Daniele 5

Daniele 5
Craig Quam

Cap. 5

Siamo nel 538 a.C., è uscito di scena Nabucodonosor e vediamo il regno di suo nipote Belshatsar. Sta per terminare la cattività dei Giudei. 

Dopo Nabucodonosor, infatti, regnarono:

Awil Marduk (o Evil Merdoc nella Bibbia), Nergal-sar-usur, Labasi-Marduc e Nabonida, padre di Belshatsar.

Nabonida aveva deciso di risiedere là dove oggi c’è l’Arabia Saudita e non a Babilonia, che era la capitale, perciò ne aveva lasciato il controllo a suo figlio. Egli era il marito della figlia di Nabucodonosor, perciò Belshatsar era nipote di tale re da parte di madre.

Nabucodonosr era stato il re che aveva invaso e conquistato Gerusalemme, defraudandola di tutti gli addobbi del Tempio e portando i suoi abitanti in esilio. A quel tempo Daniele aveva 16 anni, mentre ora, al tempo del nuovo re, ne aveva circa 82.

Vs. 1-2. Il re Belshatsar fece un gran banchetto a mille dei suoi grandi e in presenza dei mille bevve vino. 2  Mentre degustava il vino, Belshatsar ordinò di far portare i vasi d’oro e d’argento che suo padre (= nonno) Nebukadnetsar aveva portato via dal tempio, che era in Gerusalemme, perché in essi bevessero il re e i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine. 

Ad un convito partecipano numerosi principi con le mogli e le concubine. Il tutto si svolge nel lusso e nella licenziosità e, quando arriva al culmine, probabilmente in preda all’alcool, il re commette un sacrilegio:

dimostra disprezzo per il Dio di Israele chiedendo di poter bere del vino servendosi dei vasi d’oro e d’argento che suo nonno aveva saccheggiati all’interno del Tempio molti anni prima. Qui è l’inizio del suo grande errore.

Vs. 3-6.  Così si portarono i vasi d’oro che erano stati portati via dal santuario del tempio di Dio, che era in Gerusalemme, e in essi bevvero il re e i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine. 4  Bevvero vino e lodarono gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra. 5  In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere di fronte al candelabro sull’intonaco della parete del palazzo reale; e il re vide la parte di quella mano che scriveva. 6  Allora l’aspetto del re cambiò e i suoi pensieri lo turbarono, le giunture dei suoi lombi, si allentarono e i suoi ginocchi battevano l’uno contro l’altro. 

Il re beve assieme alla sua corte e poi loda i suoi falsi idoli, fatti da mano umana. Ed ecco che una mano appare dal nulla e scrive qualcosa sul muro; l’allegria si trasforma in un’intensa paura. Il re sbianca in volto, le sue ginocchia tremano per il terrore e le giunture delle sue anche si slogano.

Immediatamente termina la festa ed ogni cosa è avvolta nel terrore.

Vs. 7.  Il re gridò con forza di fare entrare gli astrologi, i Caldei e gli indovini, quindi il re prese a dire ai savi di Babilonia: "Chiunque leggerà questa scritta e mi darà la sua interpretazione sarà rivestito di porpora, porterà una collana d’oro al collo e sarà terzo nel governo del regno".

Allora chiede la presenza dei maghi e degli indovini perché interpretino quanto è stato scritto, promettendo a colui che vi riuscirà, il terzo posto nel governo dell’impero. Infatti, egli rivestiva il secondo posto, essendo il viceré, perciò la persona prescelta sarebbe stata a lui sottoposta e, quindi, la terza per importanza.

Sembra ripetersi la storia già accaduta a suo nonno molti anni prima e sembra anche che questo re non conosca Daniele, che pure era stato un uomo di grande spessore al tempo di Nabucodonosor. Oppure forse, essendo Daniele un uomo di Dio, Belshatsar, che viveva nel peccato e nella malvagità, non voleva aver nulla a che fare con lui.

