherà alla fine dei tempi e lo afferma anche Giovanni 5:22.
4. Il Figlio dell’uomo e il suo regno.
Quarta visione
Vs. 13-14. Io guardavo nelle visioni notturne ed ecco sulle nubi del cielo venire uno simile a un Figlio dell’uomo; egli giunse fino all’Antico di giorni e fu fatto avvicinare a lui. 14 A lui fu dato dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà mai distrutto".
Siamo alla fine della tribolazione, al tempo del millennio descritto in
Apocalisse 19:11-16. Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia 12 I suoi occhi erano come fiamma di fuoco e sul suo capo vi erano molti diademi, e aveva un nome scritto che nessuno conosce se non lui; 13 era vestito di una veste intrisa nel sangue, e il suo nome si chiama: "La Parola di Dio". 14 E gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro. 15 Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. 16 E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI.
Gesù sta per governare il mondo, accompagnato dal suo esercito: è il suo popolo, i credenti, coloro che lo hanno servito e che ora sono al suo fianco.
Gesù è la pietra che colpì la statua del sogno di Nabucodonosor e che si è poi tramutata in una montagna che ricopre tutta la terra. Gesù stabilirà il suo regno sulla terra e governerà tutti i popoli per mille anni. Tale regno ancora non è presente sulla terra, ma si verificherà quando verrà distrutta la quarta bestia, che ha dieci corna ed un piccolo corno.
5. Interpretazione generale.
Interpretazione della visione
Vs. 15-18. "Quanto a me, Daniele, il mio spirito rimase addolorato nell’involucro del corpo e le visioni della mia mente mi turbarono. 16 Mi avvicinai a uno di quelli che stavano lì vicino e gli domandai la verità di tutto questo; ed egli mi parlò e mi fece conoscere l’interpretazione di quelle cose: 17 Queste grandi bestie, che sono quattro, rappresentano quattro re che sorgeranno dalla terra; 18 poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, per l’eternità.
A Daniele viene spiegato che le quattro bestie sono quattro re, ma che al termine del loro regno ci sarà quello dei Santi dell’Altissimo. Essi sono i Giudei che temono Dio, che passeranno la grande tribolazione e poi avranno in dono il regno della terra col Signore.
6. Daniele desidera sapere di più sulla quarta bestia.
Vs. 19-20. Allora desiderai sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e straordinariamente terribile, con denti di ferro e artigli di bronzo, che divorava, stritolava e calpestava il resto con i piedi, 20 e intorno alle dieci corna che aveva sulla testa, e intorno all’altro corno che spuntava e davanti al quale erano cadute tre corna, cioè quel corno che aveva occhi e una bocca che proferiva grandi cose e che appariva maggiore delle altre corna.
Daniele non chiede notizie circa i tre regni, ma solo circa la bestia, così terribile, ed il suo corno.
Vs. 21-24. Io guardavo e quello stesso corno faceva guerra ai santi e li vinceva 22 finché giunse l’Antico di giorni e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo in cui i santi possedettero il regno.
7. Dio spiega dettagliatamente circa la quarta bestia.
23 Ed egli mi parlò così: "La quarta bestia sarà un quarto regno sulla terra che sarà diverso da tutti gli altri regni e divorerà tutta la terra, la calpesterà e la stritolerà.
E’ il risorgere dell’Impero romano alla fine dei tempi, per espandersi in tutto il mondo.
24 Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; dopo di loro ne sorgerà un altro, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re.
La chiesa sarà rapita prima della grande tribolazione, tuttavia qui sta parlando di qualcuno che perseguiterà i santi: infatti, si riferisce a coloro che in Israele rimarranno fedeli a Dio.
Apocalisse 7:1-4. Dopo queste cose, vidi quattro angeli che stavano in piedi ai quattro angoli della terra e trattenevano i quattro venti della terra, perché non soffiasse vento sulla terra né sul mare né su alcun albero. 2 Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente, e gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, 3 dicendo: "Non danneggiate la terra né il mare né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte i servi del nostro Dio". 4 Quindi udii il numero di quelli che erano stati segnati: centoquarantaquattromila (ebrei) segnati di tutte le tribù dei figli d’Israele.
