Apocalisse 19

Apocalisse 19
Craig Quam

Cap. 19

Nel cap. 19 è presentata una festa, ove alcuni si ciberanno alla mensa del Signore ed altri ne saranno il cibo: ad ogni essere umano sta la decisione del gruppo al quale appartenere. 

Vs. 1-6. Dopo queste cose udii nel cielo una gran voce di una grande moltitudine, che diceva: "Alleluia! La salvezza, la gloria, l’onore e la potenza appartengono al Signore nostro Dio, 2  poiché veraci e giusti sono i suoi giudizi. Egli ha infatti giudicato la grande meretrice che ha corrotto la terra con la sua fornicazione, e ha vendicato il sangue dei suoi servi sparso dalla sua mano". 3  E dissero per la seconda volta: "Alleluia! E il suo fumo sale nei secoli dei secoli". 4  Allora i ventiquattro anziani e i quattro esseri viventi si prostrarono ed adorarono Dio che sedeva sul trono dicendo: "Amen, Alleluia!". 5  E dal trono venne una voce che diceva: "Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi e voi che lo temete, piccoli e grandi". 6  Poi udii come la voce di una grande moltitudine, simile al fragore di molte acque e come il rumore di forti tuoni che diceva: "Alleluia, perché il Signore nostro Dio, l’Onnipotente, ha iniziato a regnare. 

Babilonia è stata distrutta ed ora vediamo la realizzazione del Regno di Dio.

E’ interessante notare come la parola “Alleluia” si trovi qui per la prima volta nel NT, mentre nel Vecchio è presente centinaia di volte. Essa è una parola universale, che ha il medesimo significato in tutte le lingue del mondo: proclama la sovranità dell’Eterno ed il suo trionfo.

La tribolazione è finita e comincia il regno di Cristo.

Vs. 7.  Rallegriamoci, giubiliamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata. 

Cristo perfeziona la sua unione con la sposa, la chiesa, cioè tutti i credenti di ogni età, anche i 144.000 martiri della grande tribolazione. Gesù ritorna fisicamente, portando con sé la chiesa rapita, che si unirà con quella che si è formata durante la tribolazione per mangiare alla mensa con Gesù, sposo della chiesa. 

Come dobbiamo prepararci per essere la sposa del Signore?

Matteo 22:1-14.  Gesù ricominciò a parlare loro in parabole, dicendo: 2  «Il regno dei cieli è simile a un re, il quale fece le nozze di suo figlio. 3  Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze; ma questi non vollero venire. 4  Mandò una seconda volta altri servi, dicendo: "Dite agli invitati: Io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati; tutto è pronto; venite alle nozze". 5  Ma quelli, non curandosene, se ne andarono, chi al suo campo, chi al suo commercio; 6  altri poi, presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero. 

La chiesa è il messaggero di Dio sulla terra ed ha il compito di invitare la gente alla festa di nozze: questo è il senso dell’evangelizzazione. L’invito è stato pagato dal prezioso sangue di Cristo, che dà la vita eterna a chi crede in Lui, ma la perdizione a chi lo nega: questi ultimi, infatti, un giorno dovranno presentarsi nudi davanti a Dio e, non coperti dal sangue di Gesù, dovranno rispondere per ogni peccato commesso in vita, e non ci sarà via di scampo. Chi ha creduto in Gesù, invece, ha un avvocato presso il Padre che, oltre tutto, è il figlio del giudice ed ha pagato per noi.

7  Allora il re si adirò, mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare la loro città. 

Molte persone si domandano come può Dio, che è amore, mandare le persone all’inferno, senza comprendere che Egli non è il responsabile di questo stato di cose, ma le persone stesse, che operano tale scelta. Dio dà l’invito, ma molti lo rifiutano.

  • Quindi disse ai suoi servi: "Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni. 9  Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete". 

La salvezza è per tutti.

10  E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu piena di commensali. 11  Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l’abito di nozze. 

Anticamente la festa di nozze si celebrava una settimana dopo il matrimonio e dopo la luna di miele. Era organizzata dal padre dello sposo. Ogni invitato doveva indossare un abito speciale.