Vs. 8-12.  Allora entrarono tutti i savi del re, ma non poterono leggere la scritta né far conoscere al re la sua interpretazione. 9  Allora il re Belshatsar fu grandemente turbato, il suo aspetto cambiò e i suoi grandi furono smarriti. 10  La regina, a motivo delle parole del re e dei suoi grandi, entrò nella sala del banchetto. La regina prese a dire: "O re possa tu vivere per sempre! I tuoi pensieri non ti turbino e il tuo aspetto non cambi. 11  C’è un uomo nel tuo regno, in cui è lo spirito degli dèi santi; e al tempo di tuo padre si trovò in lui luce, intendimento e sapienza simile alla sapienza degli dèi; il re Nebukadnetsar, tuo padre, tuo padre il re, lo stabilì capo dei maghi degli astrologi, dei Caldei e degli indovini 12  perché in questo Daniele, a cui il re aveva posto il nome Beltshatsar, fu trovato uno spirito straordinario, conoscenza, intendimento, abilità nell’interpretare i sogni, spiegare enigmi e risolvere questioni complicate. Si chiami dunque Daniele ed egli darà l’interpretazione". 

La regina madre, figlia di Nabucodonosor, ricordandosi di Daniele, suggerisce al re di farlo venire, proclamandolo pieno di sapienza, di luce e di intendimento. Ricorda che era stato stabilito dal padre quale capo dei maghi e degli astrologi poiché abile nell’interpretare i sogni e nel  risolvere qualsiasi questione.

La regina descrive Daniele come un uomo pieno di luce, intelligenza e sapienza, elementi che noi sappiamo provenire dallo Spirito Santo.

Ed ecco che questo grande uomo di Dio viene invitato alla presenza del re ed ha l’opportunità di parlargli dell’Eterno. E’ un uomo molto anziano e da molti anni non venivano più richiesti i suoi servigi.  Il fatto che non si ricordassero più di lui fa comprendere il grado di degradazione in cui era caduto il regno di Babilonia.

Vs. 13-16.  Allora Daniele fu introdotto alla presenza del re; il re parlò a Daniele e gli disse: "Sei tu Daniele, uno degli esuli di Giuda, che il re mio padre condusse dalla Giudea? 14  Ho inteso dire di te che lo spirito degli dèi è in te e che in te si trova luce, intendimento e una sapienza straordinaria. 15  Ora hanno fatto venire alla mia presenza i savi e gli astrologi perché leggessero questa scritta e me ne facessero conoscere l’interpretazione ma non sono stati capaci di darmi l’interpretazione della cosa. 16  Ho invece sentito dire di te che tu puoi dare l’interpretazione e risolvere questioni complicate. Ora se sei capace di leggere questa scritta e farmene conoscere l’interpretazione, tu sarai rivestito di porpora, porterai una collana d’oro al collo e sarai terzo nel governo del regno". 

Nessun mago e nessuno stregone era stato in grado di dare una risposta al re, perciò il sovrano si rivolge al grande uomo di Dio, promettendogli fama e ricchezza.

E come risponde Daniele?

Vs. 17.  Allora Daniele rispose e disse davanti al re: "Tieniti pure i tuoi doni e da’ a un altro le tue ricompense; tuttavia io leggerò la scritta al re e gliene farò conoscere l’interpretazione. 

Egli era un uomo di Dio e non era legato al danaro, poiché già ricco della presenza del suo Signore.

Il libro di Tito, cap. 3 afferma che uno dei requisiti primari di un anziano è quello di non essere legato al danaro o, in genere, alle cose materiali.

Inoltre, Daniele sapeva bene che entro poche ore questo re sarebbe morto e tutte le ricchezze che egli prometteva sarebbero svanite, perciò sapeva bene che ogni sua offerta era destinata alla vanità.

