Apocalisse 14

Apocalisse 14
Craig Quam

Cap. 14

Apocalisse non racconta i fatti rispettando una cronologia; infatti, in questo capitolo sono narrati avvenimenti che accadranno al ritorno di Cristo, ed altri che si riferiscono a  momenti antecedenti.

Vs. 1-5. Poi vidi l’Agnello che stava in piedi sul monte di Sion, 

Abbiamo visto l’azione della bestia simile ad un agnello, ed ora vediamo l’agnello in persona. 

Gesù è in piedi sul monte Sion per distruggere tutte le nazioni che vengono contro Israele (v. Zaccaria): è il ritorno del Signore.

e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulle loro fronti. 2  Udii quindi una voce dal cielo come il fragore di molte acque e come il rumore di un forte tuono; e la voce che udii era come di citaredi che suonavano le loro cetre. 3  Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti ai quattro esseri viventi e davanti agli anziani; e nessuno poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila, i quali sono stati riscattati dalla terra. 4  Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne; sono infatti vergini. Essi sono quelli che seguono l’Agnello, dovunque egli va; essi sono stati riscattati fra gli uomini, per essere primizie a Dio e all’Agnello. 5  Sulla loro bocca non è stata trovata menzogna, perché sono irreprensibili davanti al trono di Dio. 

Mentre sulla terra regna il male, in cielo si odono le lodi a Gesù, intonate da coloro che lo amano.

Qui troviamo l’agnello e i 144.000 ebrei (v. cap. 7), 12.000 uomini per ogni tribù di Israele, uomini vergini che seguono Cristo. Il fondatore dei “Testimoni di Geova”, Charles Russel, affermava che lui e i primi 144.000 membri del suo movimento erano questi 144.000; tuttavia essi hanno due caratteristiche che li squalificano:

  • non sono ebrei; 

  • sono sposati, perciò non sono vergini.

I 144.000 sono dei predicatori consacrati a Dio, che durante la tribolazione predicheranno la Parola. Grazie a loro una grande moltitudine (v. cap. 7) si convertiranno.

Il monte Sion viene nominato solamente in questo caso in tutto il N.T., mentre nel vecchio è citato migliaia di volte. 30 salmi profetici parlano di questo monte e tutti citano questo momento glorioso, nel quale Cristo tornerà sulla terra per difendere Israele dalle nazioni che vogliono distruggerla.

Salmo 2.  Perché questo tumulto fra le nazioni, e perché meditano i popoli cose vane? 2  I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme contro il SIGNORE e contro il suo Unto, dicendo: 3  «Spezziamo i loro legami, e liberiamoci dalle loro catene». Oggi il mondo vuole allontanarsi, sbarazzarsi dalla Parola di Dio e dice, ad esempio, che è corretto sposarsi tra uomini o donne ed adottare bambini. Siamo nei tempi in cui il mondo esalta l’umanità a scapito della Parola. Eliminiamo Dio, perciò proclamiamo l’evoluzione a scapito della creazione. Le conseguenze sono sotto i nostri occhi. 4  Colui che siede nei cieli ne riderà; il Signore si farà beffe di loro. 5  Egli parlerà loro nella sua ira, e nel suo furore li renderà smarriti: 6  «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo». 7  Io annunzierò il decreto: Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t’ho generato. 8  Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. 9  Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d’argilla». 10  Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. 11  Servite il SIGNORE con timore, e gioite con tremore. 12  Rendete omaggio al figlio, affinché il SIGNORE non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l’ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui! 

E’ un salmo che parla degli ultimi tempi. Le nazioni vanno contro Gerusalemme al seguito dell’Anticristo.

Dio ha dato agli uomini l’opportunità di ravvedersi fino all’ultimo attimo prima del ritorno di Cristo, poiché la sua bontà è infinita.

Salmi 20:1-2.  Al direttore del coro. Salmo di Davide. Il SIGNORE ti risponda nel giorno dell’avversità; il nome del Dio di Giacobbe ti tragga in alto, in salvo; 2  ti mandi soccorso dal santuario, ti sostenga da Sion; 

In Geremia si parla dei guai di Giacobbe, dei quali una parte è la grande tribolazione. Qui, perciò, si parla di quando Dio manderà il soccorso dal cielo, in quei giorni.

Salmo 48:1-2.  Canto. Salmo dei figli di Core. Grande è il SIGNORE e degno di lode nella città del nostro Dio, sul suo monte santo. 2  Bello si erge, e rallegra tutta la terra, il monte Sion: parte estrema del settentrione, città del gran re. 

