Daniele 11

Daniele 11
Craig Quam

Daniele 11-12 (2011)
Craig Quam

Cap. 11

Futuri conflitti fino al tempo della fine.

Nel cap. 10 Daniele aveva digiunato e pregato per 21 giorni per conoscere il futuro del suo popolo ed ora qui e nel capitolo successivo abbiamo la risposta. Quindi, i fatti narrati in questi tre capitoli si sono verificati nello stesso momento.

Vs. 1.  Nel primo anno di Dario, il Medo, io stesso mi tenni presso di lui per sostenerlo e difenderlo. 

In questo vs. sta parlando un angelo, non Daniele, lo stesso che ha concluso il cap. precedente. Questo capitolo riguarda la storia del futuro rispetto a Daniele ed i vs. 2-35 narrano fatti già adempiuti, dimostrando come la Parola profetica sia verace. I fatti descritti sono talmente precisi che molti scettici ritengano non sia possibile che siano stati scritti al tempo di Daniele, ma successivamente.

Vs. 2. "E ora ti farò conoscere la verità. Ecco, in Persia, sorgeranno ancora tre re, ma il quarto diventerà molto più ricco di tutti gli altri; quando sarà diventato forte per le sue ricchezze, solleverà tutti contro il regno di Javan (Grecia)

Dopo Dario viene profetizzato il governo di altri tre re in Persia, uno dei quali sarà più forte degli altri e dichiarerà guerra alla Grecia. I tre re furono: Assuero, Artaserse e Dario (non il Medo ma Istapse). Il quarto fu Serse che, secondo la storia, fu immensamente ricco. L’invasione della Grecia avvenne nel 480 a.C., ma Serse fu sconfitto da Alessandro Magno.

 Vs. 3.  Allora sorgerà un re potente che eserciterà un gran dominio e farà ciò che vorrà. 

Il re potente di questo versetto è il grande corno che Daniele vide in visione nel cap. 8 vs. 5, cioè Alessandro Magno (335 a.C.).

Vs. 4.  Ma quando sarà sorto, il suo regno sarà fatto a pezzi e sarà diviso verso i quattro venti del cielo ( o 4 corni, ossia i 4 generali), ma non fra i suoi discendenti né con la stessa forza con cui egli regnava, perché il suo regno sarà sradicato e passerà ad altri, oltre che a costoro. 

Nell’anno 323 a.C. Alessandro Magno morì ancora giovane perciò il suo regno fu diviso in quattro parti (i quattro venti). Il fratello ed il figlio furono uccisi, così come la moglie ed il bambino che stava attendendo. Perciò ricevettero il regno i suoi quattro generali: Tolomeo, Lisimaco, Seleuco Picatore e Cassandro. Nessuno di essi, però, fu all’altezza del suo predecessore.

L’impero di Alessandro Magno venne diviso in:

Grecia e Macedonia, Turchia, Siria e paesi Arabi ed Egitto.

Ora la profezia si dedica a due di tali regni, ossia all’Egitto e alla Siria e con precisione narra i fatti storici che si sono verificati dopo Daniele.

Vs. 5.  Quindi il re del sud diventerà forte, ma uno dei suoi principi diventerà più forte di lui e dominerà, il suo dominio sarà un grande dominio. 

La Siria e l’Egitto diventeranno importanti nel mondo antico perché il re del settentrione (Siria) e quello del mezzodì (Egitto) erano destinati a venire in contatto con i Giudei e ad entrare in conflitto con essi.  Il re dell’Egitto era Tolomeo Lago ed uno dei suoi principi era Seleuco Picatore, che stabilì un grande impero, fino all’Indo.

Vs. 6.  Dopo alcuni anni si alleeranno; quindi la figlia del re del sud verrà dal re del nord per fare un accordo, ma non conserverà più la forza della sua potenza, e non potrà durare né lui né la sua potenza in quei tempi essa sarà consegnata alla morte assieme a quelli che l’hanno condotta, colui che l’ha generata e colui che l’ha sostenuta.