Vs. 18-21.  O re, il Dio Altissimo aveva dato a Nebukadnetsar tuo padre regno, grandezza, gloria e maestà. 19  Per la grandezza che gli aveva dato tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue tremavano e temevano davanti a lui: egli faceva morire chi voleva e lasciava in vita chi voleva, innalzava chi voleva e abbassava chi voleva. 20  Quando però il suo cuore si innalzò e il suo spirito si indurì fino all’arroganza, fu deposto dal suo trono reale e gli fu tolta la sua gloria. 21  Fu quindi scacciato di mezzo ai figli degli uomini, il suo cuore fu reso simile a quello delle bestie e la sua dimora fu con gli asini selvatici; gli fu data da mangiare erba come ai buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo finché riconobbe che il Dio altissimo domina sul regno degli uomini e su di esso stabilisce chi vuole. 

Daniele racconta la storia di Nabucodonosor e di come egli si arrese a Dio. 

Poi riprende Belshatsar, nipote del re:

vs. 22.  Ma tu, Belshatsar suo figlio, benché sapessi tutto questo non hai umiliato il tuo cuore; 

Belshatsar conosceva già tutti questi fatti e sapeva come Nabucodonosor era stato umiliato da Dio pubblicamente a causa dell’orgoglio del suo cuore. Sapendo tutto ciò, come mai non ha camminato in umiltà, seguendo le orme del suo avo?

Vs. 23.  anzi ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sei fatto portare davanti i vasi del suo tempio, e in essi avete bevuto vino tu e i tuoi grandi le tue mogli e le tue concubine. Inoltre hai lodato gli dèi d’argento, d’oro, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra, che non vedono, non odono e non comprendono e non hai glorificato il Dio, nella cui mano è il tuo soffio vitale e a cui appartengono tutte le tue vie. 

Ecco i peccati di Belshatsar:

  • conosceva la verità e non ha agito di conseguenza;

  • si è innalzato contro Dio, sfidandolo apertamente quando si è servito dei vasi del Tempio per bere al loro interno;

  • ha lodato degli idoli, il creato al posto del creatore.

Giacomo 4:17. Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.

Luca 12:47-48. Ora quel servo che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non si è preparato e non ha fatto la sua volontà riceverà molte battiture. 48  Ma colui che non la conosciuta, se fa cose che meritano le battiture, ne riceverà poche. A chiunque è stato dato molto, sarà domandato molto; e a chi molto è stato affidato, molto più sarà richiesto". 

Dunque, il re conosceva le verità che riguardano Dio, ma non è stato umile: qui è il suo peccato.

Anche per i cristiani esiste tale pericolo: conosciamo la scrittura, quindi dobbiamo mettere in pratica quanto è contenuto in essa, senza gonfiarci d’orgoglio. Infatti, il giudizio sarà più severo per coloro che conoscono la verità.

Ora Daniele interpreta la scritta, decretando la fine del regno di Belshatsar e dello stesso re. La città di Babilonia, infatti, sarà conquistata dal re dei Medi, Dario, ed il re babilonese vedrà la morte. 

Vs. 24-25.  Perciò dalla sua presenza è stata mandata la parte di quella mano, che ha tracciato la scritta. 25  Questa è la scritta che è stata tracciata: MENE, MENE, TEKEL UFARSIN. 

Questi sono termini monetari:

MENE è la mina, cioè la moneta;

TEKEL è shekel, un’altra unità di misura monetaria;

UFARSIN valeva mezzo shekel.

Vs. 26.  Questa è l’interpretazione di ogni parola: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno e gli ha posto fine. 

Quando Dio afferma due volte la stessa verità, allora è certo che ne vedremo il compimento. Ricordiamo il sogno fatto dal faraone al tempo di Giuseppe, quello delle vacche grasse e delle magre: tale sogno si è avverato poiché ripetuto per due volte.

Così Belshatsar è stato numerato due volte, perciò la sua sorte è certa.

Vs. 27.  TEKEL: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato mancante. 

Ogni uomo è mancante agli occhi di Dio se non ha Cristo nella sua vita ed il re è in questa condizione.

Vs. 28.  PERES: il tuo regno è stato diviso ed è stato dato ai Medi e ai Persiani". 

