Ebrei 1

Ebrei 1:1- 3
Craig Quam
Ebrei 1:4-14
Craig Quam

Ebrei: introduzione.

L'Epistola agli Ebrei, scritta intorno al 96 d.C., è spesso vista come un libro più difficile rispetto alle altre lettere. Tuttavia, in realtà è uno scritto ricchissimo, che richiede al lettore un po' più impegno di altri libri. Per averne un’adeguata comprensione è necessaria una buona conoscenza dell’Antico Testamento, in particolare di Levitico. Come tanti tesori della vita, però, se siamo disposti ad impegnarci, il risultato è grande!

E’ scritta in un greco classico, universitario e, quindi, molto complicato. Al contrario, il Nuovo testamento fu realizzato con l’utilizzo del greco parlato, il greco “Koinè”, il gergo del popolo.

La lettera contiene pochi comandamenti, meno di tanti altri libri, ma moltissimi insegnamenti sulla persona e soprattutto sull'opera di Cristo e su ciò che abbiamo in Lui. Quindi, lo scopo di questo libro è principalmente quello di aiutarci a focalizzare i nostri pensieri su Cristo.

Affronta la questione del collegamento tra Vecchio e Nuovo patto, tra la legge di Mosè e la salvezza per grazia, tra il rapporto esclusivo tra Dio e il popolo eletto e quello con la Chiesa.

Quest'epistola dimostra la superiorità di Cristo su ogni cosa che potrebbe cercare di avere il primo posto nel nostro cuore. E' da notare che non parla principalmente contro i peccati della carne, ma piuttosto contro alcune realtà religiose che potrebbero tentare di prendere spazio in noi. Infatti, è possibile che mettiamo cose buone al posto di Cristo, ma anche questo equivale a una forma di idolatria.

La lettera è stata scritta maggiormente per tre gruppi di Giudei cristiani: 

  • coloro che erano già salvati per mezzo della fede in Gesù Cristo, 

  • coloro che si stavano avvicinando alla fede in Cristo, ma non vi erano ancora arrivati,

  • e infine chi stava guardando a Cristo da lontano, ma senza grande interesse.

Essendo tutti e tre gruppi di Ebrei, avevano la tendenza, chi di più e chi di meno, a reputare alcuni aspetti della religione giudaica superiori a Cristo. Lo scopo di quest'Epistola è proprio quello di dimostrare la Sua assoluta superiorità nei confronti di ogni aspetto di tale religione. Quindi, la lettera evidenzia che Cristo è superiore a tutto ciò che fa parte dell'Antico Testamento.

Teniamo bene a mente che la religione giudaica è stata stabilita da Dio e non dagli uomini, a differenza di tutte le altre religioni, perciò la lettera agli Ebrei non cerca di dimostrare che Cristo sia superiore alle false religioni: questo è un dato di fatto; piuttosto prova che Egli è superiore a tutto ciò che Dio aveva stabilito nell'Antico Testamento e che quindi deve essere afferrato come unica via per arrivare a Dio, una via sicura e solida.

Un brano che ci aiuta a capire meglio questa verità è Colossesi 2:16-17, che parla proprio dei vari aspetti della religione giudaica.

“16 Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o ai sabati; 17 queste cose sono ombra di quelle che devono venire; ma il corpo è di Cristo.” 

C'erano delle persone che criticavano i credenti di Colosse perché essi non praticavano la religione giudaica. Infatti non osservavano le feste, né i sabati e neppure seguivano varie regole riguardo ai cibi; per questa ragione erano disapprovati. Il punto principale dei versetti citati in Colossesi è che i credenti che avevano creduto in Cristo non dovevano sentirsi aggravati da quel giudizio negativo; piuttosto dovevano ricordare che tutte quelle cose avevano avuto uno scopo ai tempi dell'Antico Testamento, ma che ora erano solamente figure che rappresentavano Cristo, il quale ormai era venuto sulla terra.

