Apocalisse 22
Cap. 22
Continua la descrizione della nuova Gerusalemme del cap. 21, dove trascorreremo l’eternità con il Signore. Ogni elemento creato viene restaurato nel nuovo cielo e nella nuova terra. All’epoca della creazione, Dio ha creato tutto l’universo e se n’è compiaciuto, ma l’uomo l’ha distrutto giorno dopo giorno. L’Eterno avrebbe desiderato trascorrere l’eternità con l’uomo, in stretto rapporto con lui, ma ciò non è stato possibile a causa della disobbedienza. Quando Adamo ed Eva hanno disobbedito, Dio ha pronunciato la prima profezia: “Il serpente morderà il calcagno del seme della donna, ma lui schiaccerà la sua testa”. E’ una profezia che preannuncia la venuta di Gesù sulla terra, poiché Dio, alla prima caduta umana, aveva già stabilito il modo per salvarlo e per distruggere il serpente. Tutta la storia umana, quindi, è stato l’adempiersi del piano salvifico di Dio. Egli non desidera che alcuno perisca, ma che tutti abbiano la vita eterna. Coloro che sono perduti, quindi, lo sono per libera scelta.
Alla fine dei tempi, ecco che tutto torna al suo posto, come Dio avrebbe desiderato. Alla creazione originaria si aggiunge un solo elemento, la sposa, perché Dio non desidera essere solo. Già per Adamo aveva creato una moglie ed ora ne vuole una per sé, ma che sia tale per scelta.
Giovanni descrive le cose che ci sono nella città:
un fiume puro, come cristallo.
Vs. 1. Poi mi mostrò il fiume puro dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello.
Vs. 17. E lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni!". E chi ode dica: "Vieni". E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita.
Ecco l’invito di Dio all’uomo: bevete dell’acqua di Dio, che dà la vita; dal trono di Dio scaturisce l’acqua viva, che è Gesù.
Anche nel paradiso c’era un fiume, che si diramava in quattro fiumi, di cui uno era l’Eufrate.
Nella città c’è l’albero della vita, simile a quello dato ad Adamo e Eva. Esso viene restaurato e l’uomo vive in comunione con il Padre. Il peccato ci ha divisi, ma è bello sapere che alla fine avremo ancora il privilegio di godere della Sua presenza
Vs. 2. E in mezzo alla piazza della città e da una parte e dall’altra del fiume si trovava l’albero della vita, che fa dodici frutti e che porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni.
Genesi 2:9. Dio il SIGNORE fece spuntare dal suolo ogni sorta d’alberi piacevoli a vedersi e buoni per nutrirsi, tra i quali l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.
Genesi 3:22-24. Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre». 23 Perciò Dio il SIGNORE mandò via l’uomo dal giardino d’Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto. 24 Così egli scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino d’Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell’albero della vita.
L’albero della vita è Gesù, l’unico che permette all’uomo la salvezza. In Apocalisse viene restaurato il rapporto con Dio, interrotto dal peccato di Adamo. Un nuovo albero della vita verrà creato, il quale darà frutti tutto l’anno per il benessere dell’uomo.
Romani 8:18-23. Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev’essere manifestata a nostro riguardo. 19 Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; 20 perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l’ha sottoposta, 21 nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. 22 Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; 23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo.
La creazione geme sotto la schiavitù del peccato ed attende la redenzione, la formazione del nuovo cielo e la nuova terra, attraversati dal fiume dell’acqua della vita.
L’albero della vita si trovava all’interno del giardino dell’Eden e l’umanità, a causa del peccato, non poteva cibarsene; in Apoc. 22 tutti possono mangiarne i frutti perché la benedizione sarà per tutti.
Nella città non ci saranno più degli elementi del passato, tra cui la maledizione, il dolore, le malattie, la morte, il peccato.
Vs. 3. E qui non ci sarà alcuna maledizione; in essa sarà il trono di Dio e dell’Agnello e i suoi servi lo serviranno;
Genesi 3:17-19. Ad Adamo disse: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall’albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. 18 Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l’erba dei campi; 19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai».
In Genesi 3 viene pronunciata la maledizione, ma in Apocalisse 22 viene tolta.
La chiesa servirà il Signore in cielo, non sarà inoperosa e svolgerà i compiti che il Padre affiderà loro.
Vs. 4. essi vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome sulla loro fronte.
La chiesa avrà il marchio di Dio, poiché gli appartiene. Siamo i suoi figli, redenti dal sangue dell’agnello, e questo è un immenso privilegio. Saremo come Dio ed uno con Lui. Egli sarà il nostro primo pensiero e saremo con Lui, non più separati. Il paradiso sarà un luogo bellissimo, ma la sua caratteristica principale sarà la presenza di Dio. Godremo delle cose che Egli ci darà, ma soprattutto della Sua presenza.
Non ci sarà più il sole, poiché la luce scaturirà da Dio stesso; saremo sempre coscienti della Sua presenza, perché la Sua luce sarà sempre con noi.
Vs. 5. E qui non ci sarà più notte alcuna e non avranno bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà, ed essi regneranno nei secoli dei secoli.
I figli di Dio non devono invidiare alcun potente sulla terra, poiché regneranno con Dio per l’eternità. Gesù sta preparando un posto per la sua sposa e poi verrà a prenderci. Se sta impiegando 2000 anni per realizzare la nostra casa, allora essa sarà molto bella.
Genesi 1:3-5. Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. 4 Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. 5 Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.
Dio crea la luce, poi il sole. La luce è qualcosa di fisico, che emette protoni e vitamine, che vengono assorbite dal corpo umano. Tutte le piante crescono grazie dalla luce, attraverso la fotosintesi. La luce viene creata il primo giorno, ma il sole il quarto.
Genesi 1:16-19. Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. 17 Dio le mise nella distesa dei cieli per illuminare la terra, 18 per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. Dio vide che questo era buono.
Alla fine dei tempi, nell’eternità, il sole non esisterà più, perché la luce verrà da Dio. Gesù è la luce del mondo.
Non ci sarà neppure la notte.
Vs. 6-7. Poi mi disse: "Queste parole sono fedeli e veraci;
La Bibbia è un libro vero , autentico, portatore di verità, perciò le cose contenute in questo libro sono vere e possiamo fondare su di esse la nostra vita.
e il Signore, Dio dei santi profeti, ha mandato il suo angelo, per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra breve. 7 Ecco, io vengo presto;
Gesù sta per tornare: è una promessa, perciò Egli la manterrà. E’ l’ultima promessa che Gesù pronuncia nella Bibbia e lo fa per tre volte, perciò è qualcosa di sicuro. I credenti sono consapevoli di questo ritorno? Stanno vivendo in vista di questo? Gesù ha parlato a lungo di questo nei Vangeli e del suo ritorno alla fine dei tempi. Le notizie del giornale ci riportano gli eventi descritti nella Bibbia negli ultimi tempi, perciò dobbiamo essere pronti. Guardiamo in alto, che la redenzione è vicina.
beato chi custodisce le parole della profezia di questo libro".
Questa è la prima beatitudine proclamata nel cap. 22. In tutto il libro ce ne sono 7 e questa è la sesta.
Sono beati coloro che custodiscono la Parola del Signore.
Vs. 8. E io, Giovanni, sono colui che ho visto e udito queste cose. E dopo averle udite e viste, caddi per adorare davanti ai piedi dell’angelo che mi aveva mostrato queste cose.
Giovanni cade davanti all’angelo: è la seconda volta che commette questo errore.
Vs. 9. Ma egli mi disse: "Guardati dal farlo! Io sono conservo tuo e dei tuoi fratelli, i profeti, e di coloro che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!".
L’adorazione va solo a Dio, mai ad un altro essere creato.
Vs. 10. Poi mi disse: "Non sigillare le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino.
L’angelo a Daniele dice una cosa antitetica in cap. 12:9, ovvero di sigillare le parole della sua profezia, perché i tempi non erano maturi per poterla comprendere. Ora, invece, la rivelazione è aperta e può essere compresa, se conosciamo i simboli delle profezie antiche.
Vs. 11. Chi è ingiusto continui ad essere ingiusto, chi è immondo continui ad essere immondo, chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo continui a santificarsi.
Questo versetto può sembrare strano, poiché è desiderio di Dio che tutti gli uomini diventino giusti; perché, allora, dice che chi è ingiusto deve rimanere tale?
Qui Dio sta mettendo in guardia le persone, facendo loro sapere che i tempi della grazia stanno scadendo e che chi è nel peccato sta per perdere ogni speranza. Il cuore dell’uomo è molto duro: pensiamo alla resurrezione di Lazzaro: Gesù lo ha resuscitato dalla morte ed i Farisei, che hanno assistito al fatto, volevano ucciderlo di nuovo. Anche il fatto di assistere ad un miracolo non li ha scossi.
Quindi: chi non si sveglia di fronte alla Parola, perde ogni speranza.
Vs. 12. Ecco, io vengo presto e il mio premio è con me, per rendere ad ognuno secondo le opere, che egli ha fatto.
Anche i credenti saranno giudicati, anche se a loro non verrà tolta la salvezza.
1 Corinzi 3:11-15. poiché nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù. 12 Ora, se uno costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia, 13 l’opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. 14 Se l’opera che uno ha costruita sul fondamento rimane, egli ne riceverà ricompensa; 15 se l’opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco.
Chi è nato di nuovo sarà salvato, ma è possibile che ogni sua azione sia arsa nel fuoco, e ciò sarà molto triste, perché sarà stata una vita sprecata, inutile per la gloria di Dio.
Vs. 13-15. Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, il primo e l’ultimo". 14 Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all’albero della vita, e per entrare per le porte nella città. 15 Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.
Anche gli empi riceveranno dei corpi eterni, ma non per glorificare Dio per l’eternità, bensì per soffrire. Essi non saranno presenti nella santa città, ma separati totalmente dalla presenza di Dio, cacciati nelle tenebre eterne.
Vs. 16-19. "Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniarvi queste cose nelle chiese. Questa è la prima volta che viene nominata la parola “chiesa” dopo il cap. 3. La chiesa, infatti, non c’è durante la tribolazione, ma esiste prima e dopo di essa.
Io sono la Radice e la progenie di Davide, la lucente stella del mattino". 17 E lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni!". E chi ode dica: "Vieni". E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita.
Questo è l’ invito per coloro che vogliono ascoltare: accogliete Gesù, l’acqua della vita, ed avrete la vita eterna. Il Signore ci ama tanto e desidera ricevere tutti gli uomini, per poi cambiarli e renderli come Lui è.
18 Io dichiaro ad ognuno che ode le parole della profezia di questo libro che, se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro. 19 E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro.
Chi toglie o aggiunge volontariamente qualcosa alla Parola, allora sarà punito severamente. Qui Dio non si sta riferendo ai credenti che sbagliano di fronte a Dio, perché l’errore e il peccato sono una caratteristica umana; parla, invece, di chi si comporta in questo modo volontariamente, chi cambia le parole della Bibbia, chi la traduce intenzionalmente in modo errato per dare credito alle proprie teorie (es. Testimoni di Geova, Mormoni, aggiunta dei testi apocrifi).
Vs. 20-21. Colui che testimonia queste cose, dice: "Sì, vengo presto. Amen". Sì, vieni, Signore Gesù. Giovanni desidera il ritorno del Signore e noi? Siamo stanchi di vedere gli orrori di questa terra nel mondo? Come Giovanni dovremmo desiderare la fine di ogni cosa orrenda ed il ritorno di Cristo. 21 La grazia del Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.
Che sia fatta sempre la volontà di Gesù.