Ecco che viene pronunciata la condanna.

Il re è stato contato, è stato pesato ed il suo regno ora viene diviso.

Vs. 29. Allora, per ordine di Belshatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli posero al collo una collana d’oro e proclamarono che egli sarebbe terzo nel governo del regno. 

A Daniele vengono dati gloria e onore, ma egli sa con certezza che quel regno sta per venire meno e che, come sempre, le ricchezze umane sono effimere.

Infatti:

vs. 30-31. In quella stessa notte Belshatsar re dei Caldei, fu ucciso; 31  e Dario, il Medo, ricevette il regno all’età di sessantadue anni. 

Mentre festeggiavano non sapevano che il nemico era già presso le mura. La storia racconta che Babilonia era ritenuta una città inespugnabile perché cinta da mura altissime e molto larghe, al punto che sei carri potevano correre alla loro sommità posti uno a fianco all’altro. Le porte erano di bronzo, quindi non le si potevano bruciare, perciò nessun popolo era riuscito ad invadere tale città. Ma Dario la espugnò quella stessa notte, ossia appena la sentenza venne pronunciata. Come fecero ad accedervi? Essi cambiarono il corso del fiume Eufrate ed entrarono dagli interstizi dai quali prima entrava il fiume.

A differenza di quanto accadde a Nabucodonosor, quindi, che ebbe un anno di tempo per ravvedersi, a Belshatsar non fu accordata la stessa opportunità poiché Dio sapeva che egli non lo avrebbe mai riconosciuto. I suoi ultimi giorni furono dedicati alla concupiscenza ed alla ribellione verso Dio, aveva lodato i suoi falsi dei e si era gloriato delle sue prodezze. Si era posto contro Dio pubblicamente ed ora veniva punito. 

Egli è una figura profetica degli ultimi tempi, dell’anticristo:

2 Tessalonicesi 2:1-4. Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo e al nostro adunamento con lui, 2  di non lasciarvi subito sconvolgere nella mente nè turbare o da spirito, o da parola, o da qualche epistola come se venisse da parte nostra, quasi che il giorno di Cristo sia già venuto. 3  Nessuno v’inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4  l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. 

Qui sta parlando del ritorno di Cristo e del rapimento della chiesa, che verrà radunata in cielo. A quel tempo erano state scritte delle false epistole, le quali riportavano la firma di Paolo, ma che non erano state scritte da lui.

Il rapimento della chiesa avverrà dopo l’apostasia, ossia dopo che alcuni cristiani rinnegheranno Cristo e si allontaneranno dalla Parola. Già oggi alcune chiese protestanti aprono le porte ad alcuni compromessi, quali il matrimonio tra gli omosessuali, il non credere alla nascita verginale di Cristo, alla validità dei miracoli o alla resurrezione di Cristo.

Altro fattore sarà il manifestarsi dell’uomo del peccato, dell’anticristo, colui che si porrà a sedere sul Tempio di Dio.

Belshatsar è una figura dell’anticristo poiché si è beffato di Dio e si è posto sopra di Lui.

Terzo fattore: il Tempio di Dio verrà ricostruito.

Oggi in Israele gli ebrei ortodossi stanno già preparando dei giovani affinché a tempo debito svolgano il ruolo dei Leviti all’interno del nuovo Tempio del Signore. Inoltre, grazie ai progressi della genetica, è stato riprodotto uno speciale tipo di mucca dal colore rossiccio, la quale verrà sacrificata a Dio e, secondo la tradizione, le sue ceneri verranno sparse sopra gli strumenti del Tempio per santificarli. Tale razza era scomparsa, poiché estinta nel corso dei secoli.

Quindi, tenendo conto di questi avvenimenti, poniamo gli occhi su Israele poiché, quando ci sarà la ricostruzione del Tempio e l’anticristo si auto proclamerà Dio, allora verrà la fine del mondo e di coloro che non credono in Lui, mentre avrà inizio la vita eterna per coloro che sono nati in Gesù.

