Apocalisse 4
Apocalisse 4:1-4
Apocalisse 4:5-11
Le cose che devono avvenire
Cap. 4
Visione del trono della maestà divina: i ventiquattro anziani e i quattro animali.
Vs. 1. Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito».
Possiamo dividere il libro di Apocalisse in tre parti, secondo lo schema di
Apocalisse 1:19, che ci dà lo scheletro dell’opera:
Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito,
Quindi abbiamo:
1) l’introduzione 2) le cose che sono 3) le cose che devono avvenire.
La prima parte, il capitolo 1 comprende la visione di Cristo glorificato, e l’introduzione del libro, ossia le cose che Giovanni ha visto.
La seconda parte parla delle cose che sono. Questo avviene nei capitoli 2 e 3, e sono le lettere alle sette chiese, ma che sono idealmente indirizzate alle chiese di tutte le epoche. Questa parte dell’Apocalisse ha a che fare con l’epoca presente, cioè dall’ascensione di Cristo in cielo, fino al giorno in cui la Chiesa sarà rapita, cioè portata nel Regno di Dio. Noi oggi siamo in quest’epoca, che si chiama epoca della chiesa. Questo è il periodo in cui la Parola sarà predicata in tutto il mondo per raccogliere la pienezza dei Gentili; quando tale fatto sarà compiuto, allora la fine verrà e Dio rivolgerà di nuovo il suo sguardo su Israele.
La terza parte dell’Apocalisse riguarda le cose future, le cose che devono avvenire, le cose che riguardano la fine del mondo. Questa parte va dal capitolo quattro in poi.
Se consideriamo la terza parte di Apocalisse, essa è suddivisa in 6 parti.
A. l’Adorazione in cielo (4:1–5:14)
B. la Grande Tribolazione (6:1–18:24)
C. il Ritorno di Cristo come Re (19:1–21)
D. il Millennio (20:1–10)
E. il Giudizio del Trono Bianco (20:11–15)
F. la realtà Eterna (21:1–22:21)
Circa il rapimento della chiesa.
Questi primi versetti parlano del rapimento della chiesa, il quale avverrà prima dei sette anni finali e prima della grande tribolazione.
Alcune chiese ritengono che il rapimento avverrà a metà degli ultimi sette anni, ma alcuni passi biblici fanno ben capire che esso si verificherà prima. I sette anni in questione vedranno Israele fare un patto con l’Anticristo (i sette anni di guai di Giacobbe), alla metà dei quali ci sarà l’abominazione di desolazione, ossia l’entrata dell’Anticristo nel tempio di Dio in veste di Dio stesso.
Altre chiese ritengono che il rapimento avverrà alla fine della grande tribolazione, che sterminerà molti cristiani e che vedrà la salvezza fisica solamente di una piccola parte di essi. Chi si salverà sarà rapito in cielo.
Così non è: prima della grande tribolazione ci sarà il rapimento della chiesa perché Gesù ha detto che in quel momento sarà come ai tempi di Mosè e di Lot, quando la malvagità e la perversione dilagavano. Ai tempi di Noè non c’era una legge morale condivisa, ma ogni uomo compiva ogni cosa che era giusta ai suoi occhi, senza freni morali poiché tutto era lecito; ai tempi di Lot gli uomini venivano violentati per la strada e non c’era alcuna morale sessuale. Vediamo che l’ira di Dio si è scatenata, ma Mosè è stato messo nell’arca e mantenuto sopra al mare e sopra il compiersi della giustizia. Dio chiuse la porta e l’arca è stata tolta dal giudizio.
Lot non voleva uscire dalla città di Sodoma, ma gli angeli lo hanno tolto con forza e, appena egli è uscito, ecco che il giudizio di Dio ha distrutto la città con il fuoco e con lo zolfo.
Allo stesso modo la chiesa sarà tolta dal mondo e poi il giudizio cadrà sui non credenti.