I vari riti e simboli che Dio aveva stabilito in passato erano ombre di Cristo, arrivato il quale aveva reso inutili tali cose, che ora non servivano più, perché ormai era giunta “la vera sostanza” che le ombre potevano solo indicare, ovvero era venuto Colui che era stato preannunciato da tutti quei simboli. Quindi, l'Epistola agli Ebrei serviva per aiutare il popolo di Dio a riconoscere la superiorità di Cristo, affinché potesse porre tutta la loro fede in Lui.

Anche se non siamo Giudei e, quindi, non siamo attaccati ai vari aspetti della religione ebraica, in realtà questo libro è molto importante anche per noi, perché ci aiuta a capire che Gesù Cristo è superiore ad ogni aspetto della religione. Ci aiuta a vedere più di Gesù, della sua gloria, della sua opera, della sua persona. Infatti, uno dei più grandi benefici di Ebrei è che ci ricorda che non dobbiamo considerare la nostra vita in Cristo come una serie di comandamenti ai quali occorre ubbidire, ma piuttosto dobbiamo capire che la vita cristiana è avere un Salvatore e Signore a cui aggrapparci. Leggere e studiare Ebrei e meditare sulle verità che vi sono, ci aiuta a vedere molto più di Cristo e a meravigliarci della Sua opera. Il cuore della vera vita cristiana, infatti, è proprio lo stupirci di chi sia Cristo.

Cristo è migliore

Per comprendere Ebrei, dobbiamo capire che in questo libro l'autore confronta Cristo con i vari aspetti della religione giudaica, mostrando come Egli sia superiore a tutto. Per esempio, Lo confronta con gli angeli, con i sacerdoti, con Mosè, e paragona il Suo sacrificio con quello degli animali, usanza tipica del tempo dell'Antico Testamento. Mette in relazione le promesse in Cristo con quelle dell'Antico Testamento; in ogni caso, l'esito del confronto è che Cristo e la Sua opera sono migliori.

Infatti, il termine “migliore” è la parola chiave di questo libro. Tutto quello che riguarda Cristo è migliore! Egli è migliore in ogni suo ruolo, la Sua opera è migliore, Cristo è superiore a ogni cosa nell'universo!

Sapere questo intellettualmente non giova a nulla; è solo quando facciamo di questa verità la base della nostra vita e della nostra fede di ogni giorno che essa ci porta ad avere la forza necessaria per affrontare ogni situazione della vita. Quindi, la lettera agli Ebrei non ci serve ad avere solo una maggiore conoscenza, ma anche più fede in Gesù Cristo.

Chi è l’autore di Ebrei

Il testo non ci svela chi sia l’autore di questo libro, ma molti pensano che sia Paolo; questa era l’opinione diffusa tra i Padri della Chiesa, coloro che vissero nei primi secoli dopo Gesù.

Coloro che si oppongono a tale tesi affermano che lo stile di composizione di tale lettera è diverso da quello usato comunemente da Paolo. Ciò è in parte vero, però dobbiamo anche considerare che le lettere inviate a Tito o a Timoteo, in quanto pastori di una chiesa, hanno uno stile diverso da quelle mandate alle chiese stesse, alle quali l’autore intende dare un insegnamento. Nelle lettere ai Romani o ai Corinzi, ad esempio, Paolo usa lo stile della retorica, caratterizzato da una serie di domande e di risposte.

  • Lo stile è diverso, 

  • il destinatario è diverso (qui sono gli ebrei, nelle altre lettere sono i gentili),

  • lo scopo dell’epistola non è la conversione delle anime, ma il far comprendere al popolo eletto che il ministero di Cristo era nettamente superiore a quello di chiunque abbia avuto un incarico nel periodo del Vecchio Testamento.

Questa lettera, quindi, era indirizzata ad un gruppo speciale e, per questo motivo, l’autore usa uno stile diverso.

Alcuni credono che sia di Paolo perché l’autore ha molte caratteristiche in comune con lui:

Ebrei 10:34. Infatti, avete anche sofferto con me nelle mie catene e accettaste con gioia la ruberia dei vostri beni, sapendo di possedere una ricchezza migliore e duratura. 

  • L’autore di Ebrei è stato carcerato.

Paolo parla delle sue catene in:

Efesini 6:20

Filippesi 1: 7, 13, 14, 16

Colossesi 4:3,  4:18

2 Timoteo 2:9

Filemone 1:10, 1:13.

