Luca 21

Luca 21:1-4

Luca 21:1-4
Craig Quam

Luca 21:5-8

Luca 21:5-28
Craig Quam

Luca 21:25-36
Craig Quam

Cap. 21.

L’offerta della vedova.
Circa il denaro.

Molte volte Gesù parla del rapporto che dobbiamo avere con i beni materiali, contrapponendo l’avarizia alla generosità.

Vs. 1.  Poi Gesù alzò gli occhi e vide i ricchi che gettavano i loro doni nella cassa del tesoro, 

Si chiamava “tesoro” quella parte del cortile delle donne dove erano poste tredici casse a forma di tromba, le quali servivano per raccogliere le offerte. Sopra ognuna di essere era indicato lo scopo al quale tale denaro era destinato.

Ecco un esempio di avarizia:

Luca 20: 46-47. "Guardatevi dagli scribi, i quali passeggiano volentieri in lunghe vesti e amano i saluti nelle piazze, i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti; essi divorano le case delle vedove e fanno lunghe preghiere per farsi vedere. Essi riceveranno una più dura condanna". 

Alcuni uomini dichiaravano di operare per la giustizia di Dio, ma in realtà il loro scopo era quello di defraudare la gente. Essi cercavano di estorcere del danaro anche alle povere vedove, le quali donavano in buona fede, ma il cui denaro serviva unicamente per arricchire questi falsi ministri di Dio.

Al contrario, ecco un esempio di generosità:

vs. 2.  e vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli, 

Questa donna mette tutta la sua vita nelle mani di Dio, anche se agli occhi umani la sua offerta appare misera. E’ naturale meravigliarsi e rallegrarsi quando vediamo delle persone elargire delle offerte molto consistenti, però agli occhi di Dio vale molto di più una donazione piccola, ma elargita con fede, che una basata sul superfluo.

Vs. 3-4.  e disse: "In verità io vi dico che questa povera vedova ha gettato più di tutti gli altri. 4  Tutti costoro infatti hanno gettato nelle offerte per la casa di Dio del loro superfluo, ma costei vi ha gettato nella sua povertà tutto quello che aveva per vivere". 

La donna dona ciò che per lei era indispensabile per la sopravvivenza, perciò tale gesto ha un grande valore agli occhi di Dio. Questa donna è un grande esempio di fede perché, non possedendo più neppure l’indispensabile per mangiare, confida in tutto e per tutto in Dio Padre.

Nel vecchio patto c’erano delle precise prescrizioni circa l’obbligo di dare a Dio una parte dei nostri beni ed era contenuta nella Legge di Mosè. Dio prometteva la benedizione per chi obbediva, ma malediva coloro che non si attenevano alle sue prescrizioni:

Levitico 27:30-34.  Ogni decima della terra, sia dei prodotti del suolo che dei frutti degli alberi, appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno. 31  Se uno vuole riscattare una parte della sua decima, vi aggiungerà il quinto. 32  E per la decima della mandria e del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la verga sarà consacrato all’Eterno. 33  Non farà distinzione fra buono e cattivo, né farà scambi; e se scambia uno con un altro, ambedue saranno cosa sacra; non si potranno riscattare". 34  Questi sono i comandamenti che l’Eterno diede a Mosè per i figli d’Israele sul monte Sinai. 

Tutti gli Israeliti erano obbligati a dare la decima.

Deuteronomio 26:12-13. Quando hai terminato di dare tutte le decime delle tue entrate nel terzo anno, l’anno delle decime, e le hai date al Levita, allo straniero, all’orfano e alla vedova, perché ne mangino entro le tue porte e siano saziati, 13  dirai davanti all’Eterno, il tuo DIO: "lo ho tolto dalla mia casa ciò che è consacrato, e l’ho dato al Levita, allo straniero, all’orfano e alla vedova, in base a tutto ciò che mi hai comandato; non ho trasgredito né dimenticato alcuno dei tuoi comandamenti. 

Oltre alla decima, che veniva donata una volta all’anno, vi era un’altra decima, data ogni tre anni per i Leviti, gli orfani, le vedove e gli stranieri.

Deuteronomio 12:11-14.  Allora ci sarà un luogo che l’Eterno, il vostro DIO, sceglierà per far dimorare il suo nome e là porterete tutto ciò che vi comando: i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, le offerte elevate delle vostre mani e tutte e offerte scelte che avete promesso in voto all’Eterno. 12  E gioirete davanti all’Eterno, il vostro DIO, voi, i vostri figli e le vostre figlie, i vostri servi e le vostre serve, e il Levita che abiterà entro le vostre porte, poiché egli non ha né parte né eredità tra voi. 13  Guardati bene dall’offrire i tuoi olocausti in ogni luogo che vedi; 14  ma nel luogo che l’Eterno sceglierà in una delle tue tribù, là offrirai i tuoi olocausti e là, farai tutto ciò che ti comando. 

Ogni anno gli Israeliti si recavano a Gerusalemme per una festa ed offrivano del danaro, che aveva lo scopo di organizzare la festa stessa. In altre parole, coloro che avevano una sufficiente disponibilità economica, contribuivano anche a favore di coloro che non avevano danaro, affinché tutti potessero partecipare alla festa.

La decima non ha avuto origine con la Legge di Mosè, bensì è antecedente e riguarda Abramo:

Genesi 14: 14-24.  Quando Abramo seppe che suo fratello era stato fatto prigioniero, armò gli uomini addestrati, servi nati in casa sua, in numero di trecentodiciotto, e inseguì i re fino a Dan. 15  Egli divise le sue forze contro di loro di notte, e coi suoi servi li attaccò e li inseguì fino a Hobah, che è a sinistra di Damasco. 16  Così ricuperò tutti i beni e riportò indietro anche Lot suo fratello e i suoi beni, come pure le donne e il popolo. 

Abramo è sceso in guerra contro 5 re per liberare suo fratello Lot e ottenere indietro tutti i beni che gli erano stati sottratti. La guerra ha termine con la vittoria di Abramo, che non solo porta a termine si suo piano, ma acquisisce anche tutti i beni dei re.

17  Dopo il suo ritorno dalla sconfitta di Kedorlaomer e dei re che erano con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Shaveh, (che è la Valle del re). 

