Apocalisse 7

Apocalisse 7
Craig Quam

Cap. 7

Apocalisse 7 ci presenta due categorie di riscattati: i 144 mila Israeliti e una gran folla di tutte le nazioni. Notiamo come ancora una volta viene rispettato l’ordine che dice: prima il giudeo e poi il greco.

Gli Israeliti fedeli salvati dagli imminenti flagelli

Abbiamo lasciato l’immagine devastante del terremoto, del maremoto, della caduta delle meteoriti, dell’oscuramento del cielo e della luna, che diviene rossa come sangue; una grande polvere circonda la terra e rende cieco ogni essere vivente. Ora ci viene detto che il vento non soffia e non porta via questa situazione.

Vs. 1.  Dopo queste cose, vidi quattro angeli che stavano in piedi ai quattro angoli (o quadranti, ovvero nord, est, sud, ovest) della terra 

Anticamente si credeva che la terra fosse piatta e quadrata, tant’è vero che  lo scienziato Galileo fu costretto a rinnegare le sue scoperte circa la sua forma sferica. Molti, allo stesso modo, criticarono la volontà di Colombo di raggiungere l’India verso ovest, poichè si credeva che in quella direzione sarebbe caduto nel vuoto. L’unica via nota a quel tempo era quella verso est. Tuttavia oggi noi sappiamo che la Bibbia non insegna che la terra sia piatta, poiché la parola greca tradotta con “angoli” significa in realtà “quadranti”, cioè le quattro direzioni. In Giobbe, un libro molto antico, migliaia di anni prima delle scoperte scientifiche di Galileo, Dio dichiara che la terra è un globo.

e trattenevano i quattro venti della terra, perché non soffiasse vento sulla terra né sul mare né su alcun albero. 

I venti determinano i fenomeni meteorologici, perciò il loro fermarsi è qualcosa di devastante perché non ci sarà più la pioggia, che è il ristoro della terra. Questa sarà quindi la situazione: terremoto, caduta di meteoriti, oscuramento del cielo, presenza di una polvere soffocante ed assenza di pioggia: sarà terribile!

Apocalisse 11:3.  Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni.(3 anni e mezzo) 

Apocalisse 11:6  Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l’acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno. 

I due testimoni profetizzano per 3 anni e mezzo e in quel periodo ci sarà la siccità e la terra sarà bruciata.

Vs. 2-4.  Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente, e gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, 3  dicendo: "Non danneggiate la terra né il mare né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte i servi del nostro Dio". 4  Quindi udii il numero di quelli che erano stati segnati: centoquarantaquattromila segnati di tutte le tribù dei figli d’Israele. 

Prima che venga fermato il vento ed inizi la devastazione della terra, vengono segnati sulla fronte 144 mila ebrei, i quali si convertono da tutto il mondo. Saranno 12.000 da ogni tribù e saranno sparsi per il mondo. Questo è un grande segno della misericordia di Dio, il quale ancora oggi ha cura del suo popolo e ne segue i passi sulla terra. Molti ebrei oggi sono ancora dispersi, hanno perso contatti con il loro popolo e non sanno neppure a quale tribù appartengono: ma Dio lo sa e li richiamerà da ogni dove.

Circa il sigillare.

Matteo 24:14. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. 

Per fine si intende il ritorno trionfale di Cristo per dare origine al millennio. Perciò il Vangelo sarà predicato anche durante la tribolazione, forse da questi 144.000, che fungeranno da Evangelisti, unti da Dio in modo soprannaturale.

Ezechiele 9:1-7. Dio sta preparando il giudizio sulla città di Gerusalemme.   Poi gridò ad alta voce alle mie orecchie, e disse: «Fate avvicinare quelli che debbono punire la città, e ciascuno abbia in mano la sua arma di distruzione». 2  Ed ecco venire dal lato della porta superiore che guarda verso settentrione sei uomini, ognuno dei quali aveva in mano la sua arma di distruzione. In mezzo a loro c’era un uomo vestito di lino, che aveva un corno da scrivano alla cintura; essi vennero a mettersi di fianco all’altare di rame. 3  E la gloria del DIO d’Israele si alzò dal cherubino sul quale stava, e andò verso la soglia del Tempio. Il SIGNORE chiamò l’uomo vestito di lino, che aveva il calamaio da scrivano alla cintura, e gli disse: 4  «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e fa’ un segno sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono in mezzo a lei». Dio manda un angelo a segnare coloro che aborrono il peccato, poiché gli appartengono e saranno salvati. 5  Agli altri, in modo che io sentissi, disse: «Passate per la città dietro a lui, e colpite; il vostro occhio sia senza pietà, e non abbiate compassione; 6  uccidete, sterminate vecchi, giovani, vergini, bambini e donne, ma non vi avvicinate ad alcuno che porti il segno; cominciate dal mio santuario». Essi cominciarono da quegli anziani che stavano davanti al Tempio. 7  Poi egli disse loro: «Contaminate il Tempio e riempite di cadaveri i cortili! Uscite!» Quelli uscirono, e andarono colpendo per la città.

Il giudizio di Dio è talmente profondo che riguarda anche il Tempio, fino ad allora zona franca per coloro che volevano ottenere rifugio. Ora neppure lì vi è la salvezza.

Esodo 12:13-14.  Il sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; quand’io vedrò il sangue, passerò oltre, e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d’Egitto. 14  Quel giorno sarà per voi un giorno di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore del SIGNORE; lo celebrerete di età in età come una legge perenne. 

Gli Israeliti segnano con il sangue gli stipiti orizzontali e verticali delle loro porte per essere risparmiati dal giudizio di Dio sull’Egitto. Notiamo come tale segno assumeva un significato per l’angelo della morte, ma anche per il popolo di Dio, il quale doveva comprenderne il significato spirituale.