Siamo al tempo della grande tribolazione e vediamo come gli angeli segnano coloro che restano fedeli a Dio all’interno del popolo di Israele. Le persone che vengono segnate saranno vive al tempo della grande tribolazione, ossia in futuro.
Apocalisse 7:9. Dopo queste cose vidi una grande folla che nessuno poteva contare, di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; questi stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, coperti di vesti bianche e avevano delle palme nelle mani.
Questa è la chiesa.
Apocalisse 14:6-7. Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo e che aveva l’evangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni, nazione tribù, lingua e popolo, 7 e diceva a gran voce: "Temete Dio e dategli gloria, perché l’ora del suo giudizio è venuta; adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque".
Durante la grande tribolazione ci saranno persone che si convertiranno e addirittura un angelo che evangelizzerà gli esseri umani. La chiesa, infatti, non ci sarà più.
Apocalisse 5:8-11. E, quando ebbe preso il libro, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9 E cantavano un nuovo cantico dicendo: "Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione (sono gentili, ma anche israeliti), 10 e ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra". 11 Quindi vidi e udii la voce di molti angeli intorno al trono, agli esseri viventi e agli anziani; il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia,
La chiesa è in cielo ed adora il Signore.
A questo punto verranno aperti i 7 sigilli, poi le 7 trombe, quindi le 7 conche: 21 giudizi si abbatteranno sulla terra.
Apocalisse 15:1. Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano le ultime sette piaghe, perché con esse si compie l’ira di Dio. E’ un tempo di ira di Dio, quando i 21 giudizi si verseranno su un mondo che ha rigettato Dio e l’opera di suo figlio.
1 Tessalonicesi 1:10. e per aspettare dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, cioè Gesù, che ci libera dall’ira a venire.
Gesù è l’unica via che può preservarci dall’ira di Dio, quella che si scatenerà sul mondo alla fine dei tempi.
1 Tessalonicesi 5:1-9. Ora, quanto ai tempi e alle stagioni, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva, 2 poiché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. 3 Quando infatti diranno: "Pace e sicurezza", allora una subitanea rovina cadrà loro addosso, come le doglie di parto alla donna incinta e non scamperanno affatto. 4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno vi sorprenda come un ladro.
Il ritorno di Cristo non dovrebbe cogliere di sorpresa la chiesa, la quale deve essere pronta come le vergini che attendono lo sposo con le lampade piene di olio.
Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 6 Perciò non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri. 7 Infatti coloro che dormono, dormono di notte, e coloro che s’inebriano, s’inebriano di notte. 8 Ma noi, poiché siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell’amore, e preso per elmo la speranza della salvezza. 9 Poiché Dio non ci ha destinati all’ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo,
La chiesa sarà risparmiata dall’ira di Dio e verrà tolta dalla terra prima del giudizio sugli uomini. Sarà come ai tempi di Noè e di Lot, i quali sono stati tolti dalla terra e poi il giudizio si è abbattuto su di essa.
Vs. 24. Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; (dal regno dei Romani) dopo di loro ne sorgerà un altro, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re.
L’Impero Romano si ricostituirà quale potenza mondiale e coinvolgerà l’intero pianeta; sarà privo di divisioni, pur essendo costituito da dieci regni. In quel momento un altro personaggio si leverà per 1260 giorni, ossia 3 anni e mezzo, compiendo le azioni terribili descritte in questa rivelazione.
Egli è l’Anticristo.
Vs. 25. Egli proferirà parole contro l’Altissimo, perseguiterà i santi dell’Altissimo con l’intento di sterminarli e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo.
Egli
parlerà contro Dio
perseguiterà i cristiani di quel tempo
forse cambierà anche il calendario, al fine di eliminare Gesù quale riferimento per i tempi umani.
Un tempo, dei tempi e la metà di un tempo:
Un tempo è un anno;
dei tempi sono due anni (tot. di tre anni);
metà di un tempo è mezzo anno (tot. tre anni e mezzo).
