Apocalisse 9
Cap. 9
E’ suonata la quarta tromba e già tante catastrofi si sono abbattute sulla terra; tuttavia un angelo ci avvisa che ancora molto altro deve accadere.
Vs. 1-4. Poi suonò la tromba il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell’abisso. 2 Ed egli aprì il pozzo dell’abisso e dal pozzo salì un fumo, simile al fumo di una grande fornace; e il sole e l’aria si oscurarono per il fumo del pozzo. 3 E da quel fumo uscirono sulla terra delle locuste, a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra né verdura alcuna né albero alcuno, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte.
Tale sigillo era posseduto dai 144 mila, ossia 12 mila da ogni tribù di Israele. Noi abbiamo il sigillo di Dio, datoci attraverso lo Spirito Santo.
Attraverso il sigillo posto sulla fronte, tali figli di Dio vengono protetti e non vengono toccati da queste locuste poste sulla terra per distruggere.
La stella caduta dal cielo.
Vs. 1. Poi suonò la tromba il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta dal cielo sulla terra ( forse è Satana); e a lui fu data la chiave del pozzo dell’abisso.
All’angelo viene data la chiave del pozzo dell’abisso.
Si parla di una stella caduta dal cielo sulla terra come in
Luca 10: 18-20. Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male. 20 Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Gesù aveva dato ai discepoli il potere di guarire e li aveva inviati in missione. Al ritorno essi esprimono la loro gioia perché avevano visto segni e prodigi, guarigioni e vittoria sui demoni. Tuttavia Gesù non si congratula con loro, bensì sottolinea il fatto che tale potere viene da Lui e che la gioia più grande deriva dall’avere il proprio nome scritto in cielo. Certamente Gesù ha adottato tale comportamento perché essi non si inorgoglissero, ma restassero umili, per evitare di allontanarsi da Dio, come fece Satana. L’orgoglio ci fa credere di essere come Dio, mentre l’umiltà ci fa salire verso il cielo.
Satana è caduto dal cielo, era una stella, ma ora è caduto. Forse tale brano di Luca racconta quanto scritto in Apoc. 9:1.
Dio ci ha dato potere sui demoni, ma la nostra ricchezza è in Dio e nel sigillo che abbiamo ricevuto.
Qui viene descritto Gesù come colui che vede in anticipo le cose future, poiché egli è l’Eterno e dimora fuori dal tempo. Egli è stato immolato prima della creazione del mondo, perciò già allora Dio sapeva come si sarebbe comportato l’uomo e la necessità di avere un redentore in Gesù. Egli conosce già la fine della storia umana, perciò ci rassicura affermando che i demoni e i malvagi verranno legati in eterno nello stagno di fuoco; al contrario, i redenti avranno le lacrime asciugate da Gesù, che distruggerà ogni malattia, pianto e sofferenza. Pertanto: anche se delle cose terribili e spaventose si abbatteranno sulla terra, i credenti non dovranno temere perché la loro vita è protetta nelle mani di Dio.
A Satana viene data la chiave del pozzo dell’abisso e gli viene permesso di agire. Egli infatti è potente, ma non onnipotente poiché compie solamente le azioni che gli sono consentite.
Vs. 2-4. Ed egli aprì il pozzo dell’abisso e dal pozzo salì un fumo, simile al fumo di una grande fornace; e il sole e l’aria si oscurarono per il fumo del pozzo. 3 E da quel fumo uscirono sulla terra delle locuste, a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra né verdura alcuna né albero alcuno, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte.
Satana può tormentare tutte le persone, tranne i credenti, che appartengono a Dio.
Vs. 5-6. E fu loro dato il potere, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi; e il loro tormento era come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; desidereranno di morire, ma la morte fuggirà da loro.
Il tormento che questi demoni potranno infliggere agli esseri umani sarà talmente atroce che essi desidereranno la morte; ma essa starà lontana da loro perché Dio dà ancora loro del tempo per ravvedersi e chiedere perdono. Qui è la misericordia di Dio, fino all’ultimo minuto.
Vs. 7-12. Or l’aspetto delle locuste era simile a cavalli pronti alla battaglia; e sulle loro teste avevano come delle corone d’oro, e le loro facce erano come facce d’uomini. 8 E avevano capelli come capelli di donna e i loro denti erano come denti di leone. 9 Avevano delle corazze come corazze di ferro, e lo strepito delle loro ali era come lo strepito di molti carri e cavalli lanciati all’assalto. 10 Avevano delle code simili a quelle degli scorpioni, e nelle loro code avevano dei pungiglioni nei quali risiedeva il potere di danneggiare gli uomini per cinque mesi. 11 E avevano per re sopra di loro l’angelo dell’abisso, il cui nome in ebraico è Abaddon e in greco Apollion. 12 Il primo guaio è passato; ecco, vengono ancora due guai dopo queste cose.