Nel 250 a.C. si allearono il re del settentrione (Siria) e del mezzogiorno (Egitto) grazie al matrimonio della principessa egiziana Berenice, figlia di Tolomeo II, con Antioco Teo, che significa “Dio”. L’accordo prevedeva che Antioco divorziasse dalla prima moglie ed eleggesse erede al trono un figlio di Berenice, ma non andò a buon fine. Quando Tolomeo morì, infatti, Antioco richiamò la sua prima moglie nel 247, avvelenò Berenice e suo figlio ed elesse re il figlio della prima moglie, Callinico (= vittorioso), il quale divenne re con il nome di Seleuco II.

Vs. 7.  Ma uno dei rampolli delle sue radici sorgerà a prendere il suo posto; costui verrà contro l’esercito, entrerà nelle fortezze del re del nord, agirà contro di loro e riuscirà vincitore. 

Il “rampollo delle sue radici” fu il fratello di Berenice, Tolomeo l’Evergete, che vendicò la morte della sorella. Conquistò la Siria, combattè contro Seleuco II ed uccise la moglie di Antioco Teo poiché quest’ultimo era il mandante della morte di Berenice.

Vs. 8.  Porterà pure come bottino in Egitto, i loro dèi con le loro immagini fuse e i loro preziosi arredi d’argento e d’oro, e per vari anni starà lontano dal re del nord.

Tolomeo portò realmente in Egitto molte ricchezze in danaro ed in materiali preziosi, oltre ad idoli e vasi idolatri.

Vs. 9.  Questi andrà contro il re del sud, ma poi tornerà nel proprio paese. 

240 a.C.: Seleuco Callinico, re della Siria, invade l’Egitto ma torna in patria sconfitto poiché la sua flotta fu vittima di una tempesta.

Vs. 10.  I suoi figli si prepareranno quindi alla guerra e raduneranno una moltitudine di grandi forze, e uno di essi si farà certamente avanti, strariperà come un’inondazione e passerà oltre, per portare poi le ostilità fino alla sua fortezza. 

I figli di Seleuco furono Seleuco III e Antioco il Grande. Quest’ultimo invase l’Egitto ed arrivò fino al forte di Gaza.

Vs. 11.  Allora il re del sud, infuriato, uscirà a combattere con lui, con il re del nord, il quale arruolerà una grande moltitudine, ma la moltitudine sarà data in mano del suo nemico. 

217 a.C.: Ecco la reazione di Tolomeo, che dichiara guerra ad Antioco il Grande e lo sconfigge.

Vs. 12.   Quando la moltitudine sarà portata via, il suo cuore si innalzerà, ne abbatterà delle miriadi, ma non sarà più forte. 

L’egiziano Tolomeo riprese Gaza perciò si riempì d’orgoglio. Riportò altre vittorie, ma poi si dedicò ad una vita depravata.

Vs. 13.  Il re del nord infatti arruolerà di nuovo una moltitudine più numerosa della precedente, e dopo un po’ di tempo si farà certamente avanti con un grosso esercito e con un grande equipaggiamento. 

14 anni dopo, ossia nel 203 a.C. Antioco il Grande organizzò un esercito ancora maggiore del precedente ed andò nuovamente all’attacco. Intanto Tolomeo era morto, lasciando un figlio ancora bambino, Tolomeo Epifane.

Vs. 14.  In quel tempo molti insorgeranno contro il re del sud, anche alcuni uomini violenti del tuo popolo si leveranno per dar compimento alla visione, ma cadranno. 

Antioco il Grande era alleato con Filippo, re della Macedonia. In Egitto si verificarono alcune ribellioni e dei Giudei privi di scrupoli aiutarono Antioco, portando a compimento questa profezia. Tali Giudei sono gli “uomini violenti del suo popolo”.

Vs. 15-16.  Allora il re del nord verrà, innalzerà un terrapieno e si impadronirà di una città fortificata. Le forze del sud non potranno resistergli; neppure le truppe scelte avranno la forza di resistere. 16  Colui che gli è venuto contro farà ciò che vorrà, e nessuno gli potrà resistere; egli si fermerà nel paese glorioso con la distruzione in suo potere. 

