Apocalisse 8

Apocalisse 8
Craig Quam

Cap. 8

Apertura del settimo sigillo; i sette angeli con le sette trombe; le prime quattro trombe 

Nel cap. 7 abbiamo visto morte e carestie, segno del giudizio di Dio. Notiamo come tali eventi siano quasi uguali alle piaghe date da Dio agli Egiziani che non volevano lasciare libero il popolo di Israele.

Vs. 1.  E quando egli aperse il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa mezz’ora. 

Il settimo sigillo non è un vero e proprio giudizio, ma apre la porta alle sette trombe.

Quando venne aperto il settimo sigillo si fece silenzio per mezz’ora, poiché racchiudeva qualcosa di veramente terribile: è l’ira di Dio, il quale allo stesso tempo lascia aperta ancora la porta per la salvezza; infatti, ancora non è la fine e l’uomo può avere la possibilità di convertirsi. Per secoli la pazienza divina ha trattenuto l’ira di Dio verso un’umanità perversa e malvagia: ora in giudizio sta arrivando e sarà terribile.

C’è il silenzio, attesa della tempesta imminente.

Vs. 2-3.  Ed io vidi i sette angeli che stanno davanti a Dio, e furono date loro sette trombe. 3  Poi venne un altro angelo, che aveva un turibolo d’oro e si fermò presso l’altare; e gli furono dati molti profumi, affinché li aggiungesse alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era davanti al trono. 

Un altro angelo, oltre ai sette che hanno le trombe, ha un turibolo, formato dalle preghiere dei santi, ovvero la chiesa. Tutti i credenti, quindi, sono santi e le loro preghiere sono un profumo per Dio. Da ciò comprendiamo quanto esse siano importanti poiché costituiscono una benedizione per le persone credenti e per il luogo in cui vivono. Le nostre preghiere sono potenti, anche se la nostra incredulità spesso ci fa credere che siano inefficaci; questo è ciò che Satana vuole farci intendere, ma non è la verità e noi dobbiamo perseverare. Ricordiamo, però, che a volte Dio non vuole darci ciò che chiediamo, poiché non è il nostro bene e come ogni buon genitore sa anche negarci delle cose.

Dio desidera avere un rapporto con noi e che corriamo a Lui per risolvere ogni difficoltà. Se non chiediamo, non otteniamo, poiché Dio vuole che comprendiamo quanto sia importante stabilire un rapporto con Lui e mettere la Sua  persona in primo piano nella nostra vita. 

Vs. 4-5.  E il fumo dei profumi, offerti con le preghiere dei santi, salì dalla mano dell’angelo davanti a Dio. 5  Poi l’angelo prese il turibolo, lo riempì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra; e si fecero voci, tuoni, lampi e un terremoto. 

Le preghiere, che salgono dalla terra, vengono portate alla presenza di Dio da un angelo, che versa del fuoco nel turibolo e poi lo getta sulla terra.

Apocalisse 6:9-10. Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa. 10 Essi gridarono a gran voce: «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?» 

Gli uomini di Dio, fedeli a Lui e martiri, hanno chiesto giustizia e nei vs. 4 e 5 vediamo la risposta di Dio: getta il fuoco sui malvagi che hanno ucciso i martiri del Signore.

Le nostre preghiere sono potenti: ricordiamo quando Daniele ha pregato per 21 giorni e poi ha visto la presenza di un angelo che gli ha detto di essere stato mandato fin dal primo giorno, ma che è stato ostacolato dal principe di Persia. Perciò è stato aiutato dall’arcangelo Michele per superare questo ostacolo spirituale.

Quindi comprendiamo come a volte le nostre preghiere vengono impedite, ma che dobbiamo perseverare perché Dio risponde in ogni caso.

Vs. 6-7.  E i sette angeli che avevano le sette trombe si prepararono a suonare la tromba. 7  Il primo angelo suonò la tromba, e si fecero grandine e fuoco, mescolati con sangue e furono gettati sulla terra; e la terza parte degli alberi fu interamente bruciata, ed ogni erba verde fu interamente bruciata. 

Fuoco e grandine: ricordiamo la piaga che colpì l’Egitto.

La vegetazione viene bruciata, perciò l’ossigeno diminuisce. Ricordiamo anche che il vento non spira più e che parte del mare è stato annientato.

Vs. 8-9.  Poi suonò la tromba il secondo angelo, e qualcosa simile a una grande montagna di fuoco ardente fu gettata nel mare, e la terza parte del mare divenne sangue; 9  e la terza parte delle creature che vivono nel mare morì, e la terza parte delle navi andò distrutta. 

Ricordiamo quando Mosè trasformò l’acqua in sangue.

Gran parte del mare viene trasformato al suono della seconda tromba ed i pesci muoiono. Le navi vengono distrutte e causeranno degli incredibili danni ecologici.

Vs. 10-11.  Poi suonò la tromba il terzo angelo, e cadde dal cielo una grande stella che bruciava come una fiaccola, e cadde sulla terza parte dei fiumi e sulle sorgenti delle acque. 11  Il nome della stella è Assenzio e la terza parte delle acque divenne assenzio; e molti uomini morirono a causa di quelle acque, perché erano diventate amare. 

Un corpo celeste cade sulla terra, probabilmente sgretolandosi in tante piccole particelle poiché inquina un terzo delle sorgenti potabili; l’acqua ora è avvelenata dall’Assenzio.

E’ interessante sapere che alcuni asseriscono che nella lingua ucraina la parola “Assenzio” si traduce Cernobyl, luogo in cui si è verificata una terribile catastrofe nucleare, che ha dato la morte a milioni di persone. Ancora oggi, sotto il cemento gettato sopra al luogo del disastro, è attiva la reazione nucleare, che sta disintegrando il cemento stesso. L’uomo inventa delle cose che poi non sa governare e che gli danno la morte.

Vs. 12.  Poi suonò la tromba il quarto angelo, e fu colpita la terza parte del sole, la terza parte della luna e la terza parte delle stelle, sicché la terza parte di essi si oscurò; e la terza parte del giorno perse il suo splendore come pure la notte. 

Quarta tromba: vengono colpiti i corpi celesti, che non danno più la luce. Gli scienziati affermano che la caduta sulla terra di un corpo celeste alza molta polvere, ed in questo caso la polvere è tale da rendere oscura l’atmosfera.

Vs. 13.  Poi vidi e udii un angelo che volava in mezzo al cielo e diceva a gran voce: "Guai, guai, guai a coloro che abitano sulla terra, a causa degli altri suoni di tromba che i tre angeli stanno per suonare". 

Mancano ancora tre squilli di tromba, ma un angelo viene a mettere in guardia gli esseri umani dai guai futuri. 

Anticamente la tromba serviva per radunare il popolo di Dio, per chiamare i soldati alla guerra e per annunciare le sette feste del calendario ebraico. In Apocalisse 4 Dio usa la tromba per chiamare la chiesa e dice: “Vieni su”, in cielo ed è una tromba di radunanza. Qui, invece, si tratta di trombe di guerra contro i malvagi che hanno rigettato il Vangelo.

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