Il termine “Apollion” in greco significa “distruttore” : Satana è colui che è venuto per uccidere, distruggere ed ingannare.
La sesta tromba.
Vs. 13. Poi il sesto angelo suonò la tromba, e io udii una voce dai quattro corni dell’altare d’oro che è davanti a Dio,
E’ l’altare nel quale venivano offerte le preghiere dei santi.
Vs. 14-15. che diceva al sesto angelo che aveva la tromba: "Sciogli i quattro angeli che sono legati sul grande fiume Eufrate".(Iraq) 15 Allora i quattro angeli, che erano stati preparati per quell’ora, giorno, mese e anno, furono sciolti per uccidere la terza parte degli uomini.
Già era stata uccisa la quarta parte degli uomini, ed ora, tra i superstiti, vediamo la morte di una terza parte dell’umanità, ad opera dell’esercito diabolico.
Vs. 16-19. E il numero delle truppe di cavalleria era di duecento milioni, e io udii il loro numero. 17 E così vidi nella visione i cavalli e quelli che li cavalcavano; essi avevano delle corazze color di fuoco (il rosso acceso è il colore della bandiera della Cina), di giacinto e di zolfo; e le teste dei cavalli erano come teste di leoni e dalle loro bocche usciva fuoco, fumo e zolfo. 18 Da queste tre piaghe, cioè dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalle loro bocche, fu uccisa la terza parte degli uomini. 19 Il loro potere infatti era nella loro bocca e nelle loro code, poiché le loro code erano simili a serpenti, che avessero teste e con esse causavano danno.
Questo esercito di 200 milioni di cavalieri può essere un insieme di demoni, come il primo. Altri, però, pensano sia un esercito del re dell’est, che viene dall’Oriente per attaccare Israele. Forse, ancora, le due cose hanno entrambe un fondo di verità.
Infatti in Apocalisse 16:12-14. vediamo il re che viene dall’est: Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall’Oriente.(Sono 4 re e si incontrano per la battaglia di Armagheddon) 13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 14 Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente.
Il re del Sol Levante è in grado di radunare un esercito immenso ed è la Cina, che nel 1988 dichiarò di poter radunare 200 milioni di soldati in caso di emergenza, circa 4 volte di più della popolazione dell’Italia. Ricordiamo che al tempo di Giovanni la popolazione di tutto il mondo era inferiore a tale cifra.
Questi eserciti umani traggono potere dai demoni, perciò è probabile che i demoni di Apoc. 9 sono coloro che danno forza al re dell’Est in Apoc. 16. Inoltre, nel primo capitolo, al vs. 14 è scritto che i demoni erano presso il fiume Eufrate, fatto che viene citato anche in cap. 16 vs. 12.
In tutto il corso della storia vediamo come i fiumi sono stati una barriera difficilmente superabile per ogni esercito e lo sono ancora oggi; ma qui il fiume Eufrate viene prosciugato, perciò l’esercito dell’Est avrà la via libera.
I quattro eserciti.
Daniele 11:40-45. E’ una profezia data a Daniele circa l’Anticristo ed il suo operare negli ultimi tempi. Egli verrà dall’antico Impero Romano e regnerà sull’esercito dell’Ovest (Europa ed America). Al tempo della fine, il re del mezzogiorno si scontrerà con lui; il re del settentrione gli piomberà addosso come la tempesta, con carri e cavalieri e con molte navi; entrerà nei paesi invadendoli e passerà oltre. 41 Entrerà pure nel paese splendido e molti soccomberanno; ma Edom, Moab e la parte principale dei figli di Ammon scamperanno dalle sue mani. 42 Egli stenderà la mano anche su diversi paesi, neppure l’Egitto scamperà. 43 S’impadronirà dei tesori d’oro e d’argento e di tutte le cose preziose dell’Egitto. I Libi e gli Etiopi saranno al suo séguito. 44 Ma notizie dall’oriente e dal settentrione lo spaventeranno ed egli partirà con gran furore, per distruggere e disperdere molti. 45 Pianterà la tenda reale fra il mare e il bel monte santo (Sion) perciò si porterà tra il Mediterraneo ed il monte Sion, ovvero nella pianura di Armageddon; poi giungerà alla sua fine e nessuno gli darà aiuto.
Quattro eserciti si uniranno in combattimento nella nazione di Israele negli ultimi tempi e sono:
re del nord, sud e ovest si incontreranno in Israele e l’attaccheranno. L’Anticristo va in Egitto, lo saccheggia, ma poi avrà notizie preoccupanti ed allora si porterà nella pianura di Armageddon dove di svolgerà la battaglia finale.