  • L’autore degli Ebrei è stato in Italia:

Ebrei 13: 24. Salutate tutti i vostri conduttori e tutti i santi. Quelli d’Italia vi salutano. 

  • Conosce molto bene Timoteo:

Ebrei 13: 23. Sappiate che il nostro fratello Timoteo è stato messo in libertà; con lui, se viene presto, verrò a vedervi. 



Cap. 1

Cristo superiore agli angeli, quale figlio di Dio.

L’intento dello scrittore è quello di mostrare la totale supremazia del Vangelo rispetto alla rivelazione data agli uomini tramite i Profeti. Entrambi vengono da Dio, che  vuole farsi conoscere dagli uomini affinché essi si rivolgano a Lui; il Vangelo, però, ci viene portato da Cristo, che è superiore ad ogni altra entità intermediatrice.

Vs. 1-2.  Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, 2  in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato l’universo. 

L’autore confronta tutti i ministeri rivestiti al tempo del Vecchio Patto, con quelli di Cristo.

  • Anticamente Dio ha parlato attraverso i Profeti o gli animali (l’asino di Balam), ma nel Nuovo Patto parla solamente attraverso Gesù.

I Profeti erano uomini imperfetti, ma ciò che hanno dichiarato era ispirato dallo Spirito Santo, perciò inoppugnabile. Cristo, al contrario, è nettamente superiore a loro.  

2 Corinzi 3: 1-3.      Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O abbiamo bisogno, come alcuni, di lettere di raccomandazione presso di voi o da voi? 2  La nostra lettera, scritta nei nostri cuori, siete voi, lettera conosciuta e letta da tutti gli uomini; 3  è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne. 

Dio ha scritto sulle tavole di pietra i propri statuti, per far comprendere all’uomo ciò che è giusto e ciò che non lo è; tuttavia tali prescrizioni sono esterne all’uomo stesso, che le riceve come norme o regole alle quali obbedire.

Con Gesù, invece, l’uomo riceve lo Spirito Santo, che dall’interno del suo essere fa comprendere il significato di determinate prescrizioni.

Alcuni profeti avevano profetizzato questo nuovo modo di comunicare di Dio attraverso Suo Figlio, non più tramite dei mediatori:

Geremia 31: 33-34. «ma questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni», dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. 34  Nessuno istruirà più il suo compagno o il proprio fratello, dicendo: "Conoscete il SIGNORE!" poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande», dice il SIGNORE. «Poiché io perdonerò la loro iniquità, non mi ricorderò del loro peccato». 

Anche Ezechiele profetizza del Nuovo Patto, più eccellente del Vecchio:

Ezechiele 36: 25-27. vi aspergerò d’acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. 26  Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. 27  Metterò dentro di voi il mio spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. 

La legge non era in grado di migliorare l’essere umano, ma aveva il compito di mostrargli i propri limiti e le iniquità che lo caratterizzano; svolgeva, quindi, lo stesso compito che è proprio dello specchio: fa vedere i difetti, ma non li elimina.

Ora è diverso: Dio ci parla direttamente  attraverso Suo figlio, dentro i nostri cuori; è Dio che ci fa camminare rettamente, indipendentemente dalla nostra volontà, perché senza il Suo intervento noi ci allontaneremmo da Lui.

Anche molti uomini vissuti nell’antichità desideravano vivere in base alla volontà di Dio, ma in loro non c’era lo Spirito Santo, la potenza che permetteva loro di portare a compimento quanto desideravano. Al contrario, negli ultimi tempi lo Spirito di Dio ci dà il potere di camminare in rettitudine.

Questo è il significato del versetto di Ebrei che dice:

Vs. 1-2. Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, 2  in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio,

Giovanni 16: 13-14. quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14  Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. 

Oggi Dio ci parla al cuore attraverso Gesù, per mezzo dello Spirito Santo.

Apocalisse 3: 20. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.

Oggi abbiamo comunione intima con Cristo.

Al popolo nell’antichità Dio parlò per mezzo di intermediari, ora si rivolge ai Cristiani dall’interno del loro essere, ossia tramite lo Spirito Santo, che è in noi.