Antioco invade la Palestina e l’ assoggetta completamente.

Vs. 17.  Poi si proporrà di venire con le forze di tutto il suo regno, offrendo oneste condizioni di pace e così farà. Gli darà la figlia in moglie per corromperlo, ma ella non starà dalla sua parte e non parteggerà per lui. 

Siamo nel 198-195 a.C. Antioco mirava ad impadronirsi di tutto l’Egitto perciò fece un accordo con Tolomeo affinché sposasse sua figlia, ma tale accordo venne meno.

Vs. 18.  Poi si volgerà verso le isole e ne prenderà molte, ma un comandante farà cessare il vituperio da lui inflittogli, facendolo ricadere su di lui. 

Pochi anni dopo Antioco conquistò molte isole dell’Asia Minore. Tuttavia con il suo comportamento aveva insultato i Romani, che lo sconfissero a Magnesia nel 190 a.C.

Vs. 19.  Quindi si volgerà verso le fortezze del proprio paese, ma inciamperà, cadrà e non si troverà più. 

Antioco fece ritorno al suo paese ma morì nel tentativo di saccheggiare il tempio di Belo.

Vs. 20.  Al suo posto sorgerà uno che manderà un esattore di tributi per la gloria del regno; in pochi giorni però sarà distrutto, ma non nell’ira o in battaglia. 

Al posto di Antioco sorse Seleuco Filopatone (186-176) che fu conosciuto come esattore delle tasse. Aveva una cattiva reputazione tra i Giudei perché i tributi erano troppo onerosi ed impoverivano il popolo. Il suo esattore Eliodoro lo avvelenò e così morì (non nell’ira né in battaglia).

Da questo momento si parla nuovamente del re di Siria Antioco Epifane, il quale per primo compì l’abominazione di desolazione e che, perciò, è una figura dell’Anticristo.

Vs. 21. Al suo posto sorgerà un uomo spregevole, a cui non sarà conferita la dignità reale; verrà pacificamente, ma si impadronirà del regno con intrighi. 

Parla appunto di Antioco Epifane, figlio minore di Antioco il Grande, il quale si impossessò dell’eredità regale senza averne diritto. Egli è il piccolo corno di Daniele 8.

Vs. 22-26.  Davanti a lui le straripanti forze saranno spazzate via e distrutte come pure il capo di un’alleanza. 23  In seguito a un’alleanza fatta con lui, egli agirà con frode e giungerà al potere con poca gente. 24  Egli entrerà pacificamente anche nelle parti più ricche della provincia e farà ciò che non avevano mai fatto né i suoi padri né i padri dei suoi padri; distribuirà tra di loro bottino, spoglie e beni e concepirà piani contro le fortezze, ma solo per un tempo. 25  Con un grande esercito spronerà le sue forze e il suo cuore contro il re del sud. Il re del sud si impegnerà in guerra con un grande e potentissimo esercito, ma non potrà resistere, perché si ordiranno complotti contro di lui. 26  Quegli stessi che mangeranno dei suoi cibi squisiti lo distruggeranno, il suo esercito sarà spazzato via, ma molti cadranno uccisi. 

Vs. 27.  Il cuore di questi due re 

I due re sono Antioco Epifane ed il suo alleato Filometore, che si unirono contro Tolomeo. 

sarà rivolto a fare del male, essi proferiranno menzogne seduti alla stessa mensa, ma la cosa non riuscirà, perché la fine verrà malgrado tutto al tempo fissato. 

I due alleati mentono l’uno all’altro, perciò il loro piano viene meno.

Vs. 28-30.  Nel ritornare al suo paese con grandi ricchezze, il suo cuore si metterà contro il santo patto; così eseguirà i suoi disegni e poi ritornerà nel suo paese. 29  Al tempo stabilito egli andrà di nuovo contro il sud, ma quest’ultima volta la cosa non riuscirà come la prima, 30  perché delle navi di Kittim, verranno contro di lui; perciò egli si perderà d’animo, si adirerà nuovamente contro il santo patto ed eseguirà i suoi disegni; così tornerà a mostrare riguardo con coloro che hanno abbandonato il santo patto. 