Incontra per primo il re di Sodoma, città che è simbolo del peccato della carne.

18  Allora Melchisedek, re di Salem, portò pane e vino. Egli era sacerdote del Dio Altissimo. 

Il secondo re è Melchisedek, re di giustizia, re di pace e di giustizia. Tale re era Cristo ed ha portato ad Abramo il pane e il vino.

19  E benedisse Abramo, dicendo: "Benedetto sia Abramo dal Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra! 20  E benedetto sia il Dio Altissimo, che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici!". E Abramo gli diede la decima di ogni cosa. 

21  Poi il re di Sodoma disse ad Abramo: "Dammi le persone, e prendi i beni per te". 22  Ma Abramo rispose al re di Sodoma: "Ho alzato la mia mano all’Eterno, il Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23  che non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: "Io ho arricchito Abramo". 24  Non prenderò nulla per me ad eccezione di ciò che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che sono venuti con me: Aner, Eshkol e Mamre; lascia che essi prendano la loro parte". 

Il re di Sodoma vuole da Abramo le anime delle persone ed egli in cambio promette di donargli delle ricchezze: queste sono le lusinghe del nemico a Gesù.

Al contrario, Melchisedek non vuole portare via nulla, anzi gli dona il pane e il vino, che raffigurano il corpo ed il sangue di Cristo, donato sulla croce. Poi benedice Abramo il quale, in risposta a tale fatto, dona la decima; essa, quindi, non è un’imposizione, bensì la risposta umana a tanta magnanimità.

Quindi: quando oggi il cristiano dona parte dei suoi beni, non compie tale gesto per averne un tornaconto, poiché la sua posizione al cospetto di Dio dipende unicamente dal sacrificio di Gesù e da nessun’altra cosa. Il donare nasce solamente dal cuore grato per quanto il Signore ha compiuto per noi sulla croce.

I Giudei antichi cercavano di rispettare ogni punto della legge con lo scopo di piacere a Dio, ma oggi i cristiani sanno di fare già parte della famiglia e di essere accettati da Dio per il sangue di Gesù. Egli si è accostato ad ognuno di noi con il pane ed il vino, ossia con il suo sacrificio e, quando per fede lo abbiamo accettato, egli ci ha benedetto. Non ci chiede la decima, ma il donare nasce dalla riconoscenza che abbiamo per il suo atto di amore; Dio ama un donatore allegro poiché non necessita dei nostri beni.

Aggeo era un profeta esistito al tempo della ricostruzione del tempio. Il suo scopo era proprio quello di ricordare agli Israeliti gli obblighi che avevano davanti a Dio, primo fra tutti quello di ricostruire il Tempio stesso. Il popolo, infatti, stava curando le proprie cose e trascurava quelle di Dio.

Aggeo 1:2-6. "Così dice l’Eterno degli eserciti: Questo popolo dice: "Il tempo non è ancora giunto, il tempo in cui la casa dell’Eterno dev’essere ricostruita"". 3  Allora la parola dell’Eterno fu rivolta loro per mezzo del profeta Aggeo, dicendo: 4  "E’ forse questo il tempo per voi di abitare nelle vostre case ricoperte, mentre questo tempio giace in rovina?". 5  Perciò ora dice l’Eterno degli eserciti: "Considerate bene il vostro comportamento! 6  Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; mangiate, ma non fino a saziarvi; bevete, ma non fino a soddisfare la sete, vi vestite, ma nessuno sta al caldo; chi guadagna un salario, lo guadagna per riporlo in una borsa forata". 

Queste persone hanno messo al primo posto le proprie necessità, trascurando quelle di Dio; per questo motivo si affaticano per giungere a scarsi risultati. Dio desidera che possediamo delle belle abitazioni e che viviamo nell’agiatezza, tuttavia ci chiede di pensare primariamente alle Sue cose, poi tutto il resto ci verrà donato.

Anche al tempo di Malachia il popolo aveva bisogno di un rimprovero e Dio manda loro il profeta:

Malachia 3: 6-11.  "Io sono l’Eterno, non muto; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete consumati. 7  Fin dai giorni dei vostri padri vi siete allontanati dai miei statuti e non li avete osservati. Tornate a me e io tornerò a voi", dice l’Eterno degli eserciti. "Ma voi dite: "In che cosa dobbiamo tornare?". 

Dio chiama il popolo a tornare a Lui, ma le persone rispondono di sentirsi giusti, a posto di fronte al Signore.

8  Un uomo deruberà DIO? Eppure voi mi derubate e poi dite: "In che cosa ti abbiamo derubato?" Nelle decime e nelle offerte. 9  Voi siete colpiti di maledizione perché mi derubate, sì, tutta quanta la nazione. 

Il popolo non sta rispettando l’obbligo della decima e Dio si sente derubato.

10  Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia cibo nella mia casa, e poi mettetemi alla prova in questo", dice l’Eterno degli eserciti, "se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non avrete spazio sufficiente ove riporla. 11  Inoltre sgriderò per voi il divoratore, perché non distrugga più il frutto del vostro suolo, e la vostra vite non mancherà di portar frutto per voi nella campagna", dice l’Eterno degli eserciti.

Dio desidera essere messo alla prova: se noi lo onoriamo e poniamo Lui al primo posto, allora Egli proteggerà tutto ciò per il quale ci prodighiamo. Ciò non ci dà una posizione di privilegio presso Dio, poichè noi la possediamo già, grazie al sangue di Gesù.

2 Corinzi 9:5-7.  Perciò ho ritenuto necessario esortare i fratelli di venire da voi prima del tempo, per far preparare in anticipo la vostra offerta precedentemente promessa perché essa sia pronta come dono di generosità e non di avarizia. 6  Or questo dico: Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina generosamente mieterà altresì abbondantemente. 7  Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro. 

Qui Paolo dichiara quale atteggiamento dobbiamo adottare rispetto ai beni materiali: Dio promette una raccolta abbondante a coloro che sono generosi. Nel caso specifico, nei versetti precedenti viene raccontata la raccolta di offerte fatte per uno scopo particolare, non per il mantenimento della chiesa locale, ossia per sovvenire alle esigenze della chiesa di Gerusalemme. Di fondo, però, è fondamentale il concetto che il nostro dare deve nascere dalla volontà poichè non siamo più sotto la Legge, che prevedeva un obbligo. Pensiamo all’esempio di Abramo, che incontra Gesù e riceve da Lui il suo sacrificio, cioè il dono del pane e del vino, e subito, spontaneamente, gli dona la decima di ciò che possiede. Il donare deve, quindi, essere una risposta di gratitudine al dono che abbiamo ricevuto dal Signore.