Vs. 2.  in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato l’universo. 

Gesù è il punto centrale di tutto il creato: noi esistiamo grazie a Lui ed abbiamo la vita eterna per opera Sua. Egli è il protagonista da Genesi 1:1 alla fine di Apocalisse. L’unico elemento che varia in Apocalisse rispetto a Genesi è la presenza della sposa di Cristo, la Chiesa, che all’inizio non c’era: essa è lo scopo di tutto il creato e della storia umana. Siamo stati creati per mezzo di Lui e per Lui.

Egli ci ha dato la rivelazione definitiva, rendendo conclusa quella antica. Con l’avvento di Cristo ha avuto inizio una nuova epoca, che si concluderà con la fine di tutti i tempi. Egli è Figlio di Dio, mentre i profeti, essendo uomini mortali ed inclini al peccato, non lo furono. Anche il messaggio affidato loro non ebbe l’efficacia e l’eccellenza di quello di Cristo. Egli è il Signore sovrano dell’universo, la Parola creatrice di Dio; è la causa strumentale della creazione.

Vs. 3.  Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. 

Giovanni 1 afferma che Dio ha creato ogni cosa per mezzo della Parola, qui si dice che Gesù è lo splendore della gloria del Padre, la Sua impronta, perciò basta vedere Lui per vedere il Padre: ha pietà per i peccatori, si arrabbia contro gli ipocriti.

Gesù sostiene tutto l’universo  nel suo divenire verso il compimento; In Lui tutte le creature vivono ed hanno l’esistenza.

Gesù è colui che mantiene uniti tutti gli elementi dell’universo.

dopo aver fatto la purificazione dei peccati, 

ha purificato i nostri peccati sulla croce

si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.

è salito in cielo e si è seduto alla destra di Dio.

Efesini 1:3. Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. 

Siamo già benedetti in Cristo nei luoghi celesti: è un’azione già avvenuta.


Efesini 2:4-7.  Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5  anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 

Prima dell’azione salvifica compiuta da Cristo noi eravamo morti e nulla poteva renderci la vita.

Nella nuova nascita siamo stati resuscitati: abbiamo una vita nuova.

6  e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, 

La voce verbale è espressa al passato: l’azione è già stata compiuta.

Per fede dobbiamo comprendere che in questo momento, spiritualmente parlando, siamo seduti alla destra di Dio, in cielo.

7  per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. 

Il Padre in cielo ci sta mostrando tutta la ricchezza che ci ha donato in Gesù.

Se comprendiamo queste verità, allora riusciremo a vivere il presente sulla terra in modo più distaccato, poiché tutto ciò che ci accade è già superato dal fatto che questi eventi passeranno e saranno irrisori: la nostra realtà spirituale è in cielo con Dio Padre.

Gesù è superiore agli angeli.

In questo capitolo l'autore dimostra che Gesù Cristo è assolutamente superiore agli angeli, in ogni senso. Essi sono più forti degli uomini e, quando questi ultimi li vedono, quasi sempre hanno un grande timore di loro.

Troviamo un esempio nel Vangelo di Luca, quando gli angeli annunciano la nascita di Gesù Cristo ai pastori nel campo. 

Luca 2:8-9. “ Ora in quella stessa regione c’erano dei pastori che dimoravano all’aperto nei campi, e di notte facevano la guardia al loro gregge. 9 Ed ecco, un angelo del Signore si presentò loro e la gloria del Signore risplendette intorno a loro, ed essi furono presi da grande paura.” 

Varie volte nell'Antico Testamento degli angeli sono stati mandati dal Signore a parlare con uomini di Dio: è evidente che essi hanno un potere molto superiore a quello umano. Alcuni angeli stanno nella presenza stessa di Dio, quindi è facile che gli uomini provino un certo fascino per loro.

Però, in questo capitolo l'autore prova che Gesù Cristo è assolutamente superiore agli angeli, sotto ogni aspetto.