Apocalisse 13:5 E le fu data una bocca che proferiva cose grandi e bestemmie; e le fu data potestà di operare per quarantadue mesi (= tre anni e mezzo). 6 Essa aperse la sua bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. 7 E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu dato autorità sopra ogni tribù, lingua e nazione. 8 E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo.
Sta parlando dell’Anticristo.
Daniele 9:27. Egli (un re dall’Impero Romano) stipulerà pure un patto con molti per una settimana, L’Anticristo farà un patto con Israele per permettergli di ricostruire il Tempio per sette anni, mentre la grande tribolazione durerà solamente tre anni e mezzo. Nei primi tre anni e mezzo si parlerà di pace e sicurezza, ma sarà l’anticamera della fine. Infatti, egli entrerà nel Tempio e si proclamerà Dio, pretendendo di essere adorato (abominazione di desolazione).
Gesù parla di questi argomenti in:
Matteo 24:15-22. "Quando dunque avrete visto l’abominazione della desolazione (ciò avverrà tre anni e mezzo dopo il patto stipulato con Israele) predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo (chi legge intenda), 16 allora coloro che sono nella Giudea fuggano ai monti. 17 Chi si trova sulla terrazza della casa, non scenda a prendere qualcosa di casa sua; 18 e chi è nei campi, non torni indietro a prendere il suo mantello. 19 Ma guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 20 E pregate che la vostra fuga non accada d’inverno, né di sabato 21 perché allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati. La grande tribolazione avrà inizio dopo l’abominazione di desolazione, compiuta ad opera dell’Anticristo. Questi versetti non hanno a che fare con la Chiesa, ma con il popolo ebraico; pensiamo all’augurio che tali cose non accadano di sabato: gli ortodossi non hanno il permesso di viaggiare in quel giorno. Quindi: in Israele tornerà un’ortodossia radicale, come oggi non esiste.
Apocalisse 12:1-6. Poi apparve nel cielo un gran segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. E’ Israele. 2 Era incinta e gridava per le doglie e i dolori del parto. 3 Nel cielo apparve anche un altro segno: un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna, e sulle sue teste vi erano sette diademi. 4 La sua coda trascinava dietro a sé la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra; poi il dragone si fermò davanti alla donna che stava per partorire, per divorare suo figlio quando lo avesse partorito (tramite Erode). 5 Ed ella partorì un figlio maschio, che deve governare tutte le nazioni con uno scettro di ferro (Gesù) e il figlio di lei fu rapito presso Dio e il suo trono. 6 E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, perché vi sia nutrita durante milleduecentosessanta giorni. Cioè 3 anni e mezzo. Quando accadrà l’abominazione di desolazione il popolo Ebraico deve fuggire nel deserto o sui monti, dove Dio provvederà un rifugio per lui. Coloro che non obbediscono a tale comando verranno giudicati.
Che la donna sia Israele lo vediamo in
Genesi 37:9-11. Egli fece ancora un altro sogno e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: "Ho fatto un altro sogno! Ed ecco il sole, la luna e undici stelle si inchinavano davanti a me". 10 Egli lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo rimproverò e gli disse: "Cosa significa questo sogno che hai fatto? Dovremo proprio io, tua madre e i tuoi fratelli venire a inchinarci a terra davanti a te?". 11 E i suoi fratelli gli portavano invidia ma suo padre serbava la cosa dentro di sé,
Le dodici stelle sono le dodici tribù di Israele, nate da Giuseppe e dai suoi fratelli.
ma nel mezzo della settimana farà cessare sacrificio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore, finché la totale distruzione, che è decretata, sarà riversata sul devastatore".
Vs. 26-28. Si terrà quindi il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà annientato e distrutto per sempre. 27 Poi il regno, il dominio e la grandezza dei regni sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i domini lo serviranno e gli ubbidiranno. 28 Qui finirono le parole rivoltemi. Quanto a me, Daniele, i miei pensieri mi turbarono grandemente e il mio aspetto cambiò, ma conservai le parole nel mio cuore".
Il Signore distruggerà tutta la malvagità e non vi sarà più pianto né dolore.