Il sermone profetico: L’inizio delle doglie di parto.

5  Poi, come alcuni parlavano del tempio e facevano notare che era adorno di belle pietre e di offerte, egli disse: 6  "Di tutte queste cose che ammirate, verranno i giorni in cui non sarà lasciata pietra su pietra che non sia diroccata". 7  Essi allora lo interrogarono dicendo: "Maestro, quando avverranno dunque queste cose e quale sarà il segno che queste cose stanno per compiersi?". 8  Ed egli disse: "Guardate di non essere ingannati, perché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è giunto". Non andate dunque dietro a loro. 9  Quando poi sentirete parlare di guerre e di tumulti, non vi spaventate perché queste cose devono prima avvenire, ma non verrà subito la fine". 10  Allora disse loro: "Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno; 11  e vi saranno grandi terremoti, carestie e pestilenze in vari luoghi vi saranno anche dei fenomeni spaventevoli e grandi segni dal cielo. 12  Ma prima di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e mettendovi in prigione; e sarete portati davanti ai re e ai governatori a causa del mio nome; 13  ma questo vi darà occasione di testimoniare. 14  Mettetevi dunque in cuore di non premeditare come rispondere a vostra difesa, 15  perché io vi darò una favella e una sapienza a cui tutti i vostri avversari non potranno contraddire o resistere. 16  Or voi sarete traditi anche dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici; e faranno morire alcuni di voi. 17  E sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18  Ma neppure un capello del vostro capo perirà. 19  Nella vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre". 

Il sermone profetico: La grande tribolazione.

20  "Ora, quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate che allora la sua desolazione è vicina. 21  Allora, coloro che sono nella Giudea fuggano sui monti; e coloro che sono in città se ne allontanino; e coloro che sono nei campi non entrino in essa. 22  Poiché questi sono giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte siano adempiute. 23  Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni, perché vi sarà grande avversità nel paese e ira su questo popolo. 24  Ed essi cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, finché i tempi dei gentili siano compiuti". 

Studieremo il passo parallelo in Matteo 24:1-28 poiché qui il discorso pronunciato da Cristo è riportato in modo molto più dettagliato.

Il Tempio di Gerusalemme a quel tempo era molto lussuoso e per gli Ebrei era un luogo importantissimo, poiché era quello in cui incontravano il loro Dio. Il Signore, però, sta cercando di far capire loro che quel luogo di incontro sta cambiando, che il tempio fatto di mura sarebbe stato distrutto e che da quel momento in poi avrebbero dovuto cercare Dio all’interno di se stessi.

Vs. 1-4. Ora, mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si accostarono per fargli osservare gli edifici del tempio. 2  Ma Gesù disse loro: "Non vedete voi tutte queste cose? In verità vi dico che non resterà qui pietra su pietra che non sarà diroccata". 3  Poi, mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono in disparte, dicendo: "Dicci, quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?". 4  E Gesù, rispondendo, disse loro: "Guardate che nessuno vi seduca! 

Gesù annuncia ai propri discepoli la fine del mondo e lo fa in modo che essi, come noi oggi, possano riconoscerne l’imminenza attraverso i segni. Nessun credente, infatti, deve essere ignorante nelle cose di Dio ed essere, così, vittima di falsi profeti e di ingannatori. Dobbiamo comprendere ogni cosa fino in fondo, investigare le scritture per essere a conoscenza delle cose di Cristo.

I discepoli pongono due domande:

  1. quando sarebbe stato distrutto il Tempio (noi sappiamo dalla storia che ciò è avvenuto nel 70 d.C. ad opera dell’imperatore Tito; a Roma nell’arco di Tito è stato scolpito nella pietra l’adempimento di questa profezia fatta da Gesù e si possono vedere i soldati romani che trafugano gli utensili sacri contenuti nel Tempio);

  2. quale sarà il segno della venuta di Cristo, fatto che ancora non è avvenuto.

Vs. 5-6.  Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "io sono il Cristo" e ne sedurranno molti. 6  Allora sentirete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che tutte queste cose avvengano, ma non sarà ancora la fine. 

Questi versetti parlano del tempo successivo all’ascensione di Cristo, quando i discepoli erano ancora sulla terra. A quel tempo sorsero numerosi falsi profeti, i quali diffondevano delle dottrine bugiarde e tale fatto indusse Paolo ed altri apostoli ad inviare delle lettere alle chiese per correggere tali ideologie errate.

Nel 70 d. C. ci fu una ribellione in Israele, che determinò l’arrivo dell’esercito Romano e la distruzione delle terre e del tempio. Questo avvenimento, però, non segnò la fine dei tempi.

Ora Cristo comincia  a parlare della fine dei tempi, quando Egli tornerà per combattere contro il nemico e le sue schiere demoniache.

Vs. 7-8.  Infatti si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie, pestilenze e terremoti in vari luoghi. 8  Ma tutte queste cose saranno soltanto l’inizio delle doglie di parto.

Anche Paolo in Tessalonicesi paragona gli ultimi tempi alle doglie del parto. Esse hanno un inizio lieve, interrotto da lunghi momenti di tranquillità. Poi i dolori si fanno sempre più intensi e frequenti, fino al parto. Quindi: le guerre e gli eventi naturali catastrofici si susseguiranno lungo tutto l’arco della storia umana, però alla fine dei tempi saranno molto più frequenti e disastrosi: uragani, terremoti, carestie.

L’elenco fatto da Gesù è identico a quello di

Apocalisse 6:3-10.  Quando egli aperse il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che diceva: "Vieni e vedi". 4  Allora uscì fuori un altro cavallo rosso, e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra, affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. 

Primo segno degli ultimi tempi: le guerre.