2 Tessalonicesi 2:6-8.  E ora sapete ciò che lo ritiene, affinché sia manifestato a suo tempo. 7  Il mistero dell’empietà infatti è già all’opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene al presente sia tolto di mezzo. 8  Allora sarà manifestato quell’empio che il Signore distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all’apparire della sua venuta. 

Come Belshatsar è stato giudicato, così anche l’anticristo subirà la stessa sorte quando si innalzerà al posto di Dio.

In conclusione, possiamo dire che in questo capitolo Daniele è un verace servitore, un profeta ed un messaggero di Dio. Sta scadendo il tempo stabilito per la schiavitù di Israele, poiché il regno Babilonese ha fine per mano di Dario il Medo, ma secondo il volere di Dio. La testa d’oro non c’è più poiché il petto e le braccia della statua stanno governando al suo posto. Sta dominando la seconda monarchia, in attesa dell’avvento di Ciro, il persiano.

Cosa rappresenta Babilonia?

Negli ultimi tempi essa sarà il sistema religioso che  si diffonderà nel mondo quando la chiesa sarà rapita e portata in cielo. E’ un potente impero ecclesiastico con sede a Roma, basato sulla corruzione. Secondo Apocalisse 17:16-18 essa sarà sovvertita dalle dieci corna prima del termine dei 10 anni, con i quali avrà fine il tempo dei Gentili. 16  E le dieci corna che hai visto sulla bestia odieranno la meretrice, la renderanno desolata e la lasceranno nuda, mangeranno le sue carni e la bruceranno col fuoco. 17  Dio infatti ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno, di avere un unico pensiero e di dare il loro regno alla bestia finché siano adempiute le parole di Dio. 18  E la donna che hai visto è la grande città che regna sui re della terra". 

Come la Babilonia antica è stata abbattuta ed il suo potere è stato dato ad un’altra potenza, così la meretrice degli ultimi tempi perderà il suo potere religioso, che passerà nelle mani di altri.

Oggi viviamo nel benessere, dato dal progresso e la gente dice, come in Apocalisse 3:17  Poiché tu dici: Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. 

Molti sono gonfi di se stessi e vivono nell’empietà.

Alcune chiese oggi affermano che la Bibbia non è Parola di Dio e che essa contiene errori, miti e leggende. Così Dio viene considerato un bugiardo ed il nome di Gesù, quello al di sopra di ogni altro, è bestemmiato. Si nega la sua figliolanza con Dio e la sua nascita miracolosa, la sua morte è tenuta in poco conto e la sua resurrezione è negata. Queste sono delle gravi bestemmie e Dio non tollererà a lungo questa situazione. Si fanno sempre più vicini a noi i tempi di Lot e quelli di Mosè perciò arriverà anche il tempo della punizione, poiché Dio non è mai venuto meno nelle promesse: ciò che è detto sarà fatto e lo sa bene Belshatsar. Ricordiamo: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN: i giorni sono contati e non tarderà la condanna.

Allora  avranno termine i tempi dei Gentili ed Israele sarà ristabilita al suo posto d’onore. Fino a quel momento dobbiamo rimanere ancorati a Dio e separati da tutto ciò che è legato alle cose materiali. Di fronte alla corruzione ed all’apostasia dobbiamo dare il giusto onore a Cristo, colui che ci ha salvati, occupandoci della Sua Parola per non essere partecipi dei peccati di Babilonia (Apocalisse 18:4). 


Babilonia

Detta anche Babele, Babel o Babil è una città della Mesopotamia situata lungo il corso dell’Eufrate a circa 160 km a sud-est dell’attuale Bagdad (Iraq).

Il nome viene dal sumero Bab-ilu, che significa “la porta di Dio”. Dal II millennio a.C. fu capitale di un potente impero; poi fu dominata dagli Amorrei, distritta dagli Ittiti, sottomessa dai Cassiti, dagli Elamiti e poi dagli Assiri. Fu liberata da Nabopolissar, padre di Nabucodonosor. 

