Apocalisse 18
Cap. 18
Nel capitolo 17 abbiamo incontrato Babilonia, che certamente non si identifica con un’unica denominazione religiosa, anche se è indubbio che è qualcosa che ha sede a Roma. I cattolici affermano che il libro di Apocalisse tratta i fatti che si sono svolti durante il tempo storico dell’impero Romano antico e che tutte le visioni che Giovanni ha avuto avevano lo scopo di dare coraggio ai credenti di allora, perseguitati dagli imperatori. I credenti non cattolici, invece, vedono in Apocalisse un libro che parla degli ultimi tempi e del ritorno fisico di Cristo sulla terra, già annunciato dai profeti. Apocalisse 4 parla del rapimento della chiesa, la quale sarà composta dai credenti di tutti i tempi e di tutte le denominazioni. La chiesa protestante, infatti, non ha il monopolio su Dio, perché solo in Gesù è la salvezza, non in una denominazione. Durante la grande tribolazione saranno presenti tutte le denominazioni religiose, anche quella di cui facciamo parte qui sulla terra, però dobbiamo augurarci di non esservi anche noi, perché vorrebbe dire che non siamo dei veri credenti (che sono stati rapiti in cielo).
Babilonia è la madre di tutte le meretrici, ma è composta da tante denominazioni prive di luce, perché è un movimento ecumenico. La chiesa non ci sarà più, quindi i figli di Dio saranno con il Padre.
Nel cap. 18 viene distrutto il sistema politico dell’Anticristo, raffigurato come una grande città, e le borse economiche in tutto il mondo. Questa città è grande (vv. 10, 18, 21), è potente (v. 10), è lussuosa (vv. 3,7), ha il monopolio del commercio e della finanza internazionale (vv. 9, 19), è la città della prostituzione (vv. 3-5) , è sede del trono di Satana e ricettacolo di demoni (v. 2).
Vs. 1-2. Dopo queste cose, vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande potestà; e la terra fu illuminata dalla sua gloria. 2 Egli gridò con forza e a gran voce, dicendo: "E’ caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata una dimora di demoni, un covo di ogni spirito immondo, un covo di ogni uccello immondo ed abominevole.
Babilonia è la dimora di tutti gli spiriti diabolici.
Matteo 13: 3-4. Egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo: «Il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.
Un tipo di seme cade al lato della strada e viene mangiato dagli uccelli.
Chi è questo seme?
Matteo 13: 18-19. «Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore! 19 Tutte le volte che uno ode la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e porta via quello che è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada.
Satana mangia il seme, cioè la Parola di Dio, poiché vuole estirparla dal cuore dei credenti quando sono in procinto di impegnarsi nello studio della Parola o quando non la comprendono. Egli cerca di distrarci perché la Parola non entri in noi.
Matteo 13:31-32. Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo. 32 Esso è il più piccolo di tutti i semi; ma, quand’è cresciuto, è maggiore dei legumi e diventa un albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami».
La Parola di Dio deve crescere dentro di noi.
Matteo 13; 36-43. Allora Gesù, lasciate le folle, tornò a casa; e i suoi discepoli gli si avvicinarono, dicendo: «Spiegaci la parabola delle zizzanie nel campo». 37 Egli rispose loro: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo; 38 il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; 39 il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli. 40 Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano con il fuoco, cosà avverrà alla fine dell’età presente. 41 Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l’iniquità, 42 e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti. 43 Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi per udire oda.
Nella parabola della zizzania viene raccontato che Dio semina il seme fruttifero, mentre Satana semina la zizzania; essi crescono assieme. Quindi: la chiesa è composta da uomini ed è cresciuta nei secoli enormemente, come l’albero della senape; tuttavia è composta da veri credenti e da uccelli rapaci, che portano dottrine di demoni all’interno della chiesa di Cristo.
La meretrice di Babilonia è un covo di uccelli rapaci, che vogliono contaminare la chiesa e diffondere delle bugie.
