Genesi 1:20-31
Il quinto giorno.
Creazione degli uccelli e dei pesci.
Vs. 20-23. Poi DIO disse: "Brulichino le acque di moltitudini di esseri viventi, e volino gli uccelli sopra la terra per l’ampio firmamento del cielo". Vs. 21.Così DIO creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, di cui brulicano le acque, ciascuno secondo la propria specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E DIO vide che questo era buono. Vs. 22. E Dio li benedisse dicendo: "Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite le acque dei mari, e gli uccelli si moltiplichino sulla terra". 23 Così fu sera, poi fu mattina: il quinto giorno.
Dio crea tutto ciò che ha una vita, ponendo quest’ultima nell’acqua e nel cielo, poiché Egli è l’unico in grado di creare. Le acque non hanno in se stesse tale capacità.
Anche gli insetti fanno parte della creazione in questo giorno. Dice Boyle che tanto in una formica quanto in un elefante si può ammirare la sapienza e la potenza di Dio.
Qui si parla di vari tipi di pesci e di uccelli, ciascuno secondo la sua specie e del loro grande numero. La struttura dei corpi degli animali, le dimensioni, la forma, gli istinti di cui sono dotati suscitano lodi a Dio, creatore di tali meraviglie.
Notiamo ancora una volta che Dio crea gli animali così come sono, al contrario della teoria dell’evoluzione che vorrebbe che da alcuni animali semplici ne sono derivati altri più complessi. Ma allora, dove sono gli esseri transitori? Non ve n’è traccia tra i fossili.
Dio Dice chiaramente che ogni animale ha dato vita ad altri secondo la sua specie.
Anche gli scienziati non sanno spiegare come mai nello strato geologico Cambriano trovano improvvisamente la presenza di tutti i tipi di vita esistenti oggi. Prima di esso trovano solamente vermi e microbi che vivono sotto terra. Ovviamente non hanno alcuna spiegazione per tale fatto, che contraddice la loro teoria.
Cosa comporta il fatto di credere nell’evoluzione e nella vita umana nata incidentalmente?
Dio non esiste
la moralità è qualcosa di soggettivo
non ci sono valori validi per tutti
come ai tempi di Noè ogni uomo vive in base ad una concezione di giustizia che è personale
va bene ogni comportamento (omosessualità, …) se promuove la felicità della singola persona.
Tuttavia la giustizia morale viene da Dio, che anticamente ha distrutto la terra poiché i pensieri umani erano malvagi. E’ sbagliato uccidere, rubare, commettere adulterio, mentire, ecc, secondo la morale di Dio.
Invece, se proveniamo dalle scimmie, non dobbiamo rispondere a nessuno delle nostre azioni e possiamo agire come vogliamo; possiamo anche selezionare gli esseri umani, eliminando i più deboli o gli indesiderati (Hitler).
Dio ha creato gli esseri viventi già maturi e pronti per moltiplicarsi, ed anche la scienza lo sa attraverso i fossili, ma non vuole ammetterlo.
Sesto giorno.
Creazione degli animali e dell’uomo.
Vs.24. Poi DIO disse: "Produca la terra esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e fiere della terra, secondo la loro specie". E così fu.
E’ il sesto giorno. Il giorno precedente erano stati creati pesci ed uccelli; ora è la volta degli animali terrestri.
Vs.25. E DIO fece le fiere della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo la propria specie, e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. E DIO vide che questo era buono.
Dio stesso interviene e crea tutti gli animali: diversi per forma, natura, alimentazione e comportamento (addomesticabili e selvatici; erbivori e carnivori; innocui e nocivi; coraggiosi e timidi; utili all’uomo ma non commestibili (es. l’asino), commestibili ma non utili (es. pecora), commestibili e utili (es. bue), non commestibili e non utili (es. bestie feroci). In tutto ciò è palese la fantasia di Dio.
Vs. 26. Poi DIO disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".
E’ ancora il sesto giorno e Dio crea l’uomo. Egli fu l’ultima delle creature, per eliminare ogni possibile sospetto che egli avesse contribuito in qualche modo alla creazione del mondo.
Dio ha dimostrato estrema cura per l’uomo, poiché lo ha posto sulla terra solo quando tutto ciò di cui poteva aver bisogno era stato creato.
Appena in essere, l’uomo aveva davanti a sé tutto il creato: poteva ammirarlo e goderne.
