1 Samuele 17:54-18:9
Cap. 17.
Vs. 55-58. Quando Saul aveva visto Davide uscire contro il Filisteo, aveva chiesto ad Abner, capo dell’esercito: “Abner di chi è figlio questo giovane?”. Abner rispose: “Com’è vero che tu vivi, o re, non lo so”. 56 Allora il re disse: “Informati di chi sia figlio questo ragazzo”. 57 Quando Davide ritornò dall’uccisione del Filisteo, Abner lo prese e lo condusse davanti a Saul, mentre egli aveva ancora in mano la testa del Filisteo. 58 Saul gli disse: “Giovane, di chi sei figlio?”. Davide rispose: “Sono figlio del tuo servo, Isai il Betlemita”.
Saul non vede Davide da tempo e non lo riconosce, forse anche perché la sua mente non era del tutto lucida. In ogni modo onora il ragazzo e lo introduce a corte.
Cap. 18.
Amicizia di Gionathan e Davide. Saul, geloso di Davide, cerca in vari modi di farlo morire.
In questo capitolo si parla ancora di Gionathan:
al cap. 13 aveva riportato una vittoria, il cui merito se lo è attribuito suo padre;
al cap. 14 ha sconfitto i Filistei grazie alla fede totale in Dio;
qui diviene amico di Davide, il vincitore di Goliath. Le loro anime sono in armonia ed in totale comunione.
Vs. 1-3. Quando ebbe finito di parlare a Saul, l’anima di Gionathan rimase legata all’anima di Davide, e Gionathan l’amò come l’anima sua. 2 Quel giorno Saul lo prese con sé e non gli permise più di ritornare a casa di suo padre. 3 Gionathan fece quindi un patto con Davide, perché lo amava come la sua anima.
Saul crede di avere tutti i diritti su Davide, tant’è vero che non gli permette più di tornare alla casa di suo padre. Gionathan, invece, si allea con lui e diviene suo amico.
Vs. 4-5. Poi Gionathan si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide, e vi aggiunse pure le sue vesti, la sua spada, il suo arco e la sua cintura. 5 Davide andava ovunque Saul lo mandava e riusciva bene. Così Saul lo mise a capo degli uomini di guerra, ed era gradito a tutto il popolo e anche ai servi di Saul.
Gionathan dona al giovane i propri vestiti, riconoscendogli la regalità che gli spetta. In questo modo anche Davide somiglia a Gionathan, anzi è come lui. Anche Gesù si è spogliato delle sue vesti regali per farcene dono, in modo che coloro che credono in Lui siano arricchiti.
Tutti benedicono Davide e lo stimano.
Il trionfo così eclatante è causa di guai per Davide, perché scatena la gelosia di Saul. Infatti, il popolo elogiava il ragazzo e ne sottolineava l’operato contro il nemico.
Vs. 6-9. Al loro rientro, quando Davide tornava dall’uccisione del Filisteo, le donne uscirono da tutte le città d’Israele incontro al re Saul, cantando e danzando con tamburelli, con grida di gioia e con strumenti musicali. 7 Così le donne si rispondevano a vicenda cantando, e dicevano: "Saul ha ucciso i suoi mille, e Davide i suoi diecimila". 8 La cosa irritò grandemente Saul e quelle parole gli dispiacquero, e disse: "A Davide ne hanno attribuito diecimila e a me ne hanno attribuito solo mille. Ora non gli manca altro che il regno!". 9 Così Saul da quel giorno in poi guardò Davide con gelosia.
Saul diviene geloso di Davide, in quanto il popolo a lui riconosce il valore e il merito della vittoria. L’invidia cresce nel suo cuore malvagio e ne invade tutto l’essere.