Giovanni vede una porta aperta nel cielo. Ricordiamo che Dio ha chiuso la porta dell’arca e in Giovanni 10:9 si dice che Gesù è la porta che conduce a Dio Padre. Gesù è la porta che conduce al Regno di Dio perché nessun uomo può giungervi con le proprie forze.
Apocalisse 3:7-8. «All’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Queste cose dice il Santo, il Veritiero, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre: 8 Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome.
Parla della porta aperta, che è Gesù.
Apocalisse 3:10. Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch’io ti preserverò dall’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra.
Anche qui c’è la promessa fatta alla chiesa di non passare la tribolazione che coinvolgerà il mondo intero. Fino a questo momento tale fatto non si è avverato, perciò tale promessa è rivolta a tutte le chiese che vivranno negli ultimi tempi: chi rimarrà fedele non passerà questa tribolazione.
In Matteo Gesù dice ai discepoli, ed anche a noi oggi, di pregare di essere degni di non passare tali cose terribili. Ciò vuol dire che i credenti possono essere esonerati da tali avvenimenti, altrimenti Gesù sta prendendo in giro la sua chiesa affermando di pregare per qualcosa che in ogni caso non avverrà.
Matteo 25:1-13. «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. 2 Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; 3 le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell’olio; 4 mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell’olio nei vasi. 5 Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono. 6 Verso mezzanotte si levò un grido: "Ecco lo sposo, uscitegli incontro!"
Nella tradizione ebraica c’era prima il fidanzamento, che sigillava già l’unione dei due giovani. Esso non poteva essere sciolto.
Al fidanzamento faceva seguito l’allontanamento dello sposo, il quale andava a costruire la casa per la sua futura sposa. Quest’ultima rimaneva ad attenderlo, assieme alla sua famiglia. Era prevedibile il periodo in cui lo sposo sarebbe tornato, ma nessuno conosceva con certezza il giorno e l’ora di tale evento. Il ritorno avveniva di notte, di sorpresa ed era annunciato dal migliore amico dello sposo con un grido. Allora la sposa si preparava, veniva rapita dallo sposo e portata nella nuova casa, dove celebravano la prima notte di nozze. Quindi il padre dello sposo preparava una grande festa ed un sontuoso banchetto.
Quando Gesù tornerà sarà in un momento improvviso, anche se da tempo la sua chiesa ha compreso che il tempo è ormai vicino e deve essere pronta per corrergli incontro.
7 Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". 9 Ma le avvedute risposero: "No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!" 10 Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici!" 12 Ma egli rispose: "Io vi dico in verità: Non vi conosco". 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.
L’olio nella Parola di Dio rappresenta lo Spirito Santo, che dobbiamo possedere in abbondanza per poter illuminare il mondo.
La porta è Gesù: quando la chiesa sarà rapita, allora la porta si chiuderà e chi sarà fuori sarà escluso.
Metteo 24:36-38. «Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. 37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca,
Fino a quando la chiesa si troverà sulla terra, il giudizio di Dio non potrà avere luogo. Pensiamo anche alla storia di Lot: quando la sua città è stata giudicata, Lot non era più a Sodoma.
Matteo 24:39. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39 e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell’uomo.
Il mondo non era pronto per il giudizio, anzi ne fu molto sorpreso poiché fino a quel momento svolgeva la vita di sempre. Da ciò comprendiamo come il mondo sarà in pace al momento del rapimento della chiesa, il quale avverrà in modo del tutto inatteso, senza alcun preavviso.
Al contrario, se avvenisse a metà dell’ultima settimana, allora la chiesa potrebbe sapere esattamente il giorno di tale avvenimento, pensando a
Daniele 9:26-27. Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso (= 490 anni dopo l’editto di Ciro che prescriveva la ricostruzione delle mura di Gerusalemme), nessuno sarà per lui. Il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione ed è decretato che vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra.(=70 anni dopo la nascita di Gesù) 27 L’invasore (=l’anticristo) stabilirà un patto con molti, per una settimana (=7 anni); in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore».
Daniele 12:9-13. Egli rispose: «Va’ Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi. 11 Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l’abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni. 12 Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni! 13 Tu avviati verso la fine; tu ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei tempi».