Ezechiele 37:21-23. Ezechiele ha la visione di alcune ossa secche che si riuniscono in una figura umana e poi vengono rivestite di carne e sangue: torna la vita in quel cadavere. Con tale visione Dio vuole profetizzare la ricostituzione dello stato di Israele, uno stato morto per circa 2000 anni. E di’ loro: "Così parla DIO, il Signore: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni dove sono andati, li radunerò da tutte le parti, e li ricondurrò nel loro paese; 22 farò di loro una stessa nazione, nel paese, sui monti d’Israele; un solo re sarà re di tutti loro; non saranno più due nazioni, e non saranno più divisi in due regni. 23 Non si contamineranno più con i loro idoli, con le loro abominazioni né con le loro numerose trasgressioni; io li tirerò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato e dove hanno peccato, li purificherò; essi saranno mio popolo e io sarò loro Dio.
Ricordiamo che al tempo di Ezechiele la nazione di Israele era esistente e si trovava nella sua terra; era divisa in due regni: Giuda ed il regno del nord. Perciò Dio afferma la frantumazione del popolo di Israele e la sua dispersione in tutte le altre nazioni; la nazione non esisterà più, ma negli ultimi tempi verrà riunita miracolosamente e, come queste ossa, si ricomporrà in un popolo. Durante il millennio, inoltre, avrà un solo re, Gesù Cristo e sarà ricolma di benedizioni.
Il 18.5.1948 si sono avverate queste profezie e gli ebrei sparsi in tutto il mondo sono tornati a casa. Le nazioni mostrarono simpatia per Israele, poiché durante la seconda guerra mondiale aveva sofferto così tanto a causa dell’olocausto. Tuttavia Dio conosceva già lo svolgersi di questi fatti e da 2000 anni li aveva rivelati ad Ezechiele. Egli ha il pieno controllo della nostra vita, perciò possiamo vivere con serenità, sapendo che la nostra vita è nelle sue mani.
Il re del nord
In Ezechiele 38 e 39 scopriamo chi sono i re del nord e del sud, coloro che verranno contro Israele
Ezechiele 38:1-6.
La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 2 «Figlio d’uomo, rivolgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe sovrano di Mesec e di Tubal, profetizza contro di lui 3 e di’: "Così parla DIO, il Signore: Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mesec e di Tubal! 4 Io ti condurrò via, ti metterò degli uncini nelle mascelle e ti tirerò fuori, te e tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti quanti vestiti pomposamente, gran moltitudine con scudi grandi e piccoli tutti forniti di spada; 5 e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi. 6 Gomer e tutte le sue schiere, la casa di Togarma dell’estremità del settentrione e tutte le sue schiere, dei popoli numerosi saranno con te.
Gog e le schiere sue alleate vengono dall’estremo nord di Gerusalemme, ossia da Mosca. Storicamente vediamo come Mesec e Tubal erano le tribù stabilite nei monti Caucasi, a sud della Russia. Oggi vediamo come Putin, politico Russo, ex membro del KGB, è un uomo violento, che uccide coloro che si oppongono al suo regime e che ha torturato ed ucciso anche in passato.
Alleati del re del nord c’è la Persia (Iran), l’Etiopia e Put (Libia), ovvero le nazioni dell’Africa nord occidentale (paesi arabi, musulmani).
Essi verranno contro Israele.
Vs. 17. E così vidi nella visione i cavalli e quelli che li cavalcavano; essi avevano delle corazze color di fuoco, di giacinto e di zolfo; e le teste dei cavalli erano come teste di leoni e dalle loro bocche usciva fuoco, fumo e zolfo.
Forse qui è profezia di una guerra nucleare.
Vs. 18-19. Da queste tre piaghe, cioè dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalle loro bocche, fu uccisa la terza parte degli uomini. 19 Il loro potere infatti era nella loro bocca e nelle loro code, poiché le loro code erano simili a serpenti, che avessero teste e con esse causavano danno.
Questi nemici di Israele uccidono un terzo degli uomini.
Vs. 20-21. E il resto degli uomini, che non furono uccisi da queste piaghe, non si ravvide ancora dalle opere delle loro mani e non cessarono di adorare i demoni e gli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; 21 essi non si ravvidero dei loro omicidi, né dalle loro magie, né dalla loro fornicazione, né dai loro furti.
L’uomo ha il cuore durissimo e non si ravvede. Già oggi ci stanno abituando all’occultismo e fin dall’infanzia ci fanno vedere dei cartoni animati su tale argomento. In questo modo la nostra mente si abitua e, mentre Dio è relegato sempre più lontano dall’uomo, le cose sataniche ci diventano familiari. La gente si reca dai maghi, pur sapendo che sono degli imbroglioni.
Così negli ultimi tempi: la gente prega gli idoli inutili, eppure perseverano. I peccati degli ultimi tempi sono: idolatria, omicidi, magia (o “farmachìa” o uso di droga), fornicazione e furti.