L’uomo fu creato lo stesso giorno in cui comparvero tutti gli animali terrestri, anche le scimmie, perché il suo corpo fu formato con la medesima polvere della terra. Da ciò comprendiamo che non possiamo derivare dalle scimmie.
Finora Dio ha detto: “Produca la terra…, sia la luce…, producano le acque…”, ossia ha parlato con autorità; ora dice: “Facciamo l’uomo”, quasi si consultasse (è la prima volta che si parla di trinità). Qui parla quasi con affetto: trovavo la mia gioia tra i figli degli uomini (Pr. 8:31). E’ come se fosse un’opera particolarmente attesa: dopo i preliminari, eccoci giunti all’opera tanto attesa. L’uomo è una creatura diversa dalle altre e speciale agli occhi di Dio: in lui ci sono carne e spirito e le tre persone della trinità collaborano per realizzarne la creazione affinché egli si consacri e sia devoto al padre, al figlio ed allo Spirito Santo.
L’uomo non viene fatto a somiglianza di qualche creatura già realizzata, ma di Dio, eppure tra Dio e l’uomo c’è una distanza infinita. Solo Cristo è l’esatta immagine di Dio perché ha la stessa natura del Padre. Nell’uomo c’è solo parte della gloria di Dio, come l’ombra somiglia all’oggetto che la proietta.
Gen 9:1-2. Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra. 2 Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare.
Anche qui viene confermata la supremazia dell’uomo sugli animali: non deriviamo dagli animali.
Marco 10:6. ma al principio della creazione Dio li fece maschio e femmina.
Gesù non crede nell’evoluzione, ma nella creazione da parte di Dio.
Genesi 3:20. L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché è stata la madre di tutti i viventi.
Eva vuol dire “vita” in Ebraico. Eva è la madre di tutta la razza umana e non discende dalle scimmie.
Luca 3:23. Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli,
Luca 3:38. di Enos, di Set, di Adamo, di Dio.
Non era figlio di una scimmia, ma di un uomo creato da Dio.
Questo secondo la Parola dell’Eterno.
L’uomo e la scimmia sono diverso. Il menoma umano non è ancora stato catalogato, perciò alcuni scienziati affermano che la diversità è del 2%, altri del 5%. In ogni caso il 2% significa 80 milioni di componenti del nostro corpo, il che è tantissimo. La scimmia ha 48 cromosomi, l’uomo 46: togliendo anche solo un cromosoma, significa togliere milioni di funzioni dal suo corpo. La sindrome di Down è determinata dalla mancanza di un cromosoma e ben sappiamo quali conseguenze comporta.
Vs. 27. Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina.
L’uomo viene creato maschio e femmina, prima Adamo, poi Eva. Sembra che Dio abbia creato varie coppie di tutte le creature, ma degli esseri umani crea una sola coppia; questo è un argomento che Gesù cita contro il divorzio (Matteo 19:4-5. Ed egli, rispondendo, disse loro: "Non avete voi letto che chi li creò da principio, li creò maschio e femmina? 5 E disse: "Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la propria moglie, e i due diverranno una sola carne".) Adamo ebbe una sola moglie e non poté rifiutarla a suo piacere; ciò implica che il legame del matrimonio non si poteva sciogliere.
Vs. 28. E DIO li benedisse e DIO disse loro "Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra".
Dio ha creato un solo uomo ed una sola donna perché tutte le persone sapessero di derivare da un unico ceppo, e perché tale fatto li spingesse ad amarsi reciprocamente.
Dio dà all’uomo il compito di riempire la terra e gliela dona in eredità (Atti 17:26 or egli ha tratto da uno solo tutte le stirpi degli uomini, perché abitassero sopra tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche prestabilite e i confini della loro abitazione, ). Questo è il luogo assegnato all’uomo perché domini sugli animali e governi su tutto il globo. Tutto questo in preparazione di un destino migliore.
Da allora tutti i figli degli uomini possono godere della terra, nella quale si sono diffusi in ogni luogo. E’ grazie a questa benedizione iniziale che ancora oggi esiste la razza umana. Infatti una generazione va, una generazione viene, ma la terra rimane in eterno (Ecclesiaste 1:4).
Dio rende l’uomo dominatore su tutti gli animali.
Vs. 29. E DIO disse: "Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento.
E’ la terza parte del sesto giorno. Dio provvede al necessario per ogni essere fatto di carne perché è un Dio benevolo verso tutte le sue creature.
Dio si occupa del nostro corpo e ci dà tutto il sostentamento e gli agi di cui abbiamo bisogno; per questo dobbiamo essergli grati.