12  E gli disse: "Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?" E costui rimase con la bocca chiusa. 13  Allora il re disse ai servitori: "Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti". 14  Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti». 

Dobbiamo accettare l’invito alle nozze di suo figlio, comprendere che Egli è il Signore ed indossare l’abito giusto, il sangue di Gesù.

Come otteniamo la veste delle nozze?

Apocalisse 7:14. Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. 

Solo per il sangue di Gesù: non c’è altro modo.

Vs. 8-10.  E le è stato dato di essere vestita di lino finissimo, puro e risplendente, poiché il lino finissimo sono le opere giuste dei santi". 9  Quindi mi disse: "Scrivi: Beati coloro che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello". Mi disse ancora: "Queste sono le veraci parole di Dio". 10  Allora io caddi ai suoi piedi per adorarlo. Ma egli mi disse: "Guardati dal farlo, io sono un conservo tuo e dei tuoi fratelli che hanno la testimonianza di Gesù. Adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia" 

Giovanni, che ha camminato per 3 anni col Signore, che ha posato il suo capo sulla spalla del Messia, eppure si prostra davanti ad un angelo, di fronte alle visioni sconvolgenti che ha avuto. L’angelo gli urla di non farlo, poiché è una creatura: non dobbiamo adorare un altro uomo (Padre Pio, Maria…) perché è non è il creatore ed il nostro sarebbe un atto abominevole, un’idolatria.

Vs. 11.  Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia.

E’ Gesù.

Poi vidi il cielo aperto: è la seconda volta che Giovanni usa tale frase; la prima volta la troviamo in 

Apocalisse 4:1-2.  Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito». 2  Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c’era uno seduto. 

Il cielo si apre per il rapimento della chiesa. In Tessalonicesi Paolo afferma che la chiesa verrà rapita al suono della tromba e che non siamo destinati all’ira, alla grande tribolazione.

Il cielo si apre due volte: per accogliere la chiesa e per farla tornare sulla terra con Gesù (cap. 19). Quindi: Gesù rapisce in cielo la sposa, passano 7 anni  e poi lui ritorna con lei per presentarsi alla festa delle nozze (anche la festa di nozze terrena si celebrava dopo 7 giorni dal matrimonio). La festa di Rosh  hashana preparava al rapimento della chiesa, ed era una figura delle nozze.  Anticamente:

  • lo sposo sceglieva la sposa (Cristo ci ha scelti),

  • pagava un prezzo per la sposa (ci ha comprati a caro prezzo, con il sangue),

  • c’era il fidanzamento, che è un impegno simile al matrimonio,

  • la sposa dava il suo consenso (noi accettiamo Cristo liberamente),

  • lo sposo portava doni alla futura sposa, (Gesù ci dà i doni dello Spirito),

  • gli sposi condividevano un calice di vino rosso (nella santa cena dichiariamo di essere sposati con Gesù),

  • lavaggio della sposa e dichiarava di lasciare la sua famiglia di origine per unirsi al marito (battesimo),

  • lo sposo partiva e diceva :”Io vado a preparare un luogo per te e se vado tornerò a prenderti” (Gesù ci sta preparando un luogo per l’eternità),

  • la sposa rimane ad attendere lo sposo all’interno della casa, consacrata a lui per un tempo indefinito; l’amico dello sposo ne annunciava il ritorno;

  • lo sposo torna a mezzanotte con un grido ed un corno di rame, lo shofar (come quello che emetterà Cristo quando ci chiamerà per salire da Lui),

  • lo sposo rapisce la sposa e la porta nella casa che aveva preparato. La luna di miele durava 7 giorni (i 7 anni della grande tribolazione),

  • il padre dello sposo organizzava una festa per annunciare il matrimonio. I due sposi siedono su un baldacchino e sono onorati da tutti gli invitati, quasi fossero dei sovrani.

Allo stesso modo: Gesù rapisce la sua sposa in un momento inatteso, la porta in cielo per 7 anni ( i guai di Israele), poi la riporta sulla terra per presentarla al mondo intero. 

