Apocalisse 13

Apocalisse 13
Craig Quam

Cap. 13

Il capitolo precedente ci ha mostrato Satana sulla terra. Come Cristo è l’incarnazione di Dio, così l’Anticristo incarnerà Satana sulla terra.

La bestia. Sale dal mare ed è l’Anticristo.

Vs. 1-2. E vidi salire dal mare una bestia (=l’Anticristo) che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi di bestemmia. 2  E la bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la sua bocca come quella del leone; e il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e grande autorità. 

Sulla testa ha 7 teste, 10 corna e 10 diademi.

Poi Giovanni vede le parti del corpo della bestia simili a quelle del leopardo, dell’orso, del leone e del dragone.

Daniele 7:1-28.  Nel primo anno di Baldassar, re di Babilonia, Daniele fece un sogno, mentre era a letto, ed ebbe delle visioni nella sua mente. Poi scrisse il sogno e ne fece il racconto. 2  Daniele disse: «Io guardavo, nella mia visione notturna, ed ecco scatenarsi sul mar Grande i quattro venti del cielo. 

Daniele era Israelita e per lui il mare Grande è il Mediterraneo: la bestia sale dal mondo politico del Mediterraneo perché il mare è simbolo della politica. Daniele 9 ci dice anche che l’Anticristo verrà dal popolo che distrusse il vecchio Tempio, perciò dall’Impero Romano. Non sarà necessariamente un italiano, ma certamente verrà dalle terre del vecchio Impero, che circondava tutto il Mediterraneo.

3  Quattro grandi bestie salirono dal mare, una diversa dall’altra. 4  La prima era simile a un leone e aveva ali d’aquila. Io guardai, finché non le furono strappate le ali; fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi come un uomo e le fu dato un cuore umano. 5  Poi vidi una seconda bestia, simile a un orso; essa stava eretta sopra un fianco, teneva tre costole in bocca fra i denti e le fu detto: "Alzati, mangia molta carne!" 6  Dopo questo, io guardavo e vidi un’altra bestia simile a un leopardo con quattro ali d’uccello sul dorso; aveva quattro teste e le fu dato il dominio. 

Daniele e Giovanni vedono gli stessi animali, ma con un ordine antitetico l’uno rispetto all’altro. Infatti, Daniele guardava nel futuro, mentre Giovanni ha una visione a partire dagli ultimi tempi e che va a ritroso. Dalla storia sappiamo che il leone rappresenta Babilonia, l’orso il regno dei Medi e Persiani ed il leopardo è la Grecia di Alessandro Magno.

La quarta bestia è l’impero Romano, che frantumava tutte le altre nazioni. Negli ultimi tempi tale regno risorgerà ed avrà 10 dita dei piedi, di argilla e ferro mescolati, a simboleggiare il potere politico (ferro) con quello religioso (la religione ecumenica degli ultimi tempi, che vedrà l’unione di tutte le religioni; ma Dio è l’unico e non si compromette con le altre religioni umane).

7  Io continuavo a guardare le visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, straordinariamente forte (L’impero romano). Aveva grossi denti di ferro; divorava, sbranava e stritolava con le zampe ciò che restava; era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna (v. Apoc. 13). 8  Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro piccolo corno davanti al quale tre delle prime corna furono divelte. Le corna sono 10, ma le teste sono solo 7 perché il piccolo corno spodesterà tre nazioni delle 10 che c’erano all’inizio e prenderà il loro potere. Nel 1957 a Roma è stato firmato un patto da parte di 10 nazioni, tutte provenienti dal vecchio Impero Romano.

Quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che pronunziava parole arroganti. 9  Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano simili a lana pura; fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva ruote di fuoco ardente. 10  Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, diecimila miriadi gli stavano davanti. Si tenne il giudizio e i libri furono aperti. 11  Io guardavo ancora, a motivo delle parole arroganti che il corno pronunziava; guardai fino a quando la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco per essere arso. 12  Le altre bestie furono private del loro potere; ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un tempo determinato. 13  Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d’uomo; egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; 14  gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto. 15  «Quanto a me, Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me e le visioni della mia mente mi spaventarono. 16  Mi avvicinai a uno dei presenti e gli chiesi il vero senso di ciò che avevo visto. Egli mi rispose e mi diede l’interpretazione delle visioni: 17  "Queste quattro grandi bestie sono quattro re che sorgeranno dalla terra; 18  poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, eternamente". 19  Allora volli conoscere la verità intorno alla quarta bestia che era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva denti di ferro e unghie di bronzo, che divorava, sbranava e calpestava il resto con le zampe. 20  Chiesi pure spiegazioni delle dieci corna che aveva sul capo, del corno che spuntava e davanti al quale ne erano caduti tre; quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti, e appariva maggiore delle altre corna. 21  Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento, 22  finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno. 