Antioco cerca un patto con l’Egitto, ma tale popolo è già alleato di Roma, che interviene e caccia via l’invasore, svergognandolo. 

Kittim è la zona di Cipro o i paesi ad ovest di Israele.

Vs. 31.  Forze da lui mandate si leveranno per profanare il santuario-fortezza, sopprimeranno il sacrificio continuo e vi collocheranno l’abominazione che causa la desolazione. 

Antioco torna in Giudea e si comporta in modo sempre più malvagio, appoggiato da alcuni Giudei: proibisce i sacrifici nel Tempio ed entra nel luogo santissimo.

Vs. 32-35.  Con lusinghe corromperà coloro che agiscono empiamente contro il patto ma il popolo di quelli che conoscono il loro DIO mostrerà fermezza e agirà. 33  Quelli che hanno sapienza fra il popolo ne istruiranno molti, ma per un po’ di tempo cadranno per la spada, il fuoco, l’esilio e il saccheggio. 34  Quando cadranno, sarà loro dato un po’ di aiuto, ma molti si uniranno a loro con false apparenze. 35  Alcuni di quelli che hanno sapienza cadranno, per essere affinati, purificati e imbiancati fino al tempo della fine, perché questo avverrà al tempo stabilito. 

I Maccabei insorsero contro Antioco Epifane e purificarono il Tempio. Da quel giorno si festeggia la “festa della luce “ o “Hanukà”, che dura 5 giorni.

Ora arriviamo agli ultimi tempi, all’ultima settimana e Daniele parla dell’Anticristo.

Vs. 36.  Quindi il re agirà come vuole, si innalzerà, si magnificherà al di sopra di ogni dio e proferirà cose sorprendenti contro il Dio degli dèi; prospererà finché l’indignazione sia completata, perché ciò che è decretato si compirà. 

2 Tessalonicesi 2:3-4.  Nessuno v’inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione,( l’Anticristo) 4  l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. 

Così Paolo ha descritto l’Anticristo.

Vs. 37.  Egli non avrà riguardo al DIO dei suoi padri né al desiderio delle donne (forse sarà un omosessuale?); non avrà riguardo ad alcun dio, perché si magnificherà al di sopra di tutti.

Vediamo come egli verrà dall’area geografica dell’ex impero Romano, però non sarà necessariamente un italiano; potrebbe anche essere un ebreo che si è allontanato dalla fede in Dio, però verrà dall’Europa. Egli non avrà rispetto per nessuna religione poiché imporrà se stesso come nuova religione ed obbligherà ad adorate l’immagine della bestia.

Forse sarà un omosessuale. Essi sono solamente l’1% della popolazione eppure cercano di far credere di essere il 10% e, comunque, con grande arroganza cercano di imporre le loro idee su tutto il mondo.

Vs. 38.  Ma al loro posto egli onorerà il dio delle fortezze e onorerà con oro, argento, pietre preziose e cose piacevoli, un dio che i suoi padri non conobbero. 

L’Apocalisse ci presenta la trinità diabolica:

Satana= Padre,

Anticristo= Figlio,

falso profeta= Spirito Santo, testimone dell’Anticristo.

In Giovanni Gesù dice che il nemico è venuto per uccidere, rubare e distruggere, poiché questo è il suo obiettivo.

Quindi, l’Anticristo onora il dio della guerra, Satana.

Vs. 39.  Egli agirà contro le fortezze più fortificate con l’aiuto di un dio straniero; ricolmerà di gloria quelli che egli riconoscerà, li farà dominare su molti e darà loro terre in ricompensa. 

Egli donerà dei territori a coloro che lo seguono, poiché Satana è il padrone della terra.

Vs. 40-41.  Al tempo della fine il re del sud si scontrerà con lui, il re del nord verrà contro di lui come un turbine con carri e cavalieri e con molte navi; penetrerà nei paesi, li inonderà e passerà oltre. 41  Entrerà pure nel paese glorioso e molti saranno abbattuti, ma queste scamperanno dalle sue mani: Edom, Moab e gran parte dei figli di Ammon. 