Vs. 2. Egli gridò con forza e a gran voce, dicendo: "E’ caduta, è caduta Babilonia la grande
La Babilonia degli ultimi tempi porterà alla perfezione gli sforzi compiuti dagli uomini durante tutto l’arco della storia: sarà potentissima e realizzerà pienamente la fusione tra chiesa e stato, tra potere religioso e politico, che saranno intimamente saldati, tanto quanto lo sono la prostituta con la bestia. Il maligno innalzerà Babilonia, che dal canto suo indurrà le persone ad adorare la bestia.
Probabilmente l’anticristo erigerà una città grandiosa, centro politico e finanziario, che riunirà tutte le banche del mondo. Qui verranno eretti anche i templi per il culto della sua persona.
Vs. 3. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino dell’ardore della sua fornicazione, i re della terra hanno fornicato con lei e i mercanti della terra si sono arricchiti a motivo del suo sfrenato lusso".
E’ la descrizione della ricchezza inestimabile posseduta da questa entità ecumenica religiosa. I re della terra si sono uniti a lei attraverso l’idolatria ed il compromesso: lungo l’arco dei secoli si è sempre collusa con la politica. Pensiamo a quando i re europei (es. Carlo Magno, re dei Franchi) venivano incoronati dal Papa, al quale poi davano in cambio la protezione ed alcuni territori.
Vs. 4-5. Poi udii un’altra voce dal cielo che diceva: "Uscite da essa, o popolo mio, affinché non abbiate parte ai suoi peccati e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe, 5 perché i suoi peccati si sono accumulati e sono giunti fino al cielo, e Dio si è ricordato delle sue iniquità.
Durante la grande tribolazione molte persone si convertiranno: la chiesa è stata rapita, ma abbiamo i 144.000 ebrei che crederanno in Gesù, oltre a milioni di gentili, i martiri della grande tribolazione. Usciamo da questa entità ecclesiastica e stiamone lontano perché è una congregazione infedele a Dio.
Il verbo “uscire” è molto importante per la Scrittura:
l’Eterno comanda ad Abramo di uscire da Ur dei Caldei, a Lot da Sodomia, ai credenti della tribolazione da Gerusalemme e fuggire ai monti quando vedranno l’abominazione di desolazione, e ai figli di Dio di oggi dalla confusione e dalle iniquità, da ciò che somiglia a Babilonia, per essere separati per Dio Padre. Oggi nelle chiese cristiane esiste una pesante confusione ed i figli di Dio devono opporsi al dilagare del peccato, se non vogliono avallare l’iniquità. La chiesa deve opporsi, ad esempio, ai matrimoni omosessuali, anche se ciò provoca proteste e critiche pesanti, o all’occultismo, alla magia o alla stregoneria, tanto di moda oggi. Dio dice a gran voce ai suoi figli di restare separati dal mondo, per non divenire complici del peccato.
Vs. 6-7. Rendete ciò che essa ha fatto a voi, anzi rendetele il doppio secondo le sue opere; nella coppa in cui ha versato, versatele il doppio. 7 Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: "Io seggo come regina, non sono vedova e non vedrò mai cordoglio".
Con arroganza si nomina regina ed afferma la sua superiorità sugli altri.
Vs. 8. Per questo, in uno stesso giorno, verranno le sue piaghe: morte, cordoglio e fame, e sarà interamente consumata col fuoco, poiché potente è il Signore Dio che la giudicherà".
Qui è la sua fine drammatica. I potenti della terra, che l’avevano sempre appoggiata, si volteranno verso di lei e Dio l’annienterà.
Vs. 9-11. E i re della terra, che hanno fornicato e sono vissuti nelle delizie con lei, la piangeranno e faranno lamento per lei, quando vedranno il fumo del suo incendio; 10 essi se ne staranno lontani per timore del suo tormento e diranno: "Ahi! Ahi! Babilonia, la grande città, la potente città, perché il tuo giudizio è venuto in un momento!". 11 Anche i mercanti della terra piangeranno e si lamenteranno per lei, perché nessuno compera più le loro merci:
Nessuno piange per lei, ma per i perduti guadagni o per le delizie delle quali i re non godono più. Babilonia li aveva fatti prosperare economicamente, dando loro una borsa stabile nel mercato; ora tutto crolla in un attimo ed i potenti della terra sono travolti da questo crollo.