Anticamente, ovvero nel periodo dell'Antico Testamento, in svariati modi Dio aveva parlato ai Padri, cioè ad alcuni uomini di Dio fra i Giudei: una di queste modalità era tramite angeli. Ciò accadeva in attesa della rivelazione divina più diretta e superiore in ogni senso, ossia quella di Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

Notiamo, nei versetti da 2 a 4, che Gesù viene descritto come divino e glorioso, quanto il Padre. Nessuno degli angeli è mai stato rappresentato così.

Gesù è erede di tutte le cose e per mezzo di Lui fu creato l'universo.

Questa è la verità che impariamo anche da Colossesi 1:15-17:

Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, 16 poiché in Lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. 17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in Lui.

Gesù Cristo è il Creatore di tutto e tutto è stato creato, non solo per mezzo di Lui, ma in vista di Lui. Tutto esiste per Lui. 

È per questo che leggiamo in Ebrei 1 che Gesù Cristo è erede di tutto: ogni cosa appartiene a Lui. Gesù Cristo è il sovrano Creatore dell'universo; Egli è il Signore dei Signori.

In Ebrei 1:3 leggiamo che Gesù è lo splendore della gloria di Dio Padre e l'impronta della Sua essenza. Questa descrizione vuol dire semplicemente che Egli è pienamente Dio. Gesù è la luce della gloria di Dio Padre, ha la stessa identica gloria che ha Dio. Inoltre, Gesù è l'impronta dell'essenza di Dio Padre.

Rispecchia Dio Padre in ogni dettaglio: quella che è l'essenza del Padre, è l'essenza del Figlio; quello che è il Padre, è anche il Figlio.

Come divino Creatore, Gesù ha creato tutto, e tutto esiste per Lui. Inoltre, Gesù Cristo sostiene tutte le cose con la Parola della Sua potenza.

In Genesi leggiamo che Dio creò il mondo con la potenza della Sua parola. Dio disse: “sia la luce” e la luce fu. Gesù Cristo, essendo Dio, essendo il Creatore di tutto, sostiene tutte le cose con la parola della Sua potenza. Come per il Padre, nel Nuovo Testamento bastava la parola di Gesù Cristo e la cosa si realizzava. Più volte nei Vangeli vediamo infatti Gesù comandare la natura con una semplice ma potente parola.

Nessun angelo è minimamente simile a Gesù. Essi sono servi, sono esseri creati, esistono per la volontà di Dio. Gesù Cristo, invece è Dio stesso, è il sovrano Creatore; tutto l'universo esiste per mezzo di Lui ed è Gesù che sostiene tutto con la Sua onnipotente Parola.

Nella seconda parte del v.3 leggiamo che Gesù Cristo ha compiuto la salvezza. 

Vs. 3. dopo aver Egli stesso compiuto l’espiazione dei nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli,

Gesù Cristo ha compiuto l'espiazione dei nostri peccati, eliminandoli totalmente dall’uomo, cosa che i sacerdoti leviti non erano in grado di compiere. Solamente Gesù può redimere pienamente l’uomo. Per poter fare ciò serviva un uomo, ma serviva anche Dio. Doveva essere un uomo per potersi identificare con noi e portare la nostra colpa, ma doveva anche essere Dio, per poter pagare per tutti coloro che sarebbero stati salvati.

Gesù Cristo ha compiuto l'espiazione dei nostri peccati, ha provveduto il pagamento della punizione eterna. La sua opera, come questa stessa lettera agli Ebrei spiegherà, è stata completa, perfetta, che non occorre mai ripetere, perché è stata già compiuta perfettamente e completamente.

 Fu Gesù stesso a espiare i nostri peccati. Infatti, dopo aver compiuto quell'opera di espiazione,Egli si è posto a sedere alla destra della Maestà nell'alto dei cieli, proclamando il suo dominio sul mondo.

Quando Dio ebbe creato il mondo, dopo aver compiuto tutto, si riposò. Quando Gesù Cristo ebbe compiuto l'espiazione dei nostri peccati, avendo fatto tutto, si mise a riposare, sedendosi al posto di gloria e onore, alla destra della Maestà, ovvero, alla destra del Padre. 

Nella Bibbia, stare alla destra di Dio è un modo per descrivere la posizione di maggiore potere e onore. In cielo, dove solo Dio è glorificato, anche Gesù Cristo lo è, perché Egli è Dio glorioso!