5  Quando egli aperse il terzo sigillo udii il terzo essere vivente che diceva: "Vieni e vedi". E io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6  E udii una voce in mezzo ai quattro esseri viventi che diceva: "Un chenice di frumento per un denaro, e tre chenici d’orzo per un denaro, e non danneggiare né l’olio né il vino". 

Secondo segno: le carestie.

7  Quando egli aperse il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: "Vieni e vedi". 8  E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte, e dietro ad essa veniva l’Ades. E fu loro data potestà sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la morte e mediante le fiere della terra. 

Terzo segno: le pestilenze, ovvero la morte di molte persone.

9  Quando egli aperse il quinto sigillo, io vidi sotto l’altare le anime di coloro che erano stati uccisi a motivo della parola di Dio e a motivo della testimonianza che avevano resa 10  e gridarono a gran voce dicendo: "Fino a quando aspetti, o Signore, che sei il Santo e il Verace, a fare giustizia del nostro sangue sopra coloro che abitano sulla terra?". 

Quarto segno: le persecuzioni contro i cristiani.

 Vs. 9-10.  Allora vi sottoporranno a supplizi e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le genti a causa del mio nome. 10  Allora molti si scandalizzeranno, si tradiranno e si odieranno l’un l’altro. 

E’ il quarto segno.

Vs. 11.  E sorgeranno molti falsi profeti, e ne sedurranno molti. 

Quinto segno:

Queste cose le vediamo noi oggi, quando conosciamo dei falsi cristiani che hanno l’apparenza dell’uomo di Dio, ma che predicano un falso Vangelo, non conforme alla Parola. Non lasciamoci ingannare dai segni, dalle guarigioni o dalle conversioni, poiché la potenza è nella Parola e certamente, anche se Essa venisse letta dal Demonio, potrebbe avere come conseguenza la conversione delle anime. Apocalisse, infatti, ci dice come anche l’anticristo invocherà il fuoco dal cielo e che tutto il mondo assisterà all’evento. Ciò può accadere oggi grazie alla televisione via satellite

Vs. 12.  E perché l’iniquità sarà moltiplicata, l’amore di molti si raffredderà; 

Sesto segno.

Il peccato uccide l’amore, perciò si moltiplicano gli omicidi;oggi accadono fatti criminali che un tempo poco lontano erano impensabili.

Vs. 13-14.  ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. 14  E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo in testimonianza a tutte le genti, e allora verrà la fine". 

Settimo segno: la fine verrà quando la Parola toccherà ogni luogo della terra. Oggi la Bibbia è stata tradotta nella quasi totalità delle lingue del mondo, perciò sta raggiungendo anche le zone più desolate e sperdute.

Vs. 15.  "Quando dunque avrete visto l’abominazione della desolazione predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo 

(chi legge intenda), Qui chiaramente Matteo afferma che chi sta leggendo il suo Vangelo deve avere la possibilità di capire.

L’abominazione della deesolazione sarà il momento in cui l’Anticristo entrerà nel Tempio di Dio a Gerusalemme e si autoproclamerà Dio. 

Oggi il Tempio ancora non esiste; nel luogo in cui sorgeva c’è una piazza e, dove un tempo vi era il cortile dei Gentili, vi è stata eretta una moschea, quella di Omar. Guardiamo ogni giorno verso Israele, perchè esso è l’orologio di Dio.

Ma il Tempio verrà ricostruito e l’Anticristo vi entrerà e proclamerà se stesso Dio.

2 Tessalonicesi 2:1-4. Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo e al nostro adunamento con lui, 2  di non lasciarvi subito sconvolgere nella mente nè turbare o da spirito, o da parola, o da qualche epistola come se venisse da parte nostra, quasi che il giorno di Cristo sia già venuto. 3  Nessuno v’inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4  l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. 

Vs. 16.  allora coloro che sono nella Giudea fuggano ai monti. 

Noi sappiamo che dopo la distruzione di Gerusalemme del 70 d.C. gli Ebrei sono stati dispersi in tutto il mondo. Tuttavia il profeta Ezechiele aveva affermato che negli ultimi tempi Dio avrebbe nuovamente radunato tutto il suo popolo a Gerusalemme, facendolo tornare da ogni parte del mondo. 