Vs. 12-13.  I suoi occhi erano come fiamma di fuoco e sul suo capo vi erano molti diademi, e aveva un nome scritto che nessuno conosce se non lui; 13  era vestito di una veste intrisa nel sangue, e il suo nome si chiama: "La Parola di Dio". 

Le vesti di Cristo sono intrise nel sangue, come quelle del Sommo Sacerdote nei tempi antichi. Egli spargeva con il sangue tutto il luogo santissimo ed anche il suo abito ne veniva intriso.

Dobbiamo amare la Parola di Dio perché essa è il nome di Gesù; se Lo amiamo, allora dobbiamo conoscere la Sua parola.

Vs. 14.  E gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro. 

Un giorno cavalcheremo con il Signore.

Vs. 15-19.  Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. 16  E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI. 17  Poi vidi un angelo in piedi nel sole, che gridò a gran voce dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: "Venite, radunatevi per il gran convito di Dio, 18  per mangiare le carni di re, le carni di capitani, le carni di uomini prodi, le carni di cavalli e di cavalieri, le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi". 19  E vidi la bestia e i re della terra coi loro eserciti radunati per far guerra contro colui che cavalcava il cavallo e contro il suo esercito. 

In Zaccaria dal cap. 12 al 14 c’è il racconto del ritorno di Cristo sul monte Sion per giudicare gli eserciti dell’anticristo nella valle di Meghiddo (battaglia di Armaghedon).