Vs. 4-5.  Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro. 5  Infatti, a quale degli angeli ha mai detto: «Tu sei mio Figlio, oggi io t’ho generato»? e anche: «Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figlio»? 

Nel Vecchio Testamento (v. libro di Giobbe) gli angeli vengono chiamati “Figli di Dio”, ma si intende “creature di Dio”.

Gesù è il “Figlio” per eccellenza, “l’unigenito”, l’unico figlio, generato dal Padre.

Gli angeli erano dei messaggeri che portavano messaggi di Dio, oppure parlavano di Lui agli uomini, ma Gesù è Dio. E’ identico al Padre, come la Sua impronta.

Gesù è totalmente Dio, non una creatura e quando Paolo afferma: 

«Tu sei mio Figlio, oggi io t’ho generato» parla della nascita umana di Cristo. Egli, infatti, non è stato generato quale creatura celeste, ma lo è stato in quanto uomo.

Egli è eterno, ma carnalmente è stato generato da una donna.

Romani 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato… 

Gli uomini hanno una natura peccaminosa, perciò Gesù non poteva ereditare da loro tale difetto. Cristo, infatti, è senza peccato.

Salmo 90:1-3. Preghiera di Mosè, uomo di Dio. Signore, tu sei stato per noi un rifugio d’età in età. 2  Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio. 3  Tu fai ritornare i mortali in polvere, dicendo: «Ritornate, figli degli uomini». 

Dio è infinito e non ha inizio né fine; è l’Eterno.

Ebrei 7: 1-3. Melchisedec è il re che andò incontro ad Abramo ed egli gli diede la decima di tutti i suoi beni, ricevendo il pane e il vino, simboli della santa cena. Questo re era un’incarnazione di Gesù, una cristofania, avvenuta secoli prima del suo divenire uomo.

Questo Melchisedec, re di Salem, era sacerdote del Dio altissimo. Egli andò incontro ad Abraamo, mentre questi ritornava dopo aver sconfitto dei re, e lo benedisse. 2  E Abraamo diede a lui la decima di ogni cosa. Egli è anzitutto, traducendo il suo nome, Re di giustizia; e poi anche re di Salem, vale a dire Re di pace. 3  É senza padre, senza madre, senza genealogia, senza inizio di giorni né fin di vita, simile quindi al Figlio di Dio. Questo Melchisedec rimane sacerdote in eterno. 

Nessun essere umano ha tali caratteristiche.

In Apoc. 1 Gesù dichiara di essere l’alfa e l’omega, il principio e la fine di tutto ciò che esiste.

Ebrei 4: 14-15. Avendo dunque un grande sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo. 15  Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. 

Gesù non ha una natura peccaminosa, propria di tutti gli esseri umani.

In Romani 5 Paolo afferma che Adamo è stato il primo uomo, dotato delle caratteristiche negative di tutti gli uomini; non lo dobbiamo giudicare, perché i suoi errori sarebbero stati anche i nostri. Da lui, infatti, abbiamo ereditato una natura che ci porta alla morte.

Al contrario, Gesù è santo ed in Lui abbiamo la vita eterna. Egli non doveva conoscere il peccato per essere l’unico in grado di accogliere su se stesso tutti i nostri falli e renderci puri agli occhi di Dio. Nessun altro uomo è degno di dare la sua vita per riscattare quella degli altri, perché è ugualmente un peccatore.

Umanamente Gesù è nato ed è morto, per poi nascere di nuovo, come accadrà a tutti noi, che un giorno risorgeremo e riceveremo corpi eterni.

Cristo Gesù, nella forma di uomo, è stato elevato al di sopra di tutti gli angeli. Egli è Dio, fin dall'eternità passata. È diventato anche uomo e è stato elevato al posto di supremo onore, sopra ogni creatura, angeli compresi.

Gesù è sempre stato il Figlio di Dio, ma poi, quando è diventato uomo, ha preso il nome di “Gesù”, e si è manifestato come Cristo. Il suo nome è al di sopra di ogni nome.

Facciamo un elenco degli aspetti che, dimostrano che Cristo è superiore agli angeli:

  • Gesù è il Figlio eterno di Dio. Gli angeli sono solo creature.