Teniamo presente che non tutti i salmi sono stati scritti da Davide, ma alcuni da Mosè, altri dai figli di Core, altri ancora da autori sconosciuti; da ciò la considerazione che molti autori hanno trattato lo stesso argomento.

Salmo 74:1-8   Cantico di Asaf. O Dio, perché ci hai respinti per sempre? Perché arde l’ira tua contro il gregge del tuo pascolo? 2  Ricòrdati del tuo popolo che acquistasti nei tempi antichi, che riscattasti perché fosse la tribù di tua proprietà; ricòrdati del monte Sion, di cui hai fatto la tua dimora! 3  Dirigi i tuoi passi verso le rovine eterne; il nemico ha tutto devastato nel tuo santuario. 4  I tuoi avversari hanno ruggito nel luogo delle tue assemblee; vi hanno posto le loro insegne per emblemi. 5  Come chi agita in alto la scure nel folto d’un bosco, 6  con l’ascia e con il martello, hanno spezzato tutte le sculture della tua casa. 7  Hanno appiccato il fuoco al tuo santuario, hanno abbattuto e profanato la dimora del tuo nome. 8  Hanno detto in cuor loro: «Distruggiamo tutto!» Hanno arso tutti i luoghi delle assemblee divine nel paese. 

Qui si parla dell’invasione di Gerusalemme ad opera delle nazioni, al fine di distruggerla.

Salmo 76.  Al direttore del coro. Per strumenti a corda. Salmo di Asaf. Canto. Dio è ben conosciuto in Giuda; il suo nome è grande in Israele. 2  Il suo tabernacolo è in Salem (o Gerusalemme), e la sua dimora in Sion. 

9  quando Dio si alzò per giudicare, per salvare tutti gl’infelici della terra. Pausa 10  Anche il furore degli uomini ritornerà a tua lode; ti cingerai degli ultimi avanzi dei loro furori. 11  Fate voti al SIGNORE, al Dio vostro, e adempiteli; tutti quelli che gli stanno attorno portino doni al Tremendo. 12  Egli stronca lo spirito dei potenti, egli è tremendo per i re della terra. 

Salmo 102:13-18.  

  • Tu sorgerai e avrai compassione di Sion, poiché è tempo d’averne pietà; il tempo fissato è giunto. 14  Perché i tuoi servi amano le sue pietre, e hanno pietà della sua polvere. 15  Allora le nazioni temeranno il nome del SIGNORE, e tutti i re della terra la tua gloria, 16  quando il SIGNORE ricostruirà Sion, e apparirà nella sua gloria. E’ il momento del secondo ritorno di Cristo. 17  Egli ascolterà la preghiera dei desolati e non disprezzerà la loro supplica. 18  Questo sarà scritto per la generazione futura e il popolo che sarà creato loderà il SIGNORE, 

Salmo 110.  Salmo di Davide. Il SIGNORE ha detto al mio Signore: «Siedi alla mia destra finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi». 2  Il SIGNORE stenderà da Sion lo scettro del tuo potere. Domina in mezzo ai tuoi nemici! 3  Il tuo popolo si offre volenteroso quando raduni il tuo esercito. Parata di santità, dal seno dell’alba la tua gioventù viene a te come rugiada. 4  Il SIGNORE ha giurato e non si pentirà: «Tu sei Sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedec». 5  Il Signore, alla tua destra, schiaccia dei re nel giorno della sua ira, 6  giudica i popoli, ammucchia i cadaveri, stritola la testa ai nemici in un vasto territorio. 7  Si disseta al torrente lungo il cammino, e perciò terrà alta la testa. 

Siamo negli ultimi tempi.

Salmi 133. Canto dei pellegrinaggi. Di Davide. Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme! 2  É come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba d’Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; 3  è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il SIGNORE ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno. 

Anticamente le tribù si sono divise ed ancora oggi il popolo non è unito. Tuttavia al ritorno di Cristo 144.000 ebrei, provenienti da tutte le tribù, si riuniranno attorno al Signore e la benedizione scenderà.