Siria, Damasco e Giordania sono Edom, Moab e Ammon.

Il paese glorioso è Gerusalemme con Israele e lì ci sarà una battaglia contro l’Anticristo (battaglia di Armaghedon). Anche quest’ultimo avrà un suo esercito e verrà dall’Europa e dagli Stati Uniti.

Ezechiele 37:21-28. e di’ loro: Così dice il Signore, l’Eterno: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni fra le quali sono andati, li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nel loro paese, 22 e farò di loro una sola nazione nel paese, sui monti d’Israele, un solo re regnerà su tutti loro; non saranno più due nazioni né saranno più divisi in due regni.

Le prime due diaspore hanno portato il popolo in Babilonia, non in tutto il mondo. Tale fatto è accaduto solamente in seguito alla distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 70 d.C.

23 Non si contamineranno più con i loro idoli, con le loro abominazioni e con tutte le loro trasgressioni; li libererò da tutti i luoghi dove hanno abitato dove hanno peccato, e li purificherò; così saranno il mio popolo e io sarò il loro DIO.24  Il mio servo Davide sarà re su di loro e ci sarà un unico pastore per tutti; essi cammineranno nei miei decreti, osserveranno i miei statuti e li metteranno in pratica.25  E abiteranno nel paese che io diedi al mio servo Giacobbe, dove abitarono i vostri padri. Vi abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli per sempre, e il mio servo Davide sarà loro principe per sempre.26  Stabilirò con loro un patto di pace: sarà un patto eterno con loro, li renderò stabili, li moltiplicherò e metterò il mio santuario in mezzo a loro per sempre.27  La mia dimora sarà presso di loro; sì, io sarò il loro DIO ed essi saranno il mio popolo.28  Anche le nazioni riconosceranno che io, l’Eterno, santifico Israele, quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre”.

Qui è la profezia del ritorno di Israele nella terra che Dio gli aveva dato prima che fossero dispersi nel 70 d.C. ad opera di Tito. Egli distrusse il Tempio e diede inizio alla diaspora, ossia alla dispersione del popolo eletto in tutte le nazioni del mondo. Ovunque ci sono delle sinagoghe, anche nell’estremo Oriente, poiché gli Ebrei sono stati portati ovunque.

Nel maggio 1948 Israele è stata riconosciuta nuovamente come nazione, adempiendo i versetti 21 e 22 di Ezechiele 37 dopo migliaia di anni da quando erano stati scritti.

Ezechiele 38 si riferisce al popolo ebraico che è già tornato nella sua terra; qui scopriamo chi sono i re del nord e del sud. 

1  La parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: 2  "Figlio d’uomo, volgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe di Rosh, Mescek e Tubal, e profetizza contro di lui, 3  e di’ Così dice il Signore, l’Eterno: Ecco, io sono contro di te, o Gog, principe di Rosh, di Mescek e di Tubal. 4  Io ti farò tornare indietro, metterò uncini nelle tue mascelle e ti farò uscire con tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti vestiti splendidamente, una grande moltitudine con scudi grandi e piccoli, tutti maneggianti la spada 5  e con loro la Persia, l’Etiopia e Put tutti con scudi ed elmi. 6  Gomer, e tutte le sue schiere, la casa di Togarmah, le estreme parti del nord e tutte le sue schiere, molti popoli sono con te. 

I nomi sopra citati sono quelli di paesi che esistono ancora oggi, anche se vengono chiamati in altro modo.

14  Perciò, figlio d’uomo, profetizza e di’ a Gog: Così dice il Signore, l’Eterno: In quel giorno, quando il mio popolo d’Israele dimorerà al sicuro non lo saprai tu? 15  Verrai dalla tua dimora, dalle estreme parti del nord, tu e molti popoli con te, tutti a cavallo, una grande moltitudine e un potente esercito. 

Gog è un paese posto all’estremo nord rispetto ad Israele, perciò è l’attuale Russia. Gomer e Togarmah erano popoli che vivevano sui monti Urali, sopra il Mar Nero. Sono paesi musulmani, che si uniranno ai paesi Arabi per procedere contro Israele. Di loro parla Ezechiele, migliaia di anni prima che in tali terre si stanziassero dei popoli; eppure egli afferma che da lì sarebbero giunti dei popoli e che avrebbero viaggiato sulle navi.

Vs. 42-43.  Egli stenderà la mano anche su diversi paesi e il paese d’Egitto non scamperà. 43  S’impadronirà dei tesori d’oro e d’argento e di tutte le cose preziose dell’Egitto; i Libici e gli Etiopi saranno al suo seguito. 

L’Anticristo sarà attaccato, ma poi egli si impadronirà dei Paesi del sud.

Vs. 44-45.  Ma notizie dall’est e dal nord lo turberanno; perciò partirà con gran furore, per distruggere e votare allo sterminio molti. 45  E pianterà le tende del suo palazzo fra i mari e il glorioso monte santo, poi giungerà alla sua fine e nessuno gli verrà in aiuto". 

Il “glorioso monte Santo” è Gerusalemme ed i mari che lo attorniano sono il Mediterraneo ed il mar Morto. Qui si insedierà l’Anticristo.

Apocalisse 16:12.   Qui ci viene detto chi è l’uomo che viene dall’est. 12  Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul grande fiume Eufrate e la sua acqua si prosciugò per preparare la via dei re che vengono dal sol levante. Le notizie dall’est spaventano l’Anticristo.

 

Apocalisse 9:13-16.  Poi il sesto angelo suonò la tromba, e io udii una voce dai quattro corni dell’altare d’oro che è davanti a Dio, 14  che diceva al sesto angelo che aveva la tromba: "Sciogli i quattro angeli che sono legati sul grande fiume Eufrate". 15  Allora i quattro angeli, che erano stati preparati per quell’ora, giorno, mese e anno, furono sciolti per uccidere la terza parte degli uomini. 16  E il numero delle truppe di cavalleria era di duecento milioni, e io udii il loro numero. 

Duemila anni fa Giovanni affermò che un re del sol levante avrebbe attraversato il fiume Eufrate negli ultimi tempi con al seguito 200 milioni di soldati. Notiamo come al momento della scrittura del libro di Apocalisse un tale numero non ricopriva nemmeno la popolazione mondiale. Oggi, però, la Cina vanta un numero di soldati tanto numeroso. In tale paese esiste una legge dello stato che impone la nascita di un solo figlio, pena il pagamento di una multa molto salata. Inoltre, apprezzando oltre modo la nascita dei maschi, si tende ad abortire i feti femmine. Per questo motivo la Cina ha una popolazione maschile notevolmente maggiore rispetto alle altre nazioni del mondo e per questo è in grado di istruire un numeroso esercito maschile.

Apocalisse 16:12-16. Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul grande fiume Eufrate e la sua acqua si prosciugò per preparare la via dei re che vengono dal sol levante. 13  E vidi uscire dalla bocca del dragone, dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 14  Essi infatti sono spiriti di demoni che fanno prodigi e vanno dai re della terra e del mondo intero, per radunarli per la guerra del gran giorno di Dio Onnipotente. 15  "Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti per non andare nudo e non lasciar così vedere la sua vergogna". 16  E li radunarono in un luogo in ebraico detto: "Armagheddon". 

Armagheddon è una pianura grandissima, nella quale si verificherà una battaglia tra Dio ed i suoi nemici. Essa è posta tra il mare e Gerusalemme, dove l’Anticristo porrà la sua dimora.

Vs. 44-45.  Ma notizie dall’est e dal nord lo turberanno; perciò partirà con gran furore, per distruggere e votare allo sterminio molti. 45  E pianterà le tende del suo palazzo fra i mari e il glorioso monte santo, poi giungerà alla sua fine e nessuno gli verrà in aiuto". 

Abbiamo visto entrare in scena la Russia, i Paesi Arabi, la Cina che proviene dall’Est e le forze dell’Anticristo che provengono da’’Ovest; essi sono radunati nella pianura di Armagheddon.

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