23  Ed egli mi disse: "La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni, che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. Il regno che risorgerà sarà potentissimo e governerà su tutta la terra. L’Anticristo regnerà ovunque negli ultimi 3 anni e mezzo della grande tribolazione. 24  Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re. Dalle 10 nazioni salirà l’Anticristo, che spodesterà tre leader politici. 25  Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo (ma non quelli che saranno stati rapiti, perché qui sta parlando di Israele, non della chiesa), e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo (3 anni e mezzo). 26  Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre. 27  Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutte le potenze lo serviranno e gli ubbidiranno". 28  Qui finisce il racconto. Quanto a me, Daniele, fui molto spaventato dai miei pensieri e il mio volto cambiò colore. Ma conservai tutto questo nel mio cuore». 

Daniele 8:11-14.   Si innalzò fino al capo di quell’esercito, gli tolse il sacrificio quotidiano e sconvolse il luogo del suo santuario. 12  Un esercito fu abbandonato, così pure il sacrificio quotidiano, a causa dell’iniquità; la verità venne gettata a terra; ma esso prosperò nelle sue imprese. L’Anticristo entrerà nel Tempio, si dichiarerà Dio e farà cessare il sacrificio. Il Tempio, quindi, verrà ricostruito e gli Israeliti vi faranno i sacrifici. 13  Poi udii un santo che parlava. E un altro santo chiese a quello che parlava: «Fino a quando durerà la visione del sacrificio quotidiano, dell’iniquità devastatrice, del luogo santo e dell’esercito abbandonati per essere calpestati?» 14  Egli mi rispose: «Fino a duemilatrecento sere e mattine; poi il santuario sarà purificato». 

Dopo 3 anni e mezzo il Tempio viene purificato da Gesù.

2 Tessalonicesi 2:3-4.  Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4  l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio. E’ l’abominazione di desolazione.

Daniele 11: 36-37.  Il re agirà a suo piacimento, s’innalzerà, si esalterà al di sopra di ogni dio e pronunzierà parole inaudite contro il Dio degli dèi; prospererà finché non sia finita l’ira, poiché ciò che è stato deciso si compirà. 37  Egli non avrà riguardo agli dèi dei suoi padri; non avrà riguardo al desiderio delle donne, né ad alcun dio, perché si innalzerà al di sopra di tutti. Forse sarà un omosessuale. Oggi si pensa comunemente che non ci sia nulla di male se gli omosessuali si sposano, ma per Dio tale fatto è un’abominazione. Se essi si sposano, potranno anche adottare dei bambini, ma sono dei pervertiti e con arroganza esprimono le loro idee. 

Vs. 3.  E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu sanata, e tutta la terra si meravigliò dietro alla bestia. 

L’Anticristo sarà ferito, sembrerà morto, ma avrà una falsa resurrezione: Satana cerca di contraffare gli avvenimenti divini che portano alla salvezza umana. Se c’è una trinità Santa, esiste anche una trinità diabolica.

Tutto il mondo vedrà la sua falsa resurrezione, si meraviglierà e gli darà gloria. Israele probabilmente lo proclamerà Messia. Egli verrà dal mondo politico del Mediterraneo e permetterà ad Israele di ricostruire il tempio; così il popolo eletto sarà cieco e si comprometterà. Ma a metà del patto l’Anticristo entrerà nel Tempio e si proclamerà Dio; allora il popolo aprirà gli occhi e guarderà a Gesù come all’unigenito figlio che hanno trafitto. Allora scapperanno sui monti, dove Dio darà loro un rifugio.

Vs. 4-7.  E adorarono il dragone che aveva dato l’autorità alla bestia e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia, e chi può combattere con lei?". 5  E le fu data una bocca che proferiva cose grandi e bestemmie; e le fu data potestà di operare per quarantadue mesi (= 3 anni e mezzo). 6  Essa aperse la sua bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. 7  E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu dato autorità sopra ogni tribù, lingua e nazione. 