Ora c’è l’elenco di tutte le merci preziose che lei comprava:
vs. 12-13. merci d’oro e d’argento, di pietre preziose e di perle, di bisso e di porpora, di seta e di scarlatto, e ogni sorta di legno profumato, ogni specie di oggetti d’avorio e di legno preziosissimo, di bronzo, di ferro e di marmo, 13 e cinnamomo, profumi, olii odorosi, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, pecore, cavalli, carri, corpi e anime umane.
Babilonia è un’entità spirituale poiché compra e vende anime umane, indulgenze; Lutero si è opposto a queste dottrine abominevoli, che, a scopo di lucro, hanno preteso di vendere la salvezza a persone credulone. Oggi la chiesa protestante della prosperità insegna le stesse cose. Cosa ha detto Pietro a Simon Mago, che voleva pagare per ottenere i doni dello Spirito Santo? Che il denaro non può comprare i doni di Dio, che sono un regalo; questo pensiero offende Dio, che per noi ha donato suo figlio, compiendo un atto supremo e pienamente sufficiente per la salvezza umana. Il Padre non ha bisogno del nostro danaro, poiché è padrone di tutto l’universo, e si è abbassato verso di noi per donarci la salvezza, che noi non avremmo mai potuto comprare.
Vs. 14-16. I frutti che la tua anima tanto desiderava si sono allontanati da te, e tutte le cose ricche e splendide si sono allontanate da te e tu non le troverai mai più. 15 I mercanti di queste cose, che erano stati arricchiti da lei, se ne staranno lontani per timore del suo tormento, e piangeranno e si lamenteranno 16 dicendo: "Ahi! Ahi! La grande città che era vestita di bisso, di porpora e di scarlatto, e adorna d’oro e di pietre preziose e di perle. Una così grande ricchezza è stata distrutta in un momento!".
E’ interessante leggere dei commentari antichi, poiché gli scrittori, pur non mettendo in dubbio le profezie, tuttavia si domandavano come fosse possibile distruggere in un attimo una città. Oggi, invece, questa possibilità è reale perché c’è la bomba atomica.
Vs. 17-21. Tutti i capitani, tutti i passeggeri e i naviganti e tutti quanti commerciano per mare se ne staranno da lontano 18 e, vedendo il fumo del suo incendio grideranno: "Quale città era simile alla grande città?". 19 E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangendo e lamentandosi, dicendo: "Ahi! Ahi! La grande città in cui tutti coloro che avevano navi sul mare si erano arricchiti della sua magnificenza, perché è stata devastata in un momento! 20 Rallegrati su di essa, o cielo, e voi santi apostoli e profeti perché Dio, giudicandola, vi ha fatto giustizia". 21 Poi un angelo potente sollevò una pietra dalle dimensioni di una grossa macina e la gettò nel mare, dicendo: "Con lo stesso impeto sarà scagliata Babilonia la grande città, e non sarà più ritrovata;
Quando Gesù parlava della sorte che sarebbe toccata a coloro che scandalizzavano un fanciullo, oppure impedivano ai piccoli di arrivare a Lui, affermava che sarebbe stata legata loro al collo una pietra e sarebbero stati gettati nel mare. Anche a Babilonia, che impedisce l’accesso a Cristo perché indirizza le persone ai santi o ad altre entità, ai pellegrinaggi o alle indulgenze, spetta la stessa sorte.
Vs. 22-24. e non si udrà più in te il suono degli arpisti, dei musicisti e dei suonatori di flauto e di tromba, non si troverà più in te alcun esperto di qualsiasi arte, e non si udrà più in te rumore di macina. 23 In te non brillerà più luce di lampada e non si udrà più in te voce di sposo e di sposa, perché i tuoi mercanti erano i magnati della terra e perché tutte le genti sono state sedotte dalle tue malìe. 24 E in essa è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti coloro che sono stati uccisi sulla terra".
Solo un’entità ha martirizzato milioni di credenti e per la sua disfatta c’è gioia in cielo.