Nel 539 a.C. fu presa dai Persiani e ne divenne una provincia, per poi essere conquistata da Alessandro Magno nel 331 a.C.

E’ famosa per la ziqqurat Etemenanki e per i giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo. Fu centro di astronomia e di astrologia poiché i Babilonesi avevano già scoperto gli equinozi. Nelle trentamila tavolette di argilla rinvenute a Babilonia sono state scoperte le prime tracce degli algoritmi.

Il re Hammurabi (Aborriti) redasse il primo codice di leggi.

Il re Nabucodonosor è famoso per la distruzione del Tempio di Gerusalemme e la deportazione della popolazione ebraica.

Sovrani di Babilonia:

I DINASTIA (? – 1595 a.C.)

  • Aram-Madara

  • Tubti-Yamuta

  • Yamquzzu-Halama

  • Heana

  • Namzu

  • Didanu

  • Amnanum

  • Yakrurum

  • Ipti-Yamuta

  • Buhazuni

  • Su-Malika

  • Asmadu

  • Abi-Yamuta

  • Abi-Ditan

  • Mam

  • Su-Mi

  • Agum Ier

  • Kashtiliash Ier

  • Kashtiliash II

  • ?/1895 a.C.: Dadu-Banaya

  • 1895 a.C.-1881 a.C. : Samu-Adum

  • 1881-1845 a.C. : Sumulad

  • 1845-1831 a.C. : Sabium

  • 1831-1813 a.C. : Apil-Sin

  • 1813-1793 a.C. : Sim-Muballit

  • 1793-1750 a.C. : Hammurabi

  • 1750-1712 a.C. : Samsu-Iluna

  • 1712-1684 a.C. : Abi-Eshih

  • 1684-1647 a.C. : Ammi-Ditana

  • 1647-1626 a.C. : Ammi-Saduqa

  • 1626-1595 a.C. : Samsu-Ditana

II Dinastia (1595 – 1570 a.C.)

  • 1595-1590 a.C. : Morsili I

  • 1590-1570 a.C. : Hantili I

III Dinastia (1570 – 1157 a.C.)

  • 1570-?    a.C. : Agum II

  • Burnaburiah I

  • Kashtiliash III

  • Ulamburiash 

  • Agum III

  • Kadashman-Harbe I

  • Karaindash

  • Kurigalzu I

  • ? / 1357  a.C. : Kadashman-Entil I

  • 1375-1347 a.C. : Burnaburiah II

  • 1347-1347 a.C. : Karahardash

  • 1347-1345 a.C. : Nazilbugash

  • 1345-1324 a.C. : Kurigalzu II

  • 1324-1298 a.C. : Nazimarrutash

  • 1298-1280 a.C. : Kadashman-Turgu

  • 1280-1265 a.C. : Kadashman-Enlil II

  • 1265-1256 a.C. : Kudur-Enlil

  • 1256-1243 a.C. : Shagarakti-Shuriash

  • 1243-1235 a.C. : Kashtiliash IV

  • 1235-1228 a.C. : Tukulti-Ninurta Ier d’Assyrie

  • 1228-1228 a.C. : Enlil-Nadin-Shumi

  • 1228-1225 a.C. : Kadashman-Harbe II

  • 1225-1224 a.C. : Enlil-Nadin-Apla

  • 1224-1219 a.C. : Adad-Suma-Iddina

  • 1219-1189 a.C. : Adad-Suma-Usur

  • 1189-1174 a.C. : Mélisipah

  • 1174-1161 a.C. : Merodash-Baladan Ier

  • 1161-1160 a.C. : Enlil-Nadin-Ahle

IV Dinastia (1157 – 1025 a.C.)