Satana non può vincere la chiesa, ma potrà sterminare due terzi della nazione di Israele.

Vs. 8.  E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo. 

Se il nostro nome è scritto nel libro della vita, allora siamo salvi.

Vs. 9-10.  Se uno ha orecchi, ascolti. 10  Se uno conduce in cattività, andrà in cattività; se uno uccide con la spada, deve essere ucciso con la spada. Qui è la costanza e la fede dei santi. 

L’Anticristo fa guerra contro Israele e solo l’accorciarsi dei tempi della tribolazione permette a molti di sopravvivere.

Vs. 11.  Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra (non dal mondo politico, ma dalla religione, dall’argilla), ed aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. 

Il falso profeta è simile ad un agnello, a Gesù, ma le sue parole sono come quelle di Satana.

2 Corinzi 11: 13-15.   Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. 14  Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. 15  Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere. 

Paolo sta mettendo in guardia i Corinzi circa i falsi profeti e ci dice che, anche se apparentemente sembrano degli agnelli, in realtà sono dei lupi: stiamo attenti!

Vs. 12-13.  Essa esercitava tutta l’autorità della prima bestia davanti a lei, e faceva sì che la terra e i suoi abitanti adorassero la prima bestia, la cui piaga mortale era stata guarita. 13  E faceva grandi prodigi, facendo persino scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini, 

Il falso profeta farà segni e prodigi veri, tangibili.

Deuteronomio 13:1-5.  (13-2) Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti annunzia un segno o un prodigio, 2  (13-3) e il segno o il prodigio di cui ti avrà parlato si compie, ed egli ti dice: «Andiamo dietro a dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuto, e serviamoli», 3  (13-4) tu non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore, perché il SIGNORE, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il SIGNORE, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra. 4  (13-5) Seguirete il SIGNORE, il vostro Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e vi terrete stretti a lui. 5  (13-6) Quel profeta o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l’apostasia dal SIGNORE Dio vostro che vi ha fatti uscire dal paese d’Egitto e vi ha liberati dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori dalla via per la quale il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato di camminare. Così toglierai il male di mezzo a te. 

Il Signore farà giustizia sui falsi profeti; noi dobbiamo rimanere ancorati solamente a Dio e alla sua Parola: non facciamoci ingannare.

Vs. 14-15.  e seduceva gli abitanti della terra per mezzo dei prodigi che le era dato di fare davanti alla bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine alla bestia, che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. 15  E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, affinché l’immagine della bestia parlasse, e di far sì che tutti coloro che non adoravano l’immagine della bestia fossero uccisi. 

I segni e i prodigi non sono la garanzia per la veridicità di una persona.

La bestia viene adorata attraverso la sua immagine.

Vs. 16-18.  Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, 17  e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome. 18  Qui sta la sapienza. 

Quando Giovanni ha scritto queste cose era impossibile che un governante di una nazione potesse marchiare tutte le persone, né controllare tutti i commerci. Oggi le cose stanno ben diversamente grazie alla tecnologia, che è diffusa in tutto il mondo.

Le persone verranno marchiate con un microcip, per poter comprare o vendere senza il bancomat o il contante. Già oggi i satelliti permettono di seguire un camion o un pullman ovunque si trovi, perciò tra poco potranno essere seguiti anche gli esseri umani

Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. 

Il numero 6 è quello dell’uomo, la non completezza;

il 7 è la completezza.

666 è l’esaltazione massima dell’uomo, ma rivela il suo essere fallace. Anche se vogliamo per nostra natura essere come Dio, non potremo mai eguagliarlo, perché siamo umani; la nostra è solo un’illusione.

Una curiosità:

Genesi 10:8. Cus generò Nimrod, che cominciò a essere potente sulla terra. 

Nella lingua ebraica non vi erano i numeri e le lettere rappresentavano delle quantità. E’ interessante sapere che il valore numerico del nome “Nimrod figlio di Cus” è 666; Nimrod è il fondatore della religione Babilonese ed è una figura dell’Anticristo.

Al contrario, il valore numerico di Cristo è 888, ossia il valore massimo della completezza e della perfezione. Egli è il nostro re ed ha il nostro destino nel palmo della Sua mano.

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