1 Samuele 31

1 Samuele 31
Craig Quam

Cap. 31.

Vittoria dei Filistei sugli Israeliti. Morte di Saul e dei suoi figli.

In questo capitolo vediamo che, mentre Davide è più che vincitore sugli Amalekiti, Saul viene sconfitto dai Filistei. Saul e Davide rappresentano i due opposti, ovvero l’uomo che abbandona Dio e quello che a Lui si affida fiducioso: in questo dobbiamo trarre insegnamento.

Vediamo la fine di Saul e l’inizio del regno di Davide, secondo la parola di Dio annunciata a Samuele (28:19). Israele cade davanti ai Filistei, sui monti di Ghilboa. I tre figli di Saul muoiono ed analogamente accade a Saul stesso.

E’ giunto il giorno della retribuzione, quello in cui Saul deve rendere conto della volta in cui non ha ucciso tutti gli Amalekiti, come Dio gli aveva ordinato di fare, mentre invece ha giustiziato i sacerdoti, il cui sangue era innocente. Si è allontanato da Dio ed ha perseguitato il suo servo fedele Davide.

Vs. 1. Or i Filistei vennero a battaglia con Israele e gl’Israeliti fuggirono davanti ai Filistei, e caddero uccisi sul monte Ghilboa. 

Tutti i soldati di Saul cadono in battaglia sotto i colpi dei Filistei; essi erano coloro che lo avevano seguito nel suo peccato contro Davide e che ora lo precedevano nella morte.

Vs. 2.  I Filistei inseguirono accanitamente Saul e i suoi figli; così i Filistei uccisero Gionathan, Abinadab e Malkishuah figli di Saul. 

Muore anche Gionathan, anch’egli servo di Dio e da Lui usato potentemente in passato. Egli era fedele a suo padre e combatteva al suo fianco; era innocente, tuttavia condivide la sorte della sua famiglia. 

Certamente la sua morte fa parte del piano di Dio per Davide: è vero, infatti, che Gionathan non desiderava essere re e che accettava  l’elezione di Davide, tuttavia molte persone del popolo lo apprezzavano e avrebbero ritenuta legittima la sua ascesa al trono al posto del padre, non appoggiando il regno di Davide. Tutto ciò avrebbe messo in difficoltà Davide, eletto da Dio secondo il suo cuore. Inoltre, se Gionathan avesse insistito per lasciare il trono all’amico, la gente avrebbe pensato che questi fosse divenuto re per volere di Gionathan, non per opera di Dio. Quindi, la morte di Gionathan è un vantaggio per Davide e spiana la sua ascesa al trono.

La morte di questo giovane ci fa capire come su questa terra tutti gli uomini hanno lo stesso destino e che la separazione tra cristiani e malvagi verrà effettuata in cielo.

Vs. 3-4.  La battaglia si fece aspra contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero ed egli fu gravemente ferito dagli arcieri. 4  Saul disse al suo scudiero: "Sfodera la tua spada e trafiggimi con essa, non vengano questi incirconcisi a trafiggermi e a farsi beffe di me". Ma il suo scudiero non volle, perché era tutto spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra. 

Saul viene ferito e diviene incapace di combattere. Temendo di cadere in mano nemica, desidera la morte e chiede ad un suo servo di ucciderlo con la sua spada. E’ più preoccupato di divenire prigioniero dei Filistei che di presentarsi davanti a Dio per il giudizio.

Di fronte al rifiuto del servo si toglie la vita con le proprie mani: sappiamo che la nostra vita è nelle mani di Dio e che non sta a noi porre fine ad essa.