Ezechiele 36.  "Tu figlio d’uomo, profetizza ai monti d’Israele e di’ “O monti d’Israele, ascoltate la parola dell’Eterno. 2  Così dice il Signore, l’Eterno: Poiché il nemico ha detto di voi: ah, ah! I colli eterni sono divenuti nostro possesso profetizza e di’: 3  Così dice il Signore, l’Eterno: Si, poiché hanno voluto devastarvi e inghiottirvi da ogni lato per farvi diventare possesso del resto delle nazioni e perché siete stati oggetto dei discorsi delle male lingue e delle calunnie della gente", 4  perciò, o monti d’Israele, ascoltate la parola del Signore, dell’Eterno. Così dice il Signore, l’Eterno, ai monti e ai colli, ai burroni e alle valli, ai luoghi devastati e desolati e alle città abbandonate che sono divenute preda e oggetto di disprezzo del resto delle nazioni d’intorno. 5  Perciò così dice il Signore, l’Eterno: "Sì nel fuoco della mia gelosia io parlo contro il resto delle nazioni e contro tutto Edom che hanno fatto del mio paese il loro possesso con tutta la gioia del cuore e disprezzo dell’anima, per cacciarlo come preda. 6  Perciò profetizza alla terra d’Israele e di’ ai monti e ai colli, ai burroni e alle valli: Così dice il Signore, l’Eterno: Ecco, io ho parlato nella mia gelosia e nel mio furore, perché voi avete portato il vituperio delle nazioni", 7  Perciò così dice il Signore, l’Eterno: "Io ho alzato la mano in giuramento: le nazioni che mi circondano porteranno anch’esse il loro vituperio. 8  Ma voi o monti d’Israele, metterete i vostri rami e porterete i vostri frutti per il mio popolo d’Israele; sì, esso sta per tornare. 9  Poiché ecco, io sono per voi, mi volgerò verso di voi e sarete coltivati e seminati. 10  Farò moltiplicare su di voi gli uomini, tutta la casa d’Israele, le città saranno abitate e le rovine ricostruite. 11  Farò moltiplicare su di voi uomini e bestie; moltiplicheranno e saranno fecondi. Vi farò abitare come nei tempi passati e vi farò del bene più che ai vostri inizi; allora riconoscerete che io sono l’Eterno. 12  Sì, farò camminare su di voi degli uomini, il mio popolo d’Israele, essi vi possederanno e voi sarete la loro eredità e non li priverete più dei loro figli". 13  Così dice il Signore, l’Eterno: "Poiché vi dicono: "Sei un paese che ha divorato gli uomini e ha privato la tua nazione di figli" 14  perciò non divorerai più gli uomini e non priverai più la tua nazione di figli", dice il Signore, l’Eterno. 15  "Non ti farò più sentire gli scherni delle nazioni e tu non porterai più il vituperio dei popoli e non farai più cadere la tua nazione", dice il Signore, l’Eterno. 16  La parola dell’Eterno mi fu nuovamente rivolta, dicendo: 17  "Figlio d’uomo, quando quelli della casa d’Israele abitavano nel loro paese, lo contaminavano con la loro condotta e le loro azioni; la loro condotta davanti a me era come impurità della donna durante il suo ciclo mestruale. 18  Perciò riversai su di loro il mio furore per il sangue che avevano sparso sul paese e per gl’idoli con i quali lo avevano contaminato. 19  Così li dispersi fra le nazioni e furono disseminati per tutti i paesi, li giudicai secondo la loro condotta e secondo le loro azioni. 20  Arrivati fra le nazioni dove erano andati, profanarono il mio santo nome, perché di loro si diceva: "Costoro sono il popolo dell’Eterno, eppure hanno dovuto uscire dal suo paese". 21  Così io ebbi riguardo del mio santo nome che la casa d’Israele aveva profanato fra le nazioni dov’erano andati. 22  Perciò di’ alla casa d’Israele: Così dice il Signore, l’Eterno: "Io agisco così non a motivo di voi, o casa d’Israele, ma per amore del mio santo nome, che voi avete profanato fra le nazioni dove siete andati. 23  Io santificherò il mio grande nome profanato fra le nazioni, che avete profanato nel loro mezzo. Le nazioni riconosceranno che io sono l’Eterno", dice il Signore, l’Eterno, "quando sarò santificato in voi davanti ai loro occhi. 24  Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da tutti i paesi e vi ricondurrò nel vostro paese. 25  Spanderò quindi su di voi acqua pura e sarete puri; vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli. 26  Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27  Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. 28  Abiterete nel paese che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro DIO. 29  Vi libererò da tutte le vostre impurità; chiamerò il frumento, lo farò abbondare e non manderò più contro di voi la fame. 30  Farò moltiplicare il frutto degli alberi e il prodotto dei campi, affinché non subiate più il vituperio della fame tra le nazioni. 31  Allora vi ricorderete delle vostre vie malvagie e delle vostre azioni che non erano buone e diventerete ripugnanti ai vostri stessi occhi per le vostre iniquità e le vostre abominazioni. 32  Non è per amore di voi che io opero", dice il Signore, l’Eterno, "sappiatelo bene. Vergognatevi e siate confusi a motivo delle vostre vie, o casa d’Israele". 33  Così dice il Signore, l’Eterno: "Nel giorno in cui vi purificherò da tutte le vostre iniquità, vi farò abitare nuovamente le città, e le rovine saranno ricostruite. 34  La terra desolata sarà coltivata, invece di essere una desolazione agli occhi di tutti i passanti. 35  E diranno: "Questa terra che era desolata è divenuta come il giardino dell’Eden, e le città devastate, desolate e rovinate sono ora fortificate e abitate". 36  Allora le nazioni che saranno rimaste intorno a voi riconosceranno che io, l’Eterno, ho ricostruito i luoghi distrutti e piantato la terra desolata. Io l’Eterno, ho parlato e lo farò". 37  Così dice il Signore, l’Eterno: "Sarò nuovamente supplicato dalla casa d’Israele di compiere questo per loro: io moltiplicherò i loro uomini come un gregge. 38  Come un gregge di pecore consacrate, come il gregge di Gerusalemme, nelle sue feste solenni, così le città devastate saranno riempite di greggi di uomini. Allora riconosceranno che io sono l’Eterno". 

Questo fatto si è adempiuto nel maggio 1948, quando dopo 2000 anni Israele è stato riconosciuto nuovamente come nazione. Non è mai accaduto a nessun altro popolo in tutta la storia umana che, dopo millenni di dispersione e, quindi, di cancellazione dalla faccia della terra, sia stato ricostituito come popolo ed abbia potuto abitare nuovamente nella sua terra.

Qui Gesù dice agli Israeliti di fuggire nelle montagne o nel deserto, cioè in un luogo sicuro, quando vedranno l’anticristo prendere possesso del Tempio.

Apocalisse 12:1-6.  Poi apparve nel cielo un gran segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 2  Era incinta e gridava per le doglie e i dolori del parto. 3  Nel cielo apparve anche un altro segno: un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna, e sulle sue teste vi erano sette diademi. 4  La sua coda trascinava dietro a sé la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra; poi il dragone si fermò davanti alla donna che stava per partorire, per divorare suo figlio quando lo avesse partorito. 5  Ed ella partorì un figlio maschio, che deve governare tutte le nazioni con uno scettro di ferro e il figlio di lei fu rapito presso Dio e il suo trono. 6  E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, perché vi sia nutrita durante milleduecentosessanta giorni. 

La donna è Israele; viene detto che è vestita di sole, che ha la luna sotto i suoi piedi e che sulla sua testa ha sette diademi. La stessa rappresentazione la troviamo in

Genesi 37: 9-11.   Egli fece ancora un altro sogno e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: "Ho fatto un altro sogno! Ed ecco il sole, la luna e undici stelle si inchinavano davanti a me". 10  Egli lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo rimproverò e gli disse: "Cosa significa questo sogno che hai fatto? Dovremo proprio io, tua madre e i tuoi fratelli venire a inchinarci a terra davanti a te?". 11  E i suoi fratelli gli portavano invidia ma suo padre serbava la cosa dentro di sé, 

Il padre di Giuseppe era Giacobbe, al quale Dio diede il nome di Israele ed in questo sogno egli rappresenta il sole, la mamma di Giuseppe è la luna e le undici stelle sono i figli di Giacobbe. Perciò comprendiamo che la donna è la nazione di Israele. Essa è incinta e soffre per le doglie del parto.