Dal momento in cui il mondo vedrà l’Anticristo entrare nel Tempio e dichiarare di essere Dio, dovremo attendere 1290 giorni e poi vedremo il ritorno di Cristo per stabilire la pace milleniare. Quindi: tale giorno è ben noto, ma quello del rapimento è sconosciuto a tutti.
Vs. 1. Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito».
Giovanni ode una voce, simile ad una tromba:
Apocalisse 1:10-11. Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba, che diceva: 11 «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea».
E’ Gesù e parla a Giovanni.
1 Tessalonicesi 4:13-18. Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14 Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. 15 Poiché vi diciamo questo fondandoci sulla parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; 16 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. 18 Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
Gesù è colui che ha una voce come il suono di una tromba e con autorità ordina a Giovanni di salire presso di Lui per vedere le cose future.
Cosa accade subito dopo? Giovanni viene rapito e vede il trono di Dio
Vs. 2. E subito fui rapito in spirito; ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono stava uno seduto.
Il trono di Dio è il simbolo della Sua autorità sovrana e potente. In cielo, infatti, ogni cosa accade attorno a Dio, la cui presenza è l’elemento centrale in ogni luogo.
Giovanni è simbolo della chiesa che, come lui, verrà rapita in cielo. Tuttavia egli è l’unico essere umano al quale è stato permesso di andare nel Regno di Dio per poi descriverlo. Altri profeti, invece, hanno avuto delle visioni, pur rimanendo sulla terra. Paolo è stato portato fino al terzo cielo, ma non gli è stato permesso di raccontare ciò che ha visto.
Giovanni vede ciò che i credenti potranno ammirare un giorno.
In 1 Corinzi 15:51-52 Paolo afferma che la chiesa sarà rapita in un attimo allo squillo dell’ultima tromba, perciò alcuni ritengono che ciò avverrà al termine dell’ultima tromba del giudizio. Così non è. Infatti, il temine “ultima tromba” si riferiva alla festa di Rosh Hashana, una delle sette feste ebraiche. Era la festa di capodanno e si celebrava il 1° Tishri (settembre-ottobre). Era l’anniversario della creazione ed inaugurava il periodo in cui Dio giudicava l’operato degli uomini nell’anno appena trascorso; tutti erano chiamati a rendere conto del creato affidato alle cure umane. Durante la festa si suonava il corno d’ariete, lo shofar, il cui suono proclamava l’inizio della redenzione messianica di Israele e dell’umanità.
Noi oggi sappiamo che ogni festa era il simbolo di avvenimenti importanti nella storia dell’umanità secondo l’orologio di Dio ed avevano come protagonista il Signore Gesù, anche se gli Ebrei ancora non lo conoscevano.
Infatti:
le prime tre feste (primizie, pane azzimo e la Pasqua) avevano a che fare con la prima venuta del Signore;
la quarta (pentecoste) con la nascita della chiesa;
le ultime tre parlano del ritorno di Gesù. Esse cadono nei mesi di settembre-ottobre, perciò molti pensano che il rapimento della chiesa avverrà in tale periodo.
La prima tromba veniva suonata durante la festa di Pasqua, la prima dell’anno e l’ultima durante la festa di Rosh Hashana. Tale suono di tromba era preceduto da un periodo di 40 giorni, durante i quali il sacerdote suonava il corno allo scopo di richiamare il popolo al ravvedimento ed al ritorno a Dio. L’ultima tromba chiudeva ogni possibilità di ravvedimento. A tale tromba si riferiva Paolo: la chiesa viene rapita, la porta viene chiusa e chi è fuori non ha più alcuna possibilità di fuggire alla grande tribolazione. In questo momento terribile ci saranno dei credenti, ossia degli ebrei che si ravvedranno (i 144.000) e delle persone che avevano ascoltato la Parola dai credenti e che solo ora arrivano alla fede. Quando Apocalisse parla dei santi della grande tribolazione non cita mai la chiesa, poiché essa non sarà più sulla terra. L’ultima volta che viene menzionata è in Apocalisse 3:22, nell’ultima lettera.