  • 1157-1139 a.C. : Marduk-Kabit-Ahle

  • 1139-1131 a.C. : Itti- Marduk-Balatu

  • 1131-1125 a.C. : Ninurta-Nadin-Sumi

  • 1125-1103 a.C. : Nabucodonosor I

  • 1103-1099 a.C. : Enlil-Nadin-Apla II

  • 1099-1081 a.C. : Marduk- Nadin- Ahle

  • 1081-1068 a.C. : Marduk-Sapik-Zari

  • 1068-1046 a.C. : Adad-Apla-Iddina

  • 1046-1045 a.C. : Marduk- Ahle-Eriber

  • 1045-1033 a.C. : Marduk-Zer

  • 1033-1025 a.C. : Nabu-Sum-Libur

V Dinastia (1025-1004 a.C.)

  • 1025-1007 a.C. : Simbar-Shipak

  • 1007-1007 a.C. : Ea-Mukin-Ahhe

  • 1007-1004 a.C. : Kassu- Nadin- Ahle

VI Dinastia (1004 – 984 a.C.)

  • 1004-987 a.C. : Eulma-Sakin-Sumi

  • 987-984  a.C. : Ninurta-Kudurri-Usur Ier

  • 984-984  a.C. : Sirikti-Suqmuna

VII Dinastia (984 – 943 a.C.)

  • 984-978  a.C. : Mar-Biti-Apla-Usur

  • 978-943  a.C. : Nabu-Mukin-Apli

  • 943-943  a.C. : Ninurta-Kudurri-Usur II

VIII Dinastia (943 –748 a. C.)

  • 943-942  a.C. : Mar-Hiti-Ahle-Iddina

  • 942-900  a.C. : Samas-Mudammiq

  • 900-888  a.C. : Nabu-Suma- Ukin I

  • 888-855  a.C. : Nabu-Apla-Iddina

  • 855-819  a.C. : Marduk-Zakir-Sumi I

  • 819-813  a.C. : Marduk-Balatsu I

  • 813-812  a.C. : Bab-aha-Iddina

  • 812-811  a.C. : Samsi-Adad I Assiro

  • 811-810  a.C. : Marduk-Sadin-Sumi

  • 810-783  a.C. : Adad Nerari I Assiro

  • 783-779  a.C. : Marduk-Bal-Zari

  • 779-770  a.C. : Marduk- Apla-Usur

  • 770-761  a.C. : Eriba- Marduk

  • 761-748  a.C. : Nabu-Suma- Iskum

IX Dinastia (748 – 626 a.C )

  • 748-734  a.C. : Nabonassar 

  • 734-732  a.C. : Nabu-Adin-Zari

  • 732-732  a.C. : Nabu-Suma-Ukin II

  • 732-729  a.C. : Nabu-Mukin-Zari

  • 729-727  a.C. : Teglath-Phalasar I Assiro

  • 727-722  a.C. : Salmanazar Ier Assiro

  • 722-710  a.C. : Merodash-Baladan I

  • 710-705  a.C. : Sargon Ier Assiro

  • 705-703  a.C. : Sennacherib Assiro

  • 703-703  a.C. : Marduk-Zakir-Sumi II

  • 703-703  a.C. : Merodash-Baladan II

  • 703-700  a.C. : Bel-Ibni

  • 700-693  a.C. : Assur-Nadin-Sumi

  • 693-692  a.C. : Nergal-Usazib

  • 692-688  a.C. : Musezib-Marduk

  • 688-681  a.C. : Sennacherib Assiro

  • 681-669  a.C. : Assarhaddon Assiro

  • 669-650  a.C. : Samas-Suma Ukin Assiro

  • 650-648  a.C. : Assurbanipal Assiro

  • 648-627  a.C. : Kandalanu

  • 627-627  a.C. : Assur-Etil-Ilani Assiro

  • 627-626  a.C. : Sin-Sar-Lishir

  • 626-626  a.C. : Sin-Sar-Iskun Assiro

X Dinastia (626 –539 a.C.)

  • 626-605  a.C. : Nabopolassar

  • 605-562  a.C. : Nabucodonosor II

  • 562-560  a.C. : Amel-Marduk

  • 560-556  a.C. : Neriglissar

  • 556-555  a.C. : Labasi-Marduk

  • 555-539  a.C. : Nabonide

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