  • Gesù viene adorato, fatto che è riservato solo a Dio, mentre gli angeli sono semplici servi. Notiamo che non sono gli uomini a comandare o mandare gli angeli, ma è Dio che li manda a servire per il bene degli uomini che Egli ha scelto di salvare.

Il punto principale è che Gesù Cristo è assolutamente superiore, in ogni senso del termine, agli angeli e, collegato a questo, è il fatto che la rivelazione che abbiamo tramite Gesù, ossia quella del Nuovo Testamento, è superiore a quella dell'Antico Testamento.

Quest’ultimo è meraviglioso perché ci parla di Cristo. Però è come un'ombra: ciò che rivela non è chiarissimo. Invece, nel Nuovo Testamento abbiamo la luce della piena rivelazione di Dio in Gesù Cristo. Quindi, non dobbiamo desiderarne alcun'altra rispetto a Gesù Cristo, perché in Lui abbiamo la maggiore rivelazione possibile di Dio.

Giovanni 1: 18. “Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui

che lo ha fatto conoscere.” 

Giovanni 14: 6-11. Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; fin da ora lo conoscete e l’avete visto". 8 Filippo gli disse: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". 9 Gesù gli disse: "Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il Padre?" 10 Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. 11 Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me, se no, credetemi a motivo delle opere stesse.” 

In Gesù Cristo vediamo Dio perché Gesù è Dio diventato uomo per rivelarci Dio e espiare i nostri peccati.

Vs. 6-7.  Di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: «Tutti gli angeli di Dio lo adorino!» 

Nel testo greco l’ordine delle parole ha questa traduzione: “E quando Egli di nuovo introduce il primogenito nel mondo” e sembra riferirsi alla seconda venuta di Cristo ed al suo stabilire il regno messianico.

7  E mentre degli angeli dice: «Dei suoi angeli egli fa dei venti, e dei suoi ministri fiamme di fuoco», 

Gli angeli sono creature di Dio, suoi servi. In Apocalisse è scritto che non bisogna inchinarsi davanti a loro, ma adorare solo Dio.

Nessuno è degno di aprire i sigilli, tranne Gesù, l’Agnello di Dio.

Vs. 8-9.  parlando del Figlio dice: «Il tuo trono, o Dio, dura di secolo in secolo, e lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia. 9  Tu hai amato la giustizia e hai odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni». 

Viene citato Salmo 45, dove Gesù viene chiamato “Dio”.

Salmo 45: 2-7.   Tu sei bello, più bello di tutti i figli degli uomini; le tue parole sono piene di grazia; perciò Dio ti ha benedetto in eterno. 

Si parla di Gesù, un “uomo” che si esprime con grazia.

  1. Cingi la spada al tuo fianco, o prode; vèstiti della tua gloria e del tuo splendore. 4  Avanza maestoso sul carro, per la causa della verità, della clemenza e della giustizia; la tua destra compia cose tremende. 5  Le tue frecce sono acuminate; i popoli cadranno sotto di te; esse penetreranno nel cuore dei nemici del re. 6  Il tuo trono, o Dio, dura in eterno; lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia. 7  Tu ami la giustizia e detesti l’empietà. Perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto d’olio di letizia; ti ha preferito ai tuoi compagni. 

Viene proclamata la divinità di Gesù.

Salmo 110: 1-7.  Salmo di Davide. Il SIGNORE ha detto al mio Signore: 

Dio Padre parla a Gesù, Dio onnipotente. C’è comunque una gerarchia nella trinità, che vede Gesù sottomesso a Dio Padre.

«Siedi alla mia destra finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi». 2  Il SIGNORE stenderà da Sion lo scettro del tuo potere. Domina in mezzo ai tuoi nemici! 

Apocalisse 19 afferma che Gesù arriverà con lo scettro di ferro per dominare le nazioni.

  1. Il tuo popolo si offre volenteroso quando raduni il tuo esercito. 

Si sottolinea il libero arbitrio dell’uomo, che segue Gesù volontariamente.