Vs. 3. E colui che sedeva era nell’aspetto simile a una pietra di diaspro (verde) e di sardio(rosso);
Il diaspro e il sardio erano la prima e l’ultima pietra sul pettorale di Aronne, il sacerdote che Dio ha stabilito al tempo di Mosè. Tale pettorale era quello del giudizio ed era formato da 12 pietre. In ognuna di esse era scritto il nome di una tribù di Israele, secondo l’ordine di nascita dei figli di Giacobbe: la prima era un sardonico e portava il nome di Ruben, il primogenito (lett. “ecco il figlio”) e l’ultima era un dispro e portava il nome di Beniamino, il dodicesimo figlio (lett. “il figlio della mia destra”).
e intorno al trono c’era un arcobaleno che rassomigliava a uno smeraldo.
L’arcobaleno, simbolo del patto tra Dio e l’uomo, è posto attorno al trono del giudizio: questo momento terribile passerà presto e non tornerà più.
I 24 anziani: la Chiesa.
Vs. 4. E intorno al trono c’erano ventiquattro troni, e sui troni vidi seduti ventiquattro anziani vestiti di bianche vesti; e sul loro capo avevano delle corone d’oro.
1) - Sono 24. I 24 anziani sono la chiesa, poiché non sono solamente 24 persone, ma una moltitudine. Sono i santi del vecchio e del nuovo Testamento. Il numero, quindi, è rappresentativo.
Essi vestono con bianche vesti, lavate nel sangue di Gesù; indossano delle corone d’oro, quelle della vita, che Dio ci ha promesso. Tali corone non sono quelle dei sovrani (in greco “diademi”), ma quelle dei vincitori (“stephanos”).
Apocalisse 5:8-10. Quand’ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, ciascuno con una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9 Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, 10 e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra”.
E’ chiaro che coloro che stanno parlando non sono angeli, ma uomini, poiché questi ultimi sono stati redenti, mentre i primi non ne hanno avuto bisogno, essendo sempre stati con Dio. Per questo Paolo in Efesini afferma che siamo stati sigillati dallo Spirito Santo fino alla redenzione, ossia fino al rapimento in cielo.
Il canto innalzato proclama che il sangue di Gesù ha aperto le porte del cielo a persone di ogni lingua, tribù, popolo e nazione. Ebbene, esistono migliaia di tribù, di lingue, di popoli e nazioni in tutto il mondo, perciò questi 24 non sono delle persone, ma un numero simbolico che rappresenta tutti i credenti del mondo.
Alcuni pensano che questi 24 rappresentano i 12 figli di Giacobbe, cioè i Patriarchi, ed i 12 apostoli, per significare che essi rappresentano i salvati in Israele e tra i Gentili. Tutti i figli di Dio sono re e sacerdoti.
Apocalisse 1:4-6. Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che sono davanti al suo trono 5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6 che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
Noi fedeli siamo i 24 anziani, prostrati davanti al trono di Dio, al quale offriamo le nostre corone, vestiti con le vesti bianche. Ricordiamo che quando un re gettava ai piedi di un altro re la propria corona voleva significare che quest’ultimo era degno di onore e che a lui il primo si sottometteva.
Luca 22:29-30. e io dispongo che vi sia dato un regno, come il Padre mio ha disposto che fosse dato a me, 30 affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d’Israele.
Gesù ha chiaramente promesso ai 12 apostoli, che rappresentano la Chiesa, che un giorno in cielo si sarebbero seduti su troni.
Guardiamo la promessa alla chiesa di Laodicea:
Apocalisse 3:21. Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.
Gesù promette ai credenti di sedere su troni in cielo.