Il dragone è Satana, il quale vuole uccidere Gesù, il figlio di Israele.

Salmo 2:7-9.   Dichiarerò il decreto dell’Eterno. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio oggi io ti ho generato. 8  Chiedimi, e io ti darò le nazioni come tua eredità e le estremità della terra per tua possessione. 9  Tu le spezzerai con una verga di ferro, le frantumerai come un vaso d’argilla"". 

Il figlio è Gesù, partorito da Israele. Satana cercò di divorarlo quando storicamente il re Erode ordinò di uccidere tutti i bambini minori dei due anni; il nemico ha tentato di mandare a monte il piano di salvezza organizzato da Dio, ma non vi è riuscito.

Il rapimento presso Dio e il suo trono sono la profezia della morte e della resurrezione di Cristo.

Il vs. 6 di Apocalisse ora parla degli ultimi tempi:

1260 giorni sono 3 anni e mezzo, periodo nel quale la donna rimane nel deserto. Quindi la grande tribolazione durerà per la metà del tempo destinato da Dio quali durata degli ultimi tempi (totale di 7 anni) e l’anticristo si stabilirà nel tempio proprio alla metà dei 7 anni. Ciò scatenerà la grande tribolazione.

In quel momento la chiesa sarà stata rapita, perciò Gesù in Matteo si sta rivolgendo ai soli Israeliti: coloro che obbediranno e fuggiranno saranno salvi, ma coloro che non daranno ascolto alle sue parole verranno uccisi dall’anticristo. Questi regnerà per tre anni e mezzo dopo aver compiuto l’abominazione di desolazione.

Vs. 17-22.  Chi si trova sulla terrazza della casa, non scenda a prendere qualcosa di casa sua; 18  e chi è nei campi, non torni indietro a prendere il suo mantello. 19  Ma guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 20  E pregate che la vostra fuga non accada d’inverno, né di sabato 21  perché allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. 22  E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 

Gli eletti sono quegli israeliti che hanno ascoltato le parole di cristo e si sono nascosti; essi vengono difesi da Dio.

Vs. 23-24.  Allora se qualcuno vi dice: "Ecco, il Cristo è qui" oppure "è là" non gli credete. 24  Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile anche gli eletti. 

L’apparizione dell’anticristo nella sua pienezza è riportato in 

Apocalisse 13:4-6.     E adorarono il dragone che aveva dato l’autorità alla bestia e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia, e chi può combattere con lei?". 5  E le fu data una bocca che proferiva cose grandi e bestemmie; e le fu data potestà di operare per quarantadue mesi. Quarantadue mesi : 12 fa 3 anni e mezzo e si riferisce alla seconda metà del periodo di 7 anni.

6  Essa aperse la sua bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. 

Quando l’anticristo entrerà nel tempio si proclamerà Dio e vorrà per sè l’adorazione. Egli parlerà contro l’unico vero Dio.

Vs. 25-28.  Ecco, io ve l’ho predetto. 26  Se dunque vi dicono: "Ecco è nel deserto" non vi andate: "Ecco è nelle stanze segrete" non ci credete. 27  Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28  Poiché dovunque sarà il carname, li si aduneranno le aquile". 

L’anticristo ingannerà molte persone, persino tra gli eletti. Ciò è detto anche in 

Apocalisse 13:11-18. Poi vidi un’altra bestia (è il falso profeta), che saliva dalla terra, ed aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. 12  Essa esercitava tutta l’autorità della prima bestia davanti a lei, e faceva sì che la terra e i suoi abitanti adorassero la prima bestia, la cui piaga mortale era stata guarita. 13  E faceva grandi prodigi, facendo persino scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini, 14  e seduceva gli abitanti della terra per mezzo dei prodigi che le era dato di fare davanti alla bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine alla bestia, che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. 

Come spiritualmente esiste una trinità composta dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, così anche la trinità diabolica ha una sua trinità:

Satana, l’anticristo che è suo figlio e il falso profeta, che testimonia dell’anticristo, così come lo Spirito santo testimonia di Cristo.

Quindi, qui si parla del falso profeta, che farà segni e chiamerà il fuoco dal cielo, per sedurre le persone ed indurle ad adorate l’anticristo. Probabilmente quest’ultimo verrà proclamato Messia, perciò Gesù ci dice di non correre dietro a queste cose: il suo ritorno, infatti, sarà visto palesemente da tutti e sarà in gloria.

15  E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, affinché l’immagine della bestia parlasse, e di far sì che tutti coloro che non adoravano l’immagine della bestia fossero uccisi. 16  Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, 17  e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome. 18  Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. 

Oggi la moda in America dice di impiantare un microcip nella mano per aprire le porte della casa, accendere il computer o aprire la macchina; verrà presto utilizzato anche al posto del danaro. Oggi accadono queste cose, perciò è tempo di svegliarci perchè il Signore è alle porte.

Quando la sposa verrà tolta dalla terra, allora i sigilli verranno aperti e comincerà il giudizio.

Vs. 27-28. 27  Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28  Poiché dovunque sarà il carname, li si aduneranno le aquile". 

La seconda venuta di Gesù la troviamo in

Apocalisse 19: 11-16.   Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. 12  I suoi occhi erano come fiamma di fuoco e sul suo capo vi erano molti diademi, e aveva un nome scritto che nessuno conosce se non lui; 13  era vestito di una veste intrisa nel sangue, e il suo nome si chiama: “La Parola di Dio”. 14  E gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro. 15  Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. 16  E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI. 

L’esercito che cavalca con Gesù è la chiesa. Il Signore è l’agnello che con il suo sangue prezioso ha spazzato via i nostri peccati, perciò non dobbiamo temerlo, ma aprire le nostre braccia per accoglierlo. Non temiamo neppure gli avvenimenti, però è necessario che siamo in grado di comprenderne il significato.

 

Il sermone profetico: il ritorno del Figlio dell’uomo.

I versetti precedenti parlavano della ricostruzione del Tempio e dell’instaurarsi in esso dell’Anticristo, il quale si proclamerà Dio: questa è l’abominazione di desolazione. Dopo di ciò viene la grande tribolazione, poi ancora il secondo ritorno di Cristo.