Parata di santità, dal seno dell’alba la tua gioventù viene a te come rugiada. 4  Il SIGNORE ha giurato e non si pentirà: «Tu sei Sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedec». 5  Il Signore, alla tua destra, schiaccia dei re nel giorno della sua ira, 6  giudica i popoli, ammucchia i cadaveri, stritola la testa ai nemici in un vasto territorio. 7  Si disseta al torrente lungo il cammino, e perciò terrà alta la testa. 

Vs. 10-14.  E ancora: «Tu, Signore, nel principio hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani. 

Viene citato Salmo 102: 25-27, che presenta il tema dell’intervento di Dio in favore di Israele per salvarlo dalle calamità terrene. Durante il Vecchio patto, infatti, il popolo Ebraico era sotto la protezione di Dio, essendo il Suo popolo. Ma la rottura di tale patto ha fatto venir meno la protezione, che tornò in essere con il Nuovo, quando Gesù fu il tramite della riconciliazione tra Dio e uomo.

11  Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito, 12  e come un mantello li avvolgerai e saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso, e i tuoi anni non avranno mai fine». 

13  E a quale degli angeli disse mai: «Siedi alla mia destra finché abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi»? 14  Essi non sono forse tutti spiriti al servizio di Dio, mandati a servire in favore di quelli che devono ereditare la salvezza? 

Viene citato il Salmo 110, come prova della sovranità di Cristo.

Gesù è superiore agli angeli, che hanno come compito quello di servire la Chiesa, accampandosi accanto ai credenti. Gli angeli sono accanto a noi, anche se non li vediamo; dobbiamo, però, gioire maggiormente della presenza dello Spirito di Dio in noi. Dio Onnipotente vive in noi attraverso Gesù, perciò tutta la nostra vita è nelle Sue mani.

Salmo 102: 25-27. nel passato tu hai creato la terra e i cieli sono opera delle tue mani; 26  essi periranno, ma tu rimani; tutti quanti si consumeranno come un vestito; 

Da questo passo sappiamo che l’universo avrà una fine; Heinstein ha affermato che non è possibile creare energia nuova, ma che essa muta. L’energia è destinata a finire, il sole si spegnerà e anche la Bibbia ci dice che l’universo un giorno finirà.

tu li cambierai come una veste e saranno cambiati. 27  Ma tu sei sempre lo stesso e i tuoi anni non avranno mai fine. 

Paolo cita questo passo che parla di Gesù: ogni cosa è stata creata tramite Lui.

Geremia 51: 15-16. Egli, con la sua potenza, ha fatto la terra, con la sua saggezza ha stabilito fermamente il mondo; con la sua intelligenza ha disteso i cieli. 

Geremia descrive il fatto che l’universo è in espansione, fatto che gli scienziati hanno compreso solamente di recente.

16  Quando fa udire la sua voce, c’è un rumore d’acque nel cielo, egli fa salire i vapori dalle estremità della terra, fa guizzare i lampi per la pioggia e sprigiona il vento dai suoi serbatoi; 

Parla anche del ciclo dell’acqua e della formazione dei tuoni.

Solo nel 1600 gli scienziati hanno compreso questi fenomeni.

Applicazione per noi

Colossesi 2: 18-19.   Nessuno vi derubi del premio con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale 19 e non attenendosi al capo, da cui tutto il corpo, ben nutrito e tenuto insieme mediante le giunture e le articolazioni cresce con l’accrescimento che viene da Dio.

Gli uomini, oggi come sempre, vogliono fidarsi di tanti tipi di rivelazioni: di sogni, visioni e altri eventi. Esse, però, sono tutte inferiori alla rivelazione suprema, quella con la quale Dio si è rivelato a noi in Gesù Cristo e ha guidato degli uomini a scrivere il Nuovo Testamento.

Quindi abbiamo la piena rivelazione di Dio in Cristo Gesù e nelle pagine della Parola di Dio; affidiamoci ad essa. 

Ringraziamo Dio continuamente per questa rivelazione e, fatto più importante di tutto, viviamo secondo essa. Vediamo in Cristo il Creatore; guardiamo a Lui, camminiamo per fede in Lui, cerchiamo il Padre per mezzo del Figlio. 

Questa è la vita cristiana!

Avanti
Avanti

Ebrei 2