I troni sono 24 e gli anziani sono anch’essi 24. Tale numero viene usato solo un’altra volta nella Bibbia in
1 Cronache 24:3-4. 3 Davide, con Sadoc dei figli di Eleazar, e con Aimelec dei figli d’Itamar, classificò i figli d’Aaronne secondo il servizio che dovevano fare. 4 Tra i figli di Eleazar si trovarono più capi di famiglie che tra i figli d’Itamar; e furono divisi così: per i figli di Eleazar, sedici capi di famiglie patriarcali; per i figli di Itamar, otto capi delle loro famiglie patriarcali.
Davide sta scegliendo i sacerdoti per il tempio. 16 più 8 fa 24.
1 Cronache 24:18. il ventitreesimo, Delaia; il ventiquattresimo, Maazia.
Ecco qui il numero 24. I sacerdoti avevano il compito di elevare dei sacerdoti a Dio e poi suonavano e cantavano continuamente, ogni ora del giorno e della notte. In Apocalisse è scritto che la lode a Dio sarà eterna.
2) - Sono seduti. Gli anziani sono seduti:
Apocalisse 7:9. Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano.
I martiri della tribolazione, cioè coloro che si convertiranno dopo il rapimento della chiesa, staranno in piedi davanti al trono di Dio, mentre i credenti staranno seduti.
Apocalisse 7:11. E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo:
Anche gli angeli staranno in piedi.
E la chiesa?
Apocalisse 3:21. Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.
La chiesa è seduta.
Efesini 2:4-6. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù,
In Apocalisse vediamo che i 24 anziani, la Chiesa, sono sempre seduti o prostrati con la faccia a terra.
3) - Sono vestiti con vesti bianche.
Vs. 4. E intorno al trono c’erano ventiquattro troni, e sui troni vidi seduti ventiquattro anziani vestiti di bianche vesti; e sul loro capo avevano delle corone d’oro.
Gli anziani sono vestiti di vesti rese bianche dal sangue di Gesù. Tali vesti, in greco “imathèon”, sono delle vesti lunghe che coprono tutto il corpo.
Apocalisse 3:4-5. Tuttavia a Sardi ci sono alcuni che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno con me in bianche vesti, perché ne sono degni. 5 Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli.
Questa è una promessa fatta da Gesù alla chiesa.
Apocalisse 7:9. Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano.
Queste persone sono i martiri della grande tribolazione: sono in piedi ed indossano un vestito bianco simile ad una stola, una tunica con lo strascico, diversa da quella della chiesa.
4) - In testa hanno delle corone d’oro:
2 Timoteo 4:8. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.
E’ per tutti i credenti.
Giacomo 1:12 Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano.
1 Pietro 5:4. E quando apparirà il supremo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Apocalisse 2:10. Non temere quello che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita.
Apocalisse 3:11. Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona.
La corona viene data solamente alla chiesa e serve per essere gettata ai Suoi piedi.
5) - Giudicano.
Anziani: Gli anziani, all’interno di un paese, avevano il compito di giudicare coloro che avevano un problema legale. Essi erano seduti presso la porta della città ed esprimevano un giudizio. Anche il trono ha questa funzione, poiché è davanti ad esso che il re riceveva le persone ed emetteva un giudizio. Anche gli esseri umani saranno sottoposti a tale giudizio il giorno in cui si presenteranno al cospetto di Dio. La chiesa non perderà la salvezza in quel momento, tuttavia sarà giudicata in base al proprio operato sulla terra.
Quindi: gli anziani hanno dei troni e giudicano.
1 Corinzi 6:2-4. Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? Se dunque il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicare delle cose minime? 3 Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita! 4 Quando dunque avete da giudicare su cose di questa vita, costituite come giudici persone che nella chiesa non sono tenute in alcuna considerazione.
Nella chiesa di Corinto, due fratelli in disputa tra loro si rivolgono ad un giudice. La Bibbia insegna che non ci è permesso portare in tribunale un membro della chiesa, mentre possiamo farlo con una persona non credente.
Essi non cercano di risolvere la questione tra loro e Paolo li riprende perché certamente non costituiscono un esempio per le altre persone. Afferma altresì che noi giudicheremo gli angeli e le persone del mondo.
6) - Affermano di essere stati redenti.