Ora parleremo tra la seconda venuta di Cristo e del rapimento della chiesa.

Qui si parla della seconda venuta di Cristo, fatto che sarà visto in tutto il mondo e che provocherà un enorme spavento, al punto che in Apocalisse è scritto che molte persone imploreranno le montagne di cadere loro addosso e di coprirli.

La seconda venuta di Cristo.

Vs. 25-33.  "E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; 26  gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate. 27  Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. 28  Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina". 29  Poi disse loro una parabola: "Osservate il fico e tutti gli alberi. 30  Quando essi cominciano a mettere i germogli, vedendoli, voi stessi riconoscete che l’estate è vicina; 31  così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. 32  In verità io vi dico che questa generazione non passerà finché tutte queste cose non siano accadute. 33  Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno". 

Matteo 24:29-31.  "Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 30  E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. 31  Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra. 

Qui non sta parlando del rapimento, che è già venuto, ma della sua seconda venuta. Infatti, dice che le genti faranno cordoglio, perchè avranno su di loro il giudizio, mentre la chiesa farà festa nel giorno dell’arrivo dello sposo.

Inoltre afferma che radunerà i suoi eletti da un’estremità all’altra del cielo, non della terra, poichè la sua chiesa sarà in cielo con gli angeli.

Matteo 24:32-35. Ora imparate dal fico questa similitudine: quando ormai i suoi rami s’inteneriscono e le fronde germogliano, sapete che l’estate è vicina. 33  Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, anzi alle porte. 35  Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno". 

Quando il fico germoglia noi comprendiamo che la bella stagione è in arrivo; allo stesso modo, quando vedremo che le cose profetizzate stanno accadendo, allora dobbiamo essere ugualmente in grado di comprendere che il Signore è vicino.

Il fico rappresenta Israele e lo vediamo in:

Luca 13: 6-9.  Or disse questa parabola: "Un uomo aveva un fico piantato nella sua vigna; venne a cercarvi del frutto ma non ne trovò. 7  Disse allora al vignaiolo: “Ecco, sono già tre anni che io vengo a cercare frutto su questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché deve occupare inutilmente il terreno?” 8  Ma quegli gli rispose e disse: “Signore, lascialo ancora quest’anno, finché lo scalzi e gli metta del letame; 9  e se fa frutto, bene; altrimenti, in avvenire lo taglierai"". 

Il ministerio di Gesù ha avuto la durata di tre anni, durante i quali è venuto ad Israele per cercare il frutto del ravvedimento. Giovanni incitava le folle lungo il Giordano proprio affinchè portassero frutto di ravvedimento, ma essi non hanno accolto il messaggio e sono stati tagliati fuori dall’opera di Cristo. Per questo motivo i Gentili sono stati innestati. Verrà il giorno in cui essi riconosceranno il loro Messia. 

Ezechiele 37:21-23. Il profeta ha la visione di ossa di morti che si riuniscono e che poi vengono ricoperti dalla carne e dai muscoli. Egli è spaventato da quanto vede, ma il Signore gli dà l’interpretazione: Israele verrà radunato da ogni dove e verrà ricostituita la loro nazione.

e di’ loro: Così dice il Signore, l’Eterno: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni fra le quali sono andati, li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nel loro paese, 

Dal Vecchio Testamento noi sappiamo che ci furono due dispersioni del popolo:

la diaspora, che ha visto la fuga in Babilonia,

poi nel 70 ad opera di Tito, con la distruzione del Tempio, il popolo è stato sparso in tutto il mondo. La ricostituzione dello stato di Israele avviene dopo tali fatti e dopo molti secoli, esattamente nel maggio 1948.

22  e farò di loro una sola nazione nel paese, sui monti d’Israele, un solo re regnerà su tutti loro; non saranno più due nazioni né saranno più divisi in due regni. 23  Non si contamineranno più con i loro idoli, con le loro abominazioni e con tutte le loro trasgressioni; li libererò da tutti i luoghi dove hanno abitato dove hanno peccato, e li purificherò; così saranno il mio popolo e io sarò il loro DIO. 

Quindi: migliaia di anni fa, al tempo di Ezechiele, Dio ha profetizzato la dispersione del Suo popolo in tutto il mondo, poi la sua ricostituzione negli ultimi tempi.

Noi abbiamo visto il fico fiorire, ossia abbiamo visto Israele rinascere, perciò dobbiamo sapere che il ritorno di Cristo è alle porte.

Matteo 24:34.  In verità vi dico che questa generazione non passerà, finché tutte queste cose non siano avvenute.

La generazione del 1948 non passerà prima del ritorno di Cristo: una generazione è di circa 40-70 anni, perciò i tempi sono maturi. Gesù ci ha detto di guardare in alto allo scorgere dei primi segni, perchè la redenzione è vicina, perciò noi sappiamo che dobbiamo guardare al cielo a partire dal 1948 ed osservare l’andamento della storia.

Il rapimento della chiesa.

Matteo 24:36-44.  "Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neppure gli angeli dei cieli, ma soltanto il Padre mio. 37  Ma come fu ai giorni di Noè, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 38  Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, le persone mangiavano, bevevano, si sposavano ed erano date in moglie, fino a quando Noè entrò nell’arca; 39  e non si avvidero di nulla, finché venne il diluvio e li portò via tutti; così sarà pure alla venuta del Figlio dell’uomo. 40  Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l’altro lasciato. 41  Due donne macineranno al mulino, una sarà presa e l’altra lasciata. 42  Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà. 43  Ma sappiate questo che, se il padrone di casa sapesse a che ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe forzare la casa. 44  Perciò anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà".

Qui sta parlando del rapimento della chiesa e lo si comprende da questi aspetti:

  • Il rapimento della chiesa è qualcosa di inatteso, mentre la seconda venuta di Cristo è qualcosa che tutto il mondo vedrà: ci sarà la ricostruzione del Tempio e l’insediamento dell’anticristo, accompagnato da segni dal cielo. Di tale fatto possiamo quasi predire ogni fase, mentre il rapimento avverrà prima di tutti questi fatti. Sappiamo che in quel momento sarà come ai giorni di Noè e di Lot, due figure della chiesa, una consacrata e l’altra compromessa, però non ne conosciamo il momento esatto. Sappiamo che avverrà prima della grande tribolazione, perchè Gesù toglierà la sua chiesa e poi giudicherà il mondo.