1  Oracolo, parola del SIGNORE, riguardo a Israele. Parola del SIGNORE che ha disteso i cieli e fondata la terra, e che ha formato lo spirito dell’uomo dentro di lui. 2  «Ecco, io farò di Gerusalemme una coppa di stordimento per tutti i popoli circostanti; questo concernerà anche Giuda, quando Gerusalemme sarà assediata. 3  In quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli; tutti quelli che se la caricheranno addosso ne saranno malamente feriti e tutte le nazioni della terra si aduneranno contro di lei. 4  In quel giorno», dice il SIGNORE, «io colpirò di smarrimento tutti i cavalli, e di delirio quelli che li cavalcano; io aprirò i miei occhi sulla casa di Giuda, ma colpirò di cecità tutti i cavalli dei popoli. 5  I capi di Giuda diranno in cuor loro: "Gli abitanti di Gerusalemme sono la mia forza nel SIGNORE degli eserciti, loro Dio". 6  In quel giorno, io renderò i capi di Giuda come un braciere ardente in mezzo alla legna, come una torcia accesa in mezzo ai covoni; essi divoreranno a destra e a sinistra tutti i popoli circostanti; Gerusalemme sarà ancora abitata nel suo proprio luogo, a Gerusalemme. 7  Il SIGNORE salverà prima le tende di Giuda, perché la gloria della casa di Davide e la gloria degli abitanti di Gerusalemme non s’innalzi al di sopra di Giuda. 8  In quel giorno il SIGNORE proteggerà gli abitanti di Gerusalemme; colui che fra loro vacilla sarà, in quel giorno, come Davide; la casa di Davide sarà come Dio, come l’angelo del SIGNORE davanti a loro. 9  In quel giorno, io avrò cura di distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme. 10  «Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto, e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito. 11  In quel giorno ci sarà un gran lutto in Gerusalemme, pari al lutto di Adadrimmon nella valle di Meghiddo. 12  Il paese farà cordoglio, ogni famiglia per proprio conto; la famiglia della casa di Davide da una parte, e le loro mogli da un’altra parte; la famiglia della casa di Natan da una parte, e le loro mogli da un’altra parte; 13  la famiglia della casa di Levi da una parte, e le loro mogli da un’altra parte; la famiglia dei Simeiti da una parte, e le loro mogli da un’altra parte; 14  ogni famiglia rimasta, da una parte, e le mogli dall’altra. 1  «In quel giorno vi sarà una fonte aperta per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme, per il peccato e per l’impurità. 2  In quel giorno avverrà», dice il SIGNORE degli eserciti, «che io sterminerò dal paese i nomi degli idoli e non se ne farà più menzione; anche i profeti e gli spiriti immondi farò sparire dal paese. 3  Se qualcuno farà ancora il profeta, suo padre e sua madre che l’hanno generato gli diranno: "Tu non vivrai, perché dici menzogne nel nome del SIGNORE"; e suo padre e sua madre, che l’hanno generato, lo trafiggeranno perché fa il profeta. 4  In quel giorno, i profeti avranno vergogna, ognuno della visione che annunciava quando profetava; non si metteranno più il mantello di pelo per mentire. 5  Ciascuno di loro dirà: "Io non sono profeta; sono un lavoratore della terra; qualcuno mi comprò fin dalla mia giovinezza". 6  Gli si domanderà: "Che sono quelle ferite che hai nelle mani?" Egli risponderà: "Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici". 7  «Insorgi, o spada, contro il mio pastore, contro l’uomo che mi è compagno!» dice il SIGNORE degli eserciti. «Colpisci il pastore e siano disperse le pecore! Io volgerò la mia mano sui piccoli. 8  In tutto il paese avverrà», dice il SIGNORE, «che i due terzi saranno sterminati, periranno, ma l’altro terzo sarà lasciato. 9  Metterò quel terzo nel fuoco, lo raffinerò come si raffina l’argento, lo proverò come si prova l’oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: "É il mio popolo!" ed esso dirà: "Il SIGNORE è il mio Dio!"» 1  Ecco, viene il giorno del SIGNORE in cui le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te. 2  Io radunerò tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme, la città sarà presa, le case saranno saccheggiate, le donne violentate; metà della città sarà deportata, ma il resto del popolo non sarà sterminato dalla città. 3  Poi il SIGNORE si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni, come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia. 4  In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione e l’altra metà verso il meridione. 5  Voi fuggirete per la valle dei miei monti, poiché la valle dei monti si estenderà fino ad Asal; fuggirete come fuggiste per il terremoto ai giorni di Uzzia, re di Giuda; il SIGNORE, il mio Dio, verrà e tutti i suoi santi con lui. 6  In quel giorno non ci sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. 7  Sarà un giorno unico, conosciuto dal SIGNORE; non sarà né giorno né notte, ma verso sera ci sarà luce. 8  In quel giorno delle sorgenti usciranno da Gerusalemme; metà delle quali volgerà verso il mare orientale e metà verso il mare occidentale, tanto d’estate quanto d’inverno. 9  Il SIGNORE sarà re di tutta la terra; in quel giorno il SIGNORE sarà l’unico e unico sarà il suo nome. 10  Tutto il paese sarà mutato in pianura, da Gheba a Rimmon a sud di Gerusalemme; Gerusalemme sarà innalzata e abitata nel suo luogo, dalla porta di Beniamino fino alla prima porta, la porta degli Angoli; e dalla torre di Ananeel agli strettoi del re. 11  La gente abiterà in essa e non ci sarà più nessun interdetto; Gerusalemme se ne starà al sicuro. 12  Questo sarà il flagello con cui il SIGNORE colpirà tutti i popoli che avranno mosso guerra a Gerusalemme: la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, i loro occhi si scioglieranno nelle orbite, la loro lingua si consumerà nella loro bocca. 13  In quel giorno vi sarà in mezzo a loro un gran tumulto prodotto dal SIGNORE; ciascuno di loro afferrerà la mano dell’altro, e la mano dell’uno si alzerà contro la mano dell’altro. 14  Giuda stesso combatterà contro Gerusalemme; le ricchezze di tutte le nazioni circostanti saranno ammassate: oro, argento, vesti in grande abbondanza. 15  Il flagello che colpirà i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le bestie che saranno in quegli accampamenti, sarà simile a quell’altro flagello. 16  Tutti quelli che saranno rimasti di tutte le nazioni venute contro Gerusalemme, saliranno di anno in anno a prostrarsi davanti al Re, al SIGNORE degli eserciti, e a celebrare la festa delle Capanne. 17  Quanto a quelli delle famiglie della terra che non saliranno a Gerusalemme per prostrarsi davanti al Re, al SIGNORE degli eserciti, non cadrà pioggia su di loro. 

Vs. 20-21.  Ma la bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa, con i quali aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine, 

chi adora le immagini non sarà invitato al banchetto della festa.

questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo. 21  E il resto fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.

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