Apocalisse 5:9-10. Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, 10 e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra».
Sono stati sottratti dalla schiavitù del peccato attraverso il sangue di Gesù. Tale fatto sottolinea ancora di più il loro essere umani, non angeli, poiché questi ultimi non hanno bisogno della redenzione, non essendosi mai ribellati a Dio.
7) - dichiarano di essere re e sacerdoti e di regnare sulla terra.
Questa è una promessa fatta da Gesù alla chiesa: Apocalisse 1:5-6. e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6 che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
Tutta la chiesa è stata redenta dal sangue di Gesù, che ha fatto di noi dei re e dei sacerdoti.
1 Pietro 2:9. Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa;
La chiesa è formata da re e sacerdoti ed è rappresentata dai 24 anziani, che giorno e notte saranno prostrati a terra e intoneranno le lodi di Dio.
Vs. 5. E dal trono procedevano lampi tuoni e voci; e davanti al trono c’erano sette lampade ardenti, che sono i sette Spiriti di Dio.
Dopo il rapimento, la chiesa si siederà attorno al trono di Dio, e poi si vedranno i lampi e si udranno i tuoni, segni dell’arrivo della tempesta di Dio sul mondo.
Tuoni e lampi:
Salmo 18: 13-15. Il SIGNORE tonò nei cieli, l’Altissimo fece udire la sua voce con grandine e con carboni ardenti. 14 Scagliò le sue saette e disperse i nemici; lanciò folgori in gran numero e li mise in fuga. 15 Allora apparve il fondo del mare, e le fondamenta del mondo furono scoperte al tuo rimprovero, o SIGNORE, al soffio del vento delle tue narici.
I tuoni e i lampi non costituiscono un buon segno, poiché il tempo della grazia è finito e l’ira di Dio sta per scatenarsi sul mondo. Prima ci sarà il giudizio durante la Grande Tribolazione e poi quello finale.
Oggi poche persone si preoccupano del giudizio di Dio, ma non sarà così quando esso arriverà. Oggi la gente pensa a tutt’altro che al Giudizio di Dio poiché non sembra una cosa reale. Invece esso sarà più terribile di qualsiasi avvenimento nella storia del mondo. Mentre leggiamo l’Apocalisse, e anche gli altri libri della Bibbia, teniamo gli occhi aperti per comprendere meglio il giudizio di Dio.
Vs. 5. E dal trono procedevano lampi tuoni e voci; e davanti al trono c’erano sette lampade ardenti, che sono i sette Spiriti di Dio.
Le sette lampade accese sono lo Spirito Santo.
Vs. 6-8. E davanti al trono c’era come un mare di vetro simile a cristallo, ed in mezzo al trono e attorno al trono c’erano quattro esseri viventi, pieni di occhi davanti e di dietro. 7 Il primo essere vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente simile a un vitello, il terzo essere vivente aveva la faccia come un uomo e il quarto era simile a un’aquila. 8 I quattro esseri viventi avevano ognuno sei ali e intorno e dentro erano pieni di occhi; e non cessano mai né giorno né notte, di dire: "Santo, santo, santo e il Signore Dio, l’Onnipotente, che era, che è e che ha da venire!".
Davanti al trono c’è un mare di vetro: nel Tempio c’era un lavatoio, nel quale il sacerdote doveva entrare per purificarsi prima di accedere alla presenza di Dio. Perciò, se vogliamo avvicinarsi al Padre dobbiamo purificarci.
Quindi incontriamo 4 creature o cherubini, ovvero un tipo di angelo.
Nella Bibbia, questi cherubini vengono menzionati più di 70 volte. Nel tabernacolo che Dio ordinò di costruire a Mosè c’erano i cherubini sopra l’arca, che rappresentava la presenza di Dio.