Il secondo ritorno di Cristo non sarà inaspettato e ce lo dimostra

Daniele 9:24-27.    Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità, per far venire una giustizia eterna, 

Oggi non c’è una giustizia eterna, perciò qui sta parlando del ritorno di Cristo per giudicare il mondo, quando entreremo nel millennio, e quando Cristo regnerà su tutta la terra. Allora ci sarà una giustizia eterna.

L’arcangelo Gabriele dice a Daniele che ci sono 70 settimane oppure 70 blocchi da 7, che sono 490 anni.

per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo. 25  Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme, fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi. 

Dio aveva predetto a Israele il giorno esatto in cui il Messia sarebbe giunto sulla terra: 69 settimane = 69x7= 483 anni dal decreto che stabiliva la ricostruzione delle mura di Gerusalemme.

  1. Dopo le sessantadue settimane il Messia sarà messo a morte e nessuno sarà per lui. E il popolo di un capo che verrà distruggerà la città e il santuario; 

Parla dell’imperatore Tito, che ha distrutto il Tempio e trafugato gli oggetti sacri dal suo inetrno.

la sua fine verrà con un’inondazione, e fino al termine della guerra sono decretate devastazioni. 27  Egli stipulerà pure un patto con molti per una settimana, 

Fino al Messia sono 69 settimane, poi negli ultimi tempi c’è un’altra settimana, che ha a che fare con la sola nazione di Gerusalemme.

ma nel mezzo della settimana farà cessare sacrificio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore, finché la totale distruzione, che è decretata, sarà riversata sul devastatore". 

L’anticristo verrà dal popolo romano e farà un patto con Israele per sette anni e probabilmente permetterà loro di ricostruire il tempio. Oggi la cronaca quotidiana non fa altro che parlare di questo piccolo paese, ma Zaccaria ha profetizzato che negli ultimi tempi Israele sarebbe stata una coppa di stordimento per tutto il mondo.

Alla metà di questi sette anni l’Anticristo dichiarerà di essere Dio: abominazione di desolazione. Egli avrà autorità per 1260 giorni.

Daniele 12:11-12.  Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrifico continuo e sarà eretta l’abominazione che causa la desolazione, vi saranno milleduecentonovanta giorni. 12  Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni. 

L’angelo parla con Daniele circa gli ultimi tempi.

Ci sono 70 settimane per stabilire una giustizia eterna; 69 sono state già adempiute con la venuta di Cristo e con la sua morte. L’ultima settimana riguarda Israele e al suo termine si stabilirà la giustizia eterna, con il governo di Gesù.

Essendo che la chiesa a quel tempo sarà stata rapita, noi sappiamo che il ritorno di Cristo avverrà dopo l’abominazione di desolazione, ossia dopo i 1260 giorni. Perciò tali avvenimenti sono prevedibili, al contrario del rapimento della chiesa, che sarà inatteso.

Matteo 24:36-44.  "Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neppure gli angeli dei cieli, ma soltanto il Padre mio. 37  Ma come fu ai giorni di Noè, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 38  Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, le persone mangiavano, bevevano, si sposavano ed erano date in moglie, fino a quando Noè entrò nell’arca; 39  e non si avvidero di nulla, finché venne il diluvio e li portò via tutti; così sarà pure alla venuta del Figlio dell’uomo. 

Nel tempo del rapimento della chiesa la vita umana scorrerà tranquillamente e le persone vivranno in modo perverso (esempio: matrimoni omosessuali), come ai tempi di Noè e di Lot. La gente vivrà come ritiene giusto davanti ai suoi occhi, commettendo ogni sorta di peccato. Oggi tutto è relativo e non esistono più valori universali. Ringraziamo Dio perché in ogni tempo malvagio egli ha tolto il proprio popolo dal mondo e poi ha giudicato il mondo.

40  Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l’altro lasciato. 41  Due donne macineranno al mulino, una sarà presa e l’altra lasciata. 42  Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà. 

Qui parla del rapimento della chiesa, quando solo i credenti saranno portati via. E’ vero che non ne conosciamo il giorno e l’ora, però in Tessalonicesi è scritto che dobbiamo essere avveduti e saper interpretare i segni dei tempi.

43  Ma sappiate questo che, se il padrone di casa sapesse a che ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe forzare la casa. 44  Perciò anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà".

Il sermone profetico: la vigilanza.

Vs. 34-44.  "Or fate attenzione che talora i vostri cuori non siano aggravati da gozzoviglie da ubriachezza e dalle preoccupazioni di questa vita, e che quel giorno vi piombi addosso all’improvviso. 35  Perché verrà come un laccio su tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra. 36  Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo".

I credenti non sono chiamati a vivere secondo i canoni e i valori di questo mondo, ma come un popolo separato per Dio e pronti ad accoglierlo al suo ritorno, senza perderci nelle cose di questo mondo, come fanno coloro che non conoscono Dio.

Vs. 36.  Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere

Sta parlando della tribolazione, alla quale la chiesa scapperà; perciò ogni uomo deve essere cristiano per essere rapito assieme agli altri credenti in Cristo Gesù. Alcuni credenti credono che Gesù tornerà a prendere la chiesa al termine della tribolazione, ma se così fosse, allora tale frase di Cristo sarebbe una presa in giro, perchè inciterebbe i credenti a pregare al fine di scappare a questo periodo difficilissimo, pur sapendo che le loro preghiere sono inutili.

Invece, qui sta parlando di un rapimento che avviene prima della tribulazione.

Apocalisse 22:16-21.  "Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniarvi queste cose nelle chiese. Io sono la Radice e la progenie di Davide, la lucente stella del mattino". 17  E lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni!". E chi ode dica: "Vieni". E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita. 18  Io dichiaro ad ognuno che ode le parole della profezia di questo libro che, se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro. 19  E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro. 20  Colui che testimonia queste cose, dice: "Sì, vengo presto. Amen". Sì, vieni, Signore Gesù. 21  La grazia del Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen. 

Ogni cristiano deve pregare Gesù perché venga presto e chiedergli di farci vivere in modo tale da portare con noi tante persone alla salvezza.

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