Salmo 146:5-10. Beato colui che ha per aiuto il Dio di Giacobbe e la cui speranza è nel SIGNORE, suo Dio, 6  che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ciò ch’è in essi; che mantiene la fedeltà in eterno, 7  che rende giustizia agli oppressi, che dà il cibo agli affamati. Il SIGNORE libera i prigionieri, 8  il SIGNORE apre gli occhi ai ciechi, il SIGNORE rialza gli oppressi, il SIGNORE ama i giusti, 9  il SIGNORE protegge i forestieri, sostenta l’orfano e la vedova, ma sconvolge la via degli empi. 10  Il SIGNORE regna per sempre; il tuo Dio, o Sion, regna per ogni età. Alleluia. 

Gesù porterà la vera giustizia, benedicendo gli orfani e gli oppressi e condannando gli empi.

Salmo 149. Alleluia. Cantate al SIGNORE un cantico nuovo Abbiamo letto che i 144.000 canteranno un canto nuovo, che solo loro conoscono., cantate la sua lode nell’assemblea dei fedeli. 2  Si rallegri Israele in colui che lo ha fatto, esultino i figli di Sion nel loro re. 3  Lodino il suo nome con danze, salmeggino a lui con il tamburello e la cetra, 4  perché il SIGNORE gradisce il suo popolo e adorna di salvezza gli umili. 5  Esultino i fedeli nella gloria, cantino di gioia sui loro letti. 6  Abbiano in bocca le lodi di Dio, e una spada a due tagli in mano (la Parola di Dio) 7  per punire le nazioni e infliggere castighi ai popoli; 8  per legare i loro re con catene e i loro nobili con ceppi di ferro, 9  per eseguir su di loro il giudizio scritto. Questo è l’onore riservato a tutti i suoi fedeli. Alleluia. 

La chiesa tornerà con Cristo (Apoc. 19) e giudicherà le nazioni.

Ora vediamo tre angeli, ognuno dei quali ha un messaggio diverso.

Primo angelo.

Vs. 6-7.  Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo e che aveva l’evangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni, nazione tribù, lingua e popolo, 7  e diceva a gran voce: "Temete Dio e dategli gloria, perché l’ora del suo giudizio è venuta; adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque". 

Dio dà ancora la possibilità di ravvedimento agli uomini.

Secondo angelo.

Vs. 8.  Poi seguì un altro angelo, dicendo: "E’ caduta, è caduta Babilonia, la grande città che ha dato da bere a tutte le nazioni il vino dell’ira della sua fornicazione". 

Qui è il giudizio su Babilonia (cap. 17), un’entità che fa ubriacare spiritualmente tutte le nazioni, rendendole fuori di senno.

Il terzo angelo.

Vs. 9-10.  Un terzo angelo li seguì dicendo a gran voce: "Se uno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano, 10  berrà anch’egli il vino dell’ira di Dio, versato puro nel calice della sua ira e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello. 

Non accettiamo il marchio della bestia, se non vogliamo perdere la vita eterna.

Vs. 11-12.  E il fumo del loro tormento salirà nei secoli dei secoli, e non avranno requie né giorno né notte coloro che adorano la bestia e la sua immagine e chiunque prende il marchio del suo nome". 12  Qui è la costanza dei santi; qui sono coloro che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù. 

I 144.000 ed i convertiti di quel tempo affronteranno il martirio perché rifiuteranno di farsi marchiare per comprare e vendere. Anche se noi oggi ci vendiamo alle cose del mondo e viviamo per il materialismo, piuttosto che le cose di Dio, abbiamo già accettato il marchio della bestia, anche se non viviamo nella tribolazione. Non spendiamo la vita per le cose materiali, ma per Dio.

Anche il terzo angelo supplica gli uomini di ravvedersi: qui è ancora la pazienza di Dio.

Vs. 13-20.  Poi udii dal cielo una voce che mi diceva: "Scrivi: Beati i morti che d’ora in avanti muoiono nel Signore; sì, dice lo Spirito, affinché si riposino dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono". 14  Poi vidi una nuvola bianca, ed ecco sulla nuvola stava seduto uno simile a un Figlio d’uomo, il quale aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce tagliente. 15  Un altro angelo uscì dal tempio gridando a gran voce a colui che sedeva sulla nuvola: "Metti mano alla tua falce e mieti, poiché l’ora di mietere è venuta e perché la messe della terra è matura". 16  Allora colui che sedeva sulla nuvola lanciò la sua falce sulla terra, e la terra fu mietuta. 17  Poi un altro angelo uscì dal tempio, che è nel cielo, avendo anch’egli una falce tagliente. 18  E un altro angelo, che aveva potestà sul fuoco, uscì dall’altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce tagliente, dicendo: "Metti in azione la tua falce tagliente e vendemmia i grappoli della vigna della terra, poiché le sue uve sono mature". 19  Allora l’angelo lanciò la sua falce sulla terra e vendemmiò la vigna della terra e gettò l’uva nel gran tino dell’ira di Dio. 20  Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì tanto sangue, che giungeva sino alle briglie dei cavalli, per una distanza di milleseicento stadi. 

Il figlio dell’uomo è seduto sulle nuvole, mentre gli angeli mietono. E’ il giudizio degli ultimi tempi. L’uva è la gente di tutte le nazioni e viene spremuta. 2000 anni fa Gesù ha seminato, ma ora viene a raccogliere.

Il tino si trova fuori della città di Gerusalemme, il sangue arriva fino alle briglie dei cavalli (quindi circa a 1 metro e mezzo) e riempie 1600 stadi; uno stadio è 185 metri, perciò 185 x 1600 fa 296.000 metri, ossia 296 km. Se Nella pianta di Gerusalemme andiamo dalla pianura di Medigo a quella di Josafath, copriamo questa distanza, ossia tutta Israele, da nord a sud. E’ una valle che va da Gerusalemme ai monti e al mar Mediterraneo. Lì saranno radunate tutte le nazioni nel giorno del giudizio.

Gioele 3:9-21.  Proclamate questo fra le nazioni! Preparate la guerra! Risvegliate i prodi! Vengano e salgano tutti gli uomini di guerra! 10  Fabbricate spade con i vostri vomeri, e lance con le vostre roncole! Dica il debole: «Sono forte!» 11  Affrettatevi, venite, nazioni circostanti, e adunatevi! Là, o SIGNORE, fa’ scendere i tuoi prodi! 12  «Le nazioni si muovano e vengano alla valle di Giosafat! perché là io mi metterò seduto per giudicare tutte le nazioni circostanti. 13  Date mano alla falce, perché la mèsse è matura! Venite, pigiate, poiché il torchio (il tino) è pieno, i tini traboccano; poiché grande è la loro malvagità». 14  C’è una folla, una moltitudine, nella valle del Giudizio! Perché il giorno del SIGNORE è vicino, nella valle del Giudizio. 15  Il sole e la luna si oscurano e le stelle perdono il loro splendore. 16  Il SIGNORE ruggirà da Sion, farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno; ma il SIGNORE sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d’Israele. 

Ora sono riportate le promesse per il millennio:

17  «Voi saprete che io sono il SIGNORE, il vostro Dio; io dimoro in Sion, il mio monte santo; e Gerusalemme sarà santa, e gli stranieri non vi passeranno più. 18  «Quel giorno le montagne stilleranno mosto, il latte scorrerà dai colli, e l’acqua fluirà da tutti i ruscelli di Giuda; dalla casa del SIGNORE sgorgherà una fonte, che irrigherà la valle di Sittim. 19  L’Egitto sarà desolato e Edom diventerà uno squallido deserto a causa della violenza fatta ai figli di Giuda e del sangue innocente sparso sulla loro terra. 20  Ma Giuda sarà abitata per sempre, e Gerusalemme di età in età. 21  Io vendicherò il loro sangue, quello che non ho ancora vendicato». E il SIGNORE dimorerà in Sion. 

Daniele 11:44-45. Ma notizie dall’oriente e dal settentrione lo spaventeranno ed egli partirà con gran furore, per distruggere e disperdere molti. 45  Pianterà la tenda reale fra il mare e il bel monte santo; poi giungerà alla sua fine e nessuno gli darà aiuto. 

Questo capitolo di Daniele parla delle conquiste dell’Anticristo negli ultimi tempi. Verrà un re dall’estremo nord (Ezechiele da 36 a 39) e la Russia è il paese più a nord rispetto a Gerusalemme; egli si unirà al re dell’est e a quello del sud (Libia, Siria, Egitto, Persia), ossia nord Africa e Medio Oriente e l’Anticristo che regnerà sulle nazioni. Invaderà l’Egitto e lo deruberà, ma poi alcune notizie allarmanti lo allontaneranno, ed egli si stabilirà vicino a Gerusalemme e al mar Mediterraneo.

Daniele 12:1-3.  «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo;(Matteo 24: se il Signore non abbrevierà quel tempo, nessuno si salverà) e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. 2  Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno;(resurrezione) gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. 3  I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.(questa è la chiesa che diffonde la Parola).

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