Efesini 1:11-14.  Paolo descrive ai credenti ad Efeso ed a noi oggi tutte le benedizioni che abbiamo in Cristo Gesù.      11  In lui siamo anche stati scelti per un’eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà, 12  affinché fossimo a lode della sua gloria, noi che prima abbiamo sperato in Cristo. 13  In lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa; 14  il quale è la garanzia della nostra eredità, in vista della piena redenzione dell’acquistata proprietà a lode della sua gloria. 

Ogni essere umano può ottenere il sigillo di Dio se crede con tutto il suo cuore. Nessun neonato, quindi, può dimostrare tale volontà e perciò non ha il sigillo di Dio; il battesimo si ottiene dopo aver creduto, perciò non è una pratica che può essere applicata ai bambini. Solo chi crede veramente viene sigillato dallo Spirito Santo.

I versetti che abbiamo appena letto sono ricchi di significato ed il sigillo di cui parlano si riferisce a quello posto dal re sulle missive originali, inviate da lui in persona. Perciò anche noi, dopo aver creduto, siamo sigillati con lo Spirito di Dio e siamo suoi. E’ incredibile pensare che Dio si sia umiliato a tal punto da vivere dentro di noi, eppure è nei credenti attraverso lo Spirito Santo. Esso è la garanzia della nostra eredità, del nostro essere figli di Dio e sua proprietà. Egli ci ha acquistati con il sangue e noi non apparteniamo più a noi stessi, ma a Lui. Perciò dobbiamo dare gloria al nostro padrone con tutto al nostro corpo e ricordare che ogni nostra proprietà in realtà non appartiene a noi, ma a Dio. Lo Spirito Santo è anche la garanzia che un giorno Egli tornerà a prenderci, poiché siamo suoi. Perciò dobbiamo affidarci a Lui, che è buono e ci ama tanto e non temiamo i fatti della vita, perché la nostra fine è in cielo con il Signore per l’eternità.

I 144 mila sono sigillati da un angelo con un intento diverso.

Vs. 5-8.  Della tribù di Giuda (=lode), dodicimila segnati; della tribù di Ruben (=eccoil figlio), dodicimila segnati; della tribù di Gad (=felicità), dodicimila segnati; 6  della tribù di Aser (=felice), dodicimila segnati, della tribù di Neftali (=lottare, vincere), dodicimila segnati; della tribù di Manasse (=dimenticare), dodicimila segnati; 7  della tribù di Simeone (=ascoltare) dodicimila segnati; della tribù di Levi (=attaccare, unito), dodicimila segnati; della tribù di Issacar (=salario, ricompensa), dodicimila segnati 8  della tribù di Zabulon (=abitazione), dodicimila segnati; della tribù di Giuseppe (=aggiungere), dodicimila segnati; della tribù di Beniamino (=figlio della mia destra), dodicimila segnati. 

Nell’elenco manca la tribù di Dan (e quella di Efraim), che invece è presente nel libro di Ezechiele, quando il profeta parla del ritorno di Cristo nel millennio.

Visione dei martiri nella gloria

Vs. 9.  Dopo queste cose vidi una grande folla che nessuno poteva contare, di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; questi stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, coperti di vesti bianche e avevano delle palme nelle mani. 

Si parla del santi della tribolazione, persone che si convertiranno anche dopo il rapimento della chiesa e che spargeranno la Parola di Dio. Alcuni saranno parenti di credenti che, udita la predicazione, non hanno risposto prontamente. Essi sono in piedi davanti al trono di Dio, mentre la chiesa (24 anziani) è seduta o prostrata; anche le vesti bianche sono diverse.

Vs. 10-13.  E gridavano a gran voce, dicendo: "La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono e all’Agnello". 11  E tutti gli angeli stavano in piedi intorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono e adorarono Dio, 12  dicendo: "Amen! La benedizione, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza appartengono al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen!". 13  Poi uno degli anziani si rivolse a me, dicendo: "Chi sono costoro che sono coperti di bianche vesti, e da dove sono venuti?". 

Giovanni non conosce queste persone, perciò non sono degli apostoli, suoi contemporanei. Essi sono gli ebrei e i gentili che in tutta la storia si sono convertiti al Signore. Oltre a loro ci sono 144 mila ebrei, che si convertono da tutte le tribù dopo il rapimento della chiesa e nel tempo della tribolazione.

Vs. 14-17.  Ed io gli dissi: "Signore mio, tu lo sai". Egli allora mi disse: "Costoro sono quelli che sono venuti dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro vesti e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. 15  Per questo essi sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte nel suo tempio; e colui che siede sul trono dimorerà tra di loro. 16  Essi non avranno più fame né sete non li colpirà più né il sole né arsura alcuna, 17  perché l’Agnello, che è in mezzo al trono, li pascolerà e li guiderà alle vive fonti delle acque; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi".

Qui è la misericordia di Dio, che apre le braccia a tutti gli uomini in ogni tempo. 

I riscattati dell’antico e del nuovo patto

  • Preservati dalla tribolazione;

  • Vestiti con vesti bianche;

  • Seduti su troni o prostrati per lodare Dio;

  • Incoronati;

  • Hanno cetre e coppe in mano;

  • Cantano un canto nuovo;

  • Per Dio sono un regno e dei sacerdoti.

I riscattati della grande tribolazione.

  • Vivono la grande tribolazione ma ne vengono fuori;

  • Vestiti di bianco;

  • In piedi davanti al trino di Dio;

  • Non incoronati;

  • Hanno delle palme nelle mani;

  • Gridano a gran voce; Servono Dio giorno e notte.

Che contrasto tra la felicità celeste e l’inferno che regna sulla terra!

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