(1 Timoteo 6:17. Ordina ai ricchi di questo mondo di non essere orgogliosi, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma nel Dio vivente, il quale ci offre abbondantemente ogni cosa per goderne). Dunque, non soltanto l’indispensabile, ma anche abbondanza e varietà, per il nostro piacere. Dal momento che viviamo grazie alla generosità di Dio, dovremmo cercare di vivere per la sua gloria.
Dio dà ad Adamo il necessario per vivere; non mormoriamo come Israele chiedendo altro cibo per soddisfare le nostre concupiscenze (e tentarono DIO in cuor loro, chiedendo cibo secondo le loro voglie. (Salmi 78:18)
Vs. 30. E a ogni animale della terra, a ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento". E così fu.
Dio provvede il cibo per tutti gli animali, sia per quelli utili all’uomo, che per tutti gli altri (passeri, leoni, corvi, ecc). Dio è generoso verso tutte le sue creature, le quali ogni giorno ricevono cibo alla sua tavola. Questo dovrebbe incoraggiarci a portare a lui tutte le nostre preoccupazioni, e a non essere ansiosi riguardo al mangiare e al bere. Colui che provvedeva per Adamo, senza che questi ne avesse pensiero, provvede oggi per tutte le sue creature e soprattutto per coloro che confidano in lui (Matteo 6:25-31. Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un solo cubito? 28 Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio riveste in questa maniera l’erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi o uomini di poca fede? 31 Non siate dunque in ansietà, dicendo: "Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?. E’ naturale che colui che nutre gli uccelli, non lasci morire di fame i suoi figli.
Vs. 31. Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno.
Questo versetto conclude l’intero lavoro della creazione e mostra la soddisfazione di Dio: Egli guarda ciò che ha fatto e ne è molto soddisfatto. Ciò ci fa capire che, ogni volta che Dio comincia un’opera, la porta a termine: questo farà anche con l’opera cominciata in noi.
Anche oggi Dio vigila su tutte le sue creazioni, anche sull’uomo. Qui lo vediamo riflettere sul prodotto della sua sapienza e potenza; ciò ci insegna a riconsiderare sempre le nostre opere. Dio ci dà la facoltà di ragionare e si aspetta che ne facciamo buon uso per indirizzare la nostra via. Alla fine di una giornata dovremmo esaminare ciò che abbiamo fatto, e al termine della settimana, allo stesso modo dovremmo prepararci per la domenica e il nostro incontro con Dio. Analogamente dovremmo in vecchiaia analizzare la nostra vita.
Dio si compiace del suo operato.
Tutto per Dio era molto buono, ben fatto, senza macchia o difetto. Tutto era esattamente come lo aveva progettato, senza errore alcuno, senza qualcosa fuori posto. Inoltre, rispondeva allo scopo per il quale era stato fatto ed era perfettamente adatto per l’uomo.
Ogni cosa rendeva gloria a Dio, riflettendo la perfezione divina e suscitando nell’animo umano venerazione nei confronti di Dio.
La creazione dell’uomo è stata il capolavoro di Dio, in quanto immagine visibile della gloria di Dio e portavoce delle sue lodi in tutto il creato.
Ogni singola parte del creato era buona e l’insieme era molto buono; esso era bello ed armonico.
Dio crea il mondo in sei giorni: ovviamente avrebbe potuto farlo in un istante, ordinando la creazione di tutte le cose assieme, in un batter d’occhio, come avverrà per la resurrezione degli uomini (1 Corinzi 15:52. in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati). Invece ha realizzato tale opera in sei giorni, per darci l’esempio dei sei giorni lavorativi e del settimo di riposo, come verrà sancito nel quarto comandamento.
Certamente le nostre considerazioni sulla creazione sono limitate e difettose, e le nostre lodi inadeguate: impegniamoci ad adorare Dio con tutto il nostro cuore, come già in ogni luogo tutte le sue opere lo benedicono. Dunque: anima mia benedici l’Eterno! (Salmo 103:22).
Michea 6:6-8. Con che cosa verrò in presenza del Signore e mi inchinerò davanti al Dio eccelso? Verrò in sua presenza con olocausti, con vitelli di un anno? 7 Gradirà il SIGNORE le migliaia di montoni, le miriadi di fiumi d’olio? Dovrò offrire il mio primogenito per la mia trasgressione, il frutto delle mie viscere per il mio peccato? 8 O uomo, Egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?
Dio ci ha dato una coscienza, cosa che gli animali non hanno, ed i giusti valori da perseguire.