Ezechiele 1:5-10. Nel centro appariva la forma di quattro esseri viventi; e questo era l’aspetto loro: avevano aspetto umano. 6 Ognuno di essi aveva quattro facce e quattro ali. 7 I loro piedi erano diritti, e la pianta dei loro piedi era come la pianta del piede di un vitello; e brillavano come il bagliore del rame lucente. 8 Avevano mani d’uomo sotto le ali, ai loro quattro lati; tutti e quattro avevano le loro facce e le loro ali. 9 Le loro ali si univano l’una all’altra; camminando, non si voltavano; ognuno camminava diritto davanti a sé. 10 Quanto all’aspetto delle loro facce, essi avevano tutti una faccia d’uomo, tutti e quattro una faccia di leone a destra, tutti e quattro una faccia di bue a sinistra, e tutti e quattro una faccia d’aquila.
Ezechiele descrive ciascuno con quattro facce, che sono il leone, il vitello, l’uomo e l’aquila che vola. Il leone rappresenta l’animale più nobile, il vitello la forza, l’uomo la saggezza e l’aquila che vola la velocità. Questi cherubini, che stanno nella presenza di Dio, sono nobili, sono potenti, sono pieni di saggezza e volano immediatamente per fare la volontà di Dio.
In Isaia abbiamo la spiegazione delle sei ali di questi cherubini: con due ali si coprivano la faccia. Ciò rappresenta timore di Dio e reverenza per Lui, visto che erano nella Sua presenza. Egli è Santo e chi sta nella Sua presenza deve avere totale riverenza e santo timore.
Con due ali si coprivano i piedi. Se ricordate, quando Dio parlò con Mosè davanti all’arbusto che bruciava senza consumarsi, gli ordinò di togliersi i sandali, perché era su terreno santo, cioè era nella presenza di Dio. Allora, coprire i piedi rappresenta la loro umiltà davanti all’Onnipotente. Solo chi è veramente umile può stare nella presenza di Dio.
Con le ultimi due ali volavano. Ciò rappresenta la prontezza di questi cherubini a fare la volontà di Dio. Erano sempre pronti a spostarsi qua e là per fare immediatamente ciò che Egli comanda.
Questi cherubini esistono veramente nella presenza di Dio, ma sono anche un simbolo e una lezione per noi. L’unico modo per dimorare presso Dio è avere vero timore e vera riverenza per Lui, in umiltà, pronti ad ubbidire immediatamente a qualsiasi Suo comandamento.
Le quattro creature hanno anche una funzione rappresentativa e lo comprendiamo confrontando questi versetti con Numeri 2: le dodici tribù di Israele avevano una propria bandiera, tuttavia nel deserto si accampavano sotto a quattro bandiere rappresentative:
ad est la bandiera di Giuda, con l’emblema del leone,
ad ovest quella di Efraim, con un toro,
a sud quella di Ruben, con un uomo,
a nord quella di Dan, con l’aquila.
Le quattro creature prostrate davanti al trono di Dio, quindi, sono il simbolo dell’adorazione a Lui dovuta da parte di tutte le creature.
e non cessano mai né giorno né notte, di dire: "Santo, santo, santo è il Signore Dio, l’Onnipotente, che era, che è e che ha da venire!".
Gridano tre volte “Santo” in omaggio alla trinità. Loro dichiarano la santità di Dio. La santità è la qualità di Dio più elencata nella Bibbia. Per conoscere veramente Dio, dobbiamo conoscerne la santità. Egli è elevato al di sopra di tutte le sue creature. Egli è eccelso in ogni cosa sopra ogni creatura. Non c’è nulla né nessuno paragonabile a Dio. La Santità di Dio rappresenta questa eccellenza e perfezione di Dio.
Vs. 9-11. E ogni volta che gli esseri viventi rendono gloria, onore e grazie a colui che siede sul trono, a colui che vive nei secoli dei secoli, 10 i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli, e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: 11 "Degno sei, o Signore, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esistono e sono state create".
La chiesa onora Dio quale creatore dell’universo ed esprime la sua reverenza gettando ai piedi di Dio la corona che ha ricevuto. Inoltre Lo ringraziano, si prostrano e Lo adorano. Siamo la sposa di Cristo, perciò fin da ora dobbiamo avere questo atteggiamento di sottomissione.