Vs. 5-8.  Quando lo scudiero vide che Saul era morto, si gettò anch’egli sulla propria spada e morì con lui. 6  Così in quel giorno morirono insieme Saul, i suoi tre figli, il suo scudiero e tutti i suoi uomini. 7  Quando gli Israeliti che erano di là dalla valle e che erano di là dal Giordano videro che gli uomini d’Israele si erano dati alla fuga e che Saul e i suoi figli erano morti, abbandonarono le città e fuggirono. Allora vennero i Filistei e vi si stabilirono. 8  Il giorno dopo i Filistei vennero a spogliare gli uccisi e trovarono Saul e i suoi tre figli caduti sul monte Ghilboa. 

Saul muore fisicamente, tuttavia egli era stato separato da Dio ed aveva compiuto molti peccati. 

Questa è la fine di tutti coloro che compiono i peccati di quest’uomo i quali furono i seguenti:

1 Cronache 10:13-14.  Così Saul morì a motivo della sua infedeltà commessa contro l’Eterno, perché non aveva osservato la parola dell’Eterno e anche perché aveva consultato una medium per avere consiglio 14  e non aveva invece consultato l’Eterno. Per questo l’Eterno lo fece morire e trasferì il regno a Davide, figlio di Isai. 

Egli è stato infedele verso Dio: l’Eterno vuole da noi la fedeltà, poiché Egli è fedele. Saul temeva maggiormente le persone piuttosto che Dio ( v. quando ha compiuto un sacrificio, visto che Samuele non era presente, ma tale compito non spettava a lui) e pertanto è caduto.

Non ha osservato la parola del Signore: chi si comporta come Saul muore spiritualmente poiché non cammina secondo la parola di Dio.

Ha consultato una medium per essere da essa consigliato. In questo modo ha cercato la forza, l’intelligenza e la sapienza fuori dal Signore, cercando una soluzione in base alle proprie forze. Il corretto comportamento sarebbe stato quello di confidare ancora nell’Eterno, poiché solo Lui può dare le risposte adeguate.

Per questi tre motivi Saul è stato giudicato.

Vs. 9-10.  Essi tagliarono la testa a Saul, lo spogliarono della sua armatura e mandarono messaggeri per tutto il paese dei Filistei a portare la notizia nel tempio dei loro idoli e al popolo. 10  Collocarono quindi la sua armatura nel tempio di Ashtaroth, e appesero il suo cadavere alle mura di Beth-Shan. 

Non sappiamo quale sia stata la sorte delle anime di Saul e dei suoi figli, però la Bibbia ci dice cosa ne è stato dei loro corpi, oltraggiati e straziati dai nemici.

Saul viene decapitato, così come lo fu Goliath, il loro eroe. I Filistei volevano disonorare Israele, che per volere di Dio doveva essere liberata dalla loro oppressione, mentre ora sono proprio loro i vincitori. Si accaniscono contro il re per deridere tutto il popolo. Spogliano Saul della sua armatura e la portano al tempio di Astarte, perché vi fosse esposta come simbolo. Da I Cronache sappiamo che la testa del re fu inchiodata nel tempio di Dagon, loro idolo.

I Filistei ringraziano i loro dei per la vittoria riportata, i loro falsi dei che non hanno vita e non agiscono nell’esistenza umana.

Poi il corpo di Saul venne appeso alle mura di Beth-Shan, dove gli avvoltoi ne fecero scempio.

Vs. 11-13. Ma quando gli abitanti di Jabesh di Galaad vennero a sapere ciò che i Filistei avevano fatto a Saul, 12  tutti gli uomini valorosi si levarono, camminarono tutta la notte e tolsero dalle mura di Beth-Shan il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figli; poi tornarono a Jabesh e qui li bruciarono. 13  Presero quindi le loro ossa, le seppellirono sotto il tamarisco di Jabesh e digiunarono per sette giorni. 

Gli uomini di Jabesh di Galaad riprendono i corpi di Saul e dei suoi figli, dimostrando grande coraggio e rispetto per il re morto. Poi danno loro una sepoltura dignitosa e fanno cordoglio, digiunando per sette giorni fino alla